Il Gran Premio di Singapore di Felipe Massa non è stato chiaramente uno di quegli appuntamenti da tramandare ai posteri. Purtroppo il ferrarista è stato speronato dopo pochi giri dalla McLaren di Lewis Hamilton, provocandogli la foratura della posteriore destra e la perdita di molto tempo. Tuttavia sono state alzate delle accuse nei confronti del brasiliano per un frase detta dal suo ingegnere Rob Smedley, secondo la quale doveva rovinare la gara dell’inglese.

Proprio da questo episodio Massa è voluto ripartire: “Mi hanno detto che c’è stato un po’ di polverone in seguito ad una frase detta dal mio ingegnere di pista alla radio durante la gara – ha riferito in apertura – A parte il fatto che non mi ricordavo proprio di quanto aveva detto Rob, penso che non serva a niente adesso fare polemiche e tentare di collegare questo episodio con il successivo contatto con Hamilton: sono due fatti separati e non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro. Sono sicuro che con Lewis avremo modo di chiarirci e mettere una pietra sopra su tutta questa storia, com’è giusto che sia fra due piloti. Quello che succede in pista deve rimanere lì”.

Adesso arriva il Giappone, posto gradito dal brasiliano: “Mi piace molto la pista di Suzuka e, in termini di divertimento, è alla pari con Spa, soprattutto perché ci sono molte curve veloci che sono impegnative e danno davvero soddisfazione quando si affrontano nella giusta maniera – ha detto – In realtà c’è un bel mix di curve, come le S dopo la prima: lì ci vuole una macchina molto buona nei veloci cambi di direzione altrimenti si rischia di perdere tanto tempo prezioso. Nel secondo settore c’è il tornantino e poi la curva del Cucchiaio, un punto molto interessante. Si parla molto della 130R ma, sinceramente, una volta che è stata modificata per ragioni di sicurezza è diventata un po’ come l’Eau Rouge a Spa e si percorre praticamente in pieno”.

Il desiderio di Felipe è di riuscire a salire sul podio ad un anno dall’ultima volta: “Il 2006 fu un anno molto buono per me a Suzuka: conquistai la pole position e finii la gara al 2° posto – ha ricordato a proposito – Certo sarebbe bello ripetersi ma dobbiamo essere realisti: abbiamo degli avversari fortissimi… Per capire quali potrebbero essere le nostre vere possibilità dovremo aspettare fino alla prima giornata di prove, quando cominceremo a farci un’idea di dove saremo rispetto agli altri: quest’anno abbiamo visto che le attese della vigilia sono state più di una volta smentite e magari siamo andati forte su piste dove in teoria non doveva essere così e viceversa”.

Inoltre le nuove norme dovrebbero garantire spettacolo: “Spero che potremo essere in grado di lottare per le posizioni di vertice anche se, a questo punto della stagione, non ci saranno molte novità in termini di sviluppi aerodinamici e di altro genere – ha ammesso con sincerità – Anche se a noi piloti la pista piace molto è vero che spesso la corsa è stata un po’ frustrante perché i sorpassi non sono mai stati facili ma stavolta, fra DRS, KERS e ruolo delle gomme Pirelli, credo che la situazione cambierà. Credo che ci sia l’intenzione di avere due zone per usare l’ala posteriore mobile in gara, il che sarebbe un grande aiuto”.

Infine Felipe manda una dedica al Sol Levante, falcidiato dalla sciagura di Fukushima: “Non ho alcuna preoccupazione ad andare in Giappone e penso che sia un bene che la Formula 1 offra il consueto spettacolo in una nazione che ha sempre apprezzato il nostro sport – ha affermato convinto – Mi piace il Giappone, non soltanto la pista dove corriamo, e sono felice di poter fare anche lì il mio lavoro, sperando di vedere le persone contente e sorridenti. A Suzuka si sente la passione che hanno per la Formula 1 e non vedo l’ora di arrivarci”.

Mattia Fachinetti


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