Fernando Alonso ha centrato l’obiettivo dichiarato dopo le qualifiche del GP di Singapore, ovvero il podio, materializzatosi sotto la forma di un importante 3° posto. Infatti, se da una parte Sebastian Vettel ha ridotto il divario in classifica a 29 punti, dall’altra Lewis Hamilton, dopo il ritiro a causa dei problemi al cambio, vede aumentare il suo distacco a ben 52 punti, con sole 6 prove ancora da disputare.

Alonso è contento del piazzamento conclusivo, ma adesso vuole di più: “Alla fine è andata bene ma non possiamo certo continuare così – ha ammesso ai microfoni – Non può sempre accadere che il mio avversario più vicino si ritiri, com’è accaduto nelle ultime due gare, e non possiamo pensare di continuare fino al termine della stagione facendo qualifiche come quella di ieri ed avendo una prestazione lontana quasi un secondo dai migliori. In pista riusciamo a tirare fuori il meglio, facendo pochi o nessun errore, grazie al grande lavoro della squadra: per questo penso che ci meritiamo di essere dove siamo in classifica. Oggi abbiamo guadagnato punti su tre dei quattro principali avversari, il che è positivo”.

Una gara difficile per il ferrarista, anche per le caratteristiche del tracciato: “Probabilmente questo è il circuito più difficile per noi: caratteristiche simili le ritroveremo parzialmente in Corea e ad Abu Dhabi ma spero che, quando arriveremo lì, avremo trovato qualcosa per migliorare la macchina – ha ribadito in seguito – La partenza non è stata certamente una delle migliori della stagione ma, fortunatamente, sono riuscito a riprendere subito la posizione su Di Resta. Quando ho effettuato la prima sosta ho trovato subito del traffico ma avevo sentito che le gomme cominciavano a degradarsi troppo così abbiamo scelto di fare il pit-stop. Con le Soft siamo stati più competitivi ma poi, dopo che abbiamo fatto la seconda sosta, è arrivata la safety-car, che è stata favorevole a Button e Vettel”.

Fernando nella seconda parte di gara ha optato per la via della prudenza: “Poco prima della ripartenza, i due leader stavano quasi per toccarsi e io ho perso qualche metro perché stavo aggiustando delle regolazioni sul volante – ha concluso – A quel punto non sapevamo ancora se avremmo dovuto fermarci una volta ancora ma, quando c’è stata la seconda neutralizzazione e alcuni piloti si sono fermati, allora abbiamo scelto di restare in pista, pur non sapendo se avremmo sofferto per il degrado delle gomme nelle ultime battute ma così non è stato e abbiamo chiuso agevolmente sul podio. È stata una corsa molto dura dal punto di vista fisico, sicuramente la più faticosa di tutto il Mondiale: 300 e passa km con questo caldo e un’umidità così elevata sono molto stressanti”.

Mattia Fachinetti


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