Il cerchio si chiude. In questo week-end Felipe Massa tornerà a Budapest, un anno dopo il terribile incidente subito durante le qualifiche, quando il brasiliano fu colpito nel volto da un pezzo perso dalla vettura del connazionale Rubens Barrichello. Inevitabile quindi che il ferrarista si lasci andare, alla vigilia di questo fondamentale appuntamento: “Sarà davvero speciale per me, per ragioni che tutti voi potete facilmente immaginare. Il mio primo impegno quando arriverò all’Hungaroring sarà proprio con i commissari di pista e i medici del pronto soccorso del circuito, che fecero davvero un ottimo lavoro tirandomi fuori dall’abitacolo della macchina: li voglio ringraziare personalmente”.

“Dovetti rimanere in ospedale per una settimana dopo l’incidente ed ebbi l’opportunità di conoscere tante persone che lavoravano lì e che si presero cura di me in maniera fantastica: l’unico lato positivo di quell’esperienza è che ora ho molti più amici in Ungheria”, racconta Massa.

“Piuttosto spesso mi è stato chiesto se mi sento tornato alla normalità e se guido così bene come prima. La mia risposta è stata sempre uguale: sì, dal punto di vista professionale non è cambiato nulla. Abbasso la visiera e vado in pista faccio tutto come prima, senza minimamente pensare all’incidente. Dal punto di vista personale l’incidente mi ha cambiato, eccome”.

Dopo la doppietta di Hockenheim la Ferrari ha rilanciato le proprie quotazioni, dimostrando i progressi compiuti sulla propria vettura. “Se qualcuno si stava chiedendo perché da settimane la Ferrari diceva che la F10 era molto migliorata, In Germania ha avuto la risposta”, sottolinea il driver paulista. “Ciò non significa però che stiamo con le mani in mano perché ci saranno ancora dei piccoli aggiornamenti questa settimana. Il risultato di Hockenheim serve da motivazione per tutta la squadra per continuare a spingere ancora più forte sullo sviluppo, cercando di migliorare gara dopo gara. Ci sono altre ragioni per essere ottimisti, incluso il fatto che la Bridgestone porterà in Ungheria le supersoft e le medie, mescole che si sono sempre adattate bene alla nostra macchina. Durante lo svolgimento del campionato abbiamo visto che la prestazione delle squadre è cambiata di pista in pista, eccezion fatta per la Red Bull che è stata competitiva dovunque”.

2009 a parte, Massa all’Hungaroring non è mai stato particolarmente fortunato. Basti ricordare quanto successo due anni fa… “Ero in testa fino a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi quando cedette il motore della mia F2008”, ricorda Felipe, che in ogni caso puntualizza: “Non ho mai raccolto grandi risultati su questo tracciato ma spesso e volentieri è stato dovuto a delle circostanze esterne, anche perché è una pista dove mi piace molto guidare”.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-290710-021.jpg Felipe Massa non si nasconde: “Tornare a Budapest sarà speciale. Possiamo essere fiduciosi”