Felipe Massa ha l’imperativo di cancellare quello zero vicino al suon nome nella classifica iridata della stagione 2012. Infatti il pilota della Ferrari, assieme ai sei piloti delle tre “nuove” scuderie è stato l’unico a non concludere nella top ten in occasione delle prime tre corse. La monoposto di Maranello sicuramente non è la più veloce del lotto, ma tutti, lui stesso compreso, si aspettano prestazioni migliori rispetto a quelle attuali.

Innanzitutto Massa ha compiuto una disamina sulla corsa di domenica, migliore rispetto alle due precedenti: “Domenica a Shanghai ho potuto finalmente fare una gara “normale”, la prima di quest’anno senza particolari problemi – ha dichiarato nel suo diario – Il weekend è andato in miglioramento: in difficoltà con il bilanciamento della macchina in tutte e tre le sessioni di prove libere, la situazione è improvvisamente migliorata in qualifica, tanto che il distacco da Fernando era piuttosto ridotto. In gara poi la vettura andava ancora meglio ma troppo spesso mi sono ritrovato nel traffico e non siamo riusciti a sfruttare nella maniera migliore la strategia”.

Il paulista ha ribadito poi quale sia il target per la gara di questo fine settimana a Sakhir: “Peccato, perché sarebbe stato bello cancellare finalmente quel brutto zero nella classifica – ha aggiunto a proposito – Ecco, il mio obiettivo di questo fine settimana è proprio questo: finire la gara nei primi dieci. Se continueremo il trend positivo iniziato a Shanghai allora ce la potremo fare. È vero che le caratteristiche del tracciato sulla carta non sembrano essere molto favorevoli alla F2012 ma sarà importante cercare di sfruttare al meglio le gomme, la vera chiave per essere competitivi, qui e in qualsiasi altra pista”.

A questo punto Massa si aggrappa anche alla cabala, favorevole per lui in Medio Oriente, ed alla scaramanzia: “Il circuito di Sakhir è uno dei miei favoriti e non è un caso che vi abbia vinto due volte ed un’altra mi sia classificato al 2° posto – ha puntualizzato in seguito – Delle mie undici vittorie, ben otto le ho ottenute suddivise fra tre circuiti: tre ad Istanbul, due ad Interlagos ed altrettante proprio a Sakhir. Sono circuiti molto diversi fra loro quindi è impossibile dire che ci sia una motivazione tecnica reale dietro questa statistica. Diciamo però che, non foss’altro per motivi scaramantici, mi sarebbe dispiaciuto che questa gara fosse stata cancellata: già quest’anno non c’è più il Gran Premio di Turchia…”.

Infine il discorso di Felipe esula un attimo dall’aspetto sportivo, per parlare della realtà, a suo dire normale, presente in Bahrain: “Peraltro, devo dire che mi ha sempre fatto piacere venire qui, anche quando disputavamo delle lunghe sessioni di prove private – ha concluso – La gente è stata sempre molto ospitale e cordiale e, come avevo già detto a Shanghai nei giorni scorsi, spero che il GP sia un’occasione di unità, come deve essere per qualsiasi evento sportivo. Per quello che ho potuto vedere oggi, la situazione è tranquilla: sul tragitto dall’aeroporto all’albergo tutto era come due anni fa e anche in circuito le cose procedono come sempre il mercoledì di una gara extraeuropea. Se è stata presa la decisione di mantenere la gara nel calendario vuol dire che ne esistono tutte le condizioni e, per quello che abbiamo visto finora, non ci sono motivi che dicano il contrario”.

Mattia Fachinetti


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