Felipe Massa è stato sicuramente la parte sfortunata della Ferrari che ha partecipato al Gran Premio d’Europa. Il brasiliano è stato oltremodo penalizzato dalla safety-car, uscita subito dopo la sua seconda sosta, per poi vedersi speronato da parte di Kamui Kobayashi, senza aver la possibilità di concludere a punti, mentre il compagno Fernando Alonso è giunto al traguardo vincitore in un GP davvero entusiasmante e particolare.

Adesso arriva l’appuntamento di Silverstone, per il quale Massa, non si sbilancia troppo: “È difficile stabilire quanto saremo competitivi – ha ammesso – Soprattutto in una stagione che finora ha prodotto risultati assolutamente imprevedibili. Silverstone è una pista molto diversa dalle ultime su cui abbiamo corso, quindi dobbiamo essere pronti a tutto e arrivare lì più preparati possibile. Chissà, forse a Silverstone potrebbe anche andare meglio del previsto per noi. Ma il caso di Valencia, dove in Q2 13 vetture erano racchiuse in 3 decimi, dimostra quanto sia difficile fare previsioni in questa stagione. Tuttavia, riteniamo che la nostra macchina non vada troppo male nelle curve ad alta velocità e la mia sensazione è che dovremmo trovarci bene con la F2012 già dall’inizio delle prove libere del venerdì”.

Il ferrarista ha poi parlato delle caratteristiche dell’impianto: “Mi piace Silverstone per l’atmosfera e per la pista, su cui è molto divertente guidare – ha dichiarato – È sicuramente una delle preferite per il 99% dei piloti, perché caratterizzata da linee fluide e curve ad alta velocità. Lì le condizioni meteorologiche rappresentano sempre un fattore chiave e le previsioni per ora danno il 40% di possibilità di pioggia per l’intero fine settimana. A essere onesti un giorno di pioggia a Silverstone va a discapito degli spettatori, ma a me non dispiace guidare sotto la pioggia. Tuttavia in alcuni casi non è facile, come quando c’è molta acqua in pista e si finisce per iniziare una gara dietro la safety-car Car: va bene se si parte davanti, ma se non si è tra i primi 3 occorre guardare di lato piuttosto che davanti per capire dove si è e questo è l’unico tipo di condizione che tutti noi odiamo, perché è come guidare da ciechi”.

IL pilota di San Paolo ha anche parlato del suo rapporto con Rob Smedley, il suo Ingegnere di Pista: “Lavoro con Rob dal 2006, è il mio ingegnere di pista dalla gara del Nürburgring – ha ricordato – Dopo tutto questo tempo Rob sa esattamente come voglio che sia la macchina e sa tutto sul mio stile di guida. Tuttavia ogni anno la macchina cambia, le gomme sono diverse come anche molti altri elementi e questo fa si che ci sia sempre da imparare insieme. Quest’anno, ad esempio, all’inizio è stato difficile, ma poi abbiamo cambiato direzione in alcune aree ed ora il lavoro in termini di ricerca del set-up sui diversi tracciati è diventato più semplice. E tutto ciò adesso mi fa sentire molto più forte”.

Infine Felipe ha voluto esprimere il suo commento sugli Europei di calcio, sebbene non sia un gran tifoso: “Come tutte le persone che provengono da una famiglia di origini italiane sono rimasto deluso del risultato, anche se penso che per gli Azzurri essere battuti dalla Spagna non è una grave disgrazia – ha concluso – La mia sensazione è che la squadra spagnola sia la più forte del Mondo e ciò deriva principalmente dal fatto che, anche se ogni giocatore ha un suo personalissimo talento, è il loro modo di giocare insieme a fare la differenza. Il fatto che così tanti giocatori provengano da due grandi squadre come il Barcellona e il Real Madrid aiuta molto, perché sono abituati a giocare insieme ad alto livello”.

Mattia Fachinetti


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