Fernando Alonso ha voluto infine congedarsi dalla numerosa folla che lo ha omaggiato durante la giornata con una serie di risposte a domande provenienti proprio dal pubblico. L’affetto dei tifosi ferrarista nei confronti di Fernando è sicuramente notevole e l’asturiano, da due anni a questa parte, sta cercando in tutti i modi di ripagare il sostegno che sta ottenendo.

Ai tifosi ha voluto dichiarare che non sa a che livello sia in questo momento la Ferrari, ma anche che le grosse delusioni sono passate: “Per ora siamo riusciti a farci solo un’idea di come sarà, ma di sicuro ci aspettiamo una vettura competitiva perché a Maranello hanno lavorato tantissimo – ha messo subito in evidenza – La delusione dopo il successo mancato ad Abu Dhabi nel 2010 è passata in fretta, come in fretta si dimenticano anche le gioie per le vittorie. Nel nostro mondo tutto va veloce!”.

Poi Fernando ha affrontato in conferenza stampa il discorso del divorzio dalla moglie Raquel del Rosario: “Non ho mai parlato in pubblico della mia vita privata e non voglio farlo nemmeno oggi – ha detto – Si leggono e si sentono tante voci e poi magari che passo del tempo in un posto mentre mi trovo in un altro. È la prima volta che mi trovo protagonista di vicende di gossip a questo livello e ciò per me rappresenta un grande motivo di delusione. Raquel ed io avevamo chiesto rispetto per la nostra vita privata ma, a poche ore dall’annuncio della nostra separazione, abbiamo cominciato a leggere tante cose tristi e, talvolta, pure divertenti per quanto erano assurde. Non penso che questa specie di persecuzione durerà a lungo perché le mode cambiano e perché non posso credere come si possa concentrare tanto interesse sulla mia vita privata”.

Il ferrarista è successivamente tornato a parlare del suo mondo e della sua massima ambizione, vincere: “Lo sport non è soltanto successo ma sacrificio, lavoro di squadra, determinazione e passione – ha aggiunto – Il risultato finale dipende però anche da tanti altri fattori e per questo non si può dire che la Ferrari sia obbligata a vincere. Quello che è vero che noi abbiamo una gran voglia di far bene e di recuperare quel ruolo di squadra dominante che la scuderia aveva all’inizio di questo secolo”.

Inoltre non è assolutamente preoccupato del fatto che il Titolo Iridato gli sfugga ormai dal 2006: “Ho davanti tanti anni di corse davanti a me e ho appena trent’anni d’età: in giro c’è gente che ha 43 anni e io penso che ho ancora margini per migliorare – ha risposto senza timore – Non so che sapore potrà avere vincere un Titolo con la Ferrari ma per quello che ho potuto sapere già vincendo soltanto delle gare posso essere sicuro che sarebbe qualcosa di speciale”.

In conclusione non poteva mancare il saluto e l’augurio di Fernando a Robert Kubica, vittima ancora della sfortuna: “Robert è il miglior pilota in circolazione e lo saprà dimostrare quando tornerà a correre e sono sicuro che lo farà – ha affermato al termine – Lui come mio compagno di squadra? Io sono molto contento di avere Felipe al mio fianco”.

Mattia Fachinetti


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