Sono passati un paio di giorni dalla conclusione del Gran Premio della Cina e sono ancora qui a Shanghai, dove ho presenziato ad alcuni eventi promozionali in una città che mi piace ogni volta di più. Ho fatto un’ottima gara domenica scorsa, caratterizzata da un bel passo e da tanti duelli. Il risultato finale avrebbe potuto essere migliore del sesto posto ma sono contento di come siano andate le cose e spero di poter continuare a lottare ad un livello ancora più alto nelle prossime gare.

Sicuramente dobbiamo cercare di qualificarci meglio in modo da partire davanti: anche se le posizioni in griglia non sono più così determinanti aiuta sempre essere nelle prime file. In Cina il mio sesto posto non era poi malaccio e sono riuscito a guadagnare una posizione subito al via ma la cosa più importante è che la macchina poteva tenere un ritmo all’altezza dei primi. Pertanto, sono riuscito a fare una corsa molto interessante: era una vettura dalla prestazione ben diversa rispetto a quella della qualifica. Sono persino riuscito ad essere al comando, anche se per pochi giri e sono rimasto per un certo periodo al secondo posto. Purtroppo, chi aveva optato per le tre soste è rinvenuto più forte di quanto ci aspettassimo nelle fasi finali, con gomme che erano in condizioni migliori delle nostre e sono così riusciti a superarci.

Col senno di poi è facile dire che avrei potuto fare anche io tre soste ma non sono affatto sicuro che sarebbe stata la scelta giusta. Il nostro principale problema è stato che ho avuto una prestazione molto peggiore con le gomme Pirelli hard rispetto a quella con le soft: quando le abbiamo montate, sembrava che la machina fosse tornata in qualifica e, ovviamente, abbiamo avuto più problemi. Fino a quel momento, la 150° Italia era stata competitiva.

Si è detto che Webber ha fatto una gara fantastica, su tre stop, ma va ricordato che, essendo stato eliminato in Q1, aveva tanti treni di gomme nuove: chiunque avrebbe voluto trovarsi nelle sue condizioni e se aggiungiamo il fatto che ha la macchina migliore del momento il quadro è completo.

Siamo in una fase del campionato in cui bisogna studiare bene come si evolvono le gare ed analizzare ogni dettaglio per vedere se sia il caso di adottare un approccio differente, magari tenendoci delle gomme nuove per la gara. Peraltro, dopo appena tre gare, è ancora troppo presto per dire quale sia il modo migliore di lavorare con queste nuove regole. In Cina abbiamo visto diverse strategie e diversi modi di usare gli pneumatici: molti sono sembrati positivi ma non tutto è chiaro al 100% e noi dobbiamo cercare di capire quale sia la combinazione giusta per la nostra macchina. E’ possibile che vedremo diverse strategie nelle prossime gare, in base alle caratteristiche del circuito.

Alla fine, è stato un bene che Lewis abbia vinto la gara e che non sia arrivata la terza vittoria di Vettel. Peraltro, non dobbiamo dimenticare che Sebastian è arrivato secondo, che è sempre un bel risultato e lo mantiene in ottima posizione nella classifica del campionato.

Ora ci sono tre settimane in cui tutti noi alla Ferrari dobbiamo spingere al massimo per arrivare alla prossima gara o, meglio, alla prossima qualifica, in una posizione più forte in modo da consentirci di continuare a lottare con i migliori. Dopo Shanghai dobbiamo annoverare anche la Mercedes fra i top team: hanno una macchina più veloce della nostra in qualifica anche se non ancora all’altezza della Red Bull. E’ anche vero che la Red Bull sembra soffrire di più il passaggio dalla qualifica alla gara, il che potrebbe consentire alla Mercedes di essere competitiva la domenica pomeriggio.

Fra poche ore partirò da Shanghai per fare ritorno a casa, a Monaco. Ieri sono stato ad un evento del mio sponsor personale Richard Mille, il famoso marchio di orologi, e ad una cena con dei clienti Ferrari e stamattina sono stato al Salone dell’Automobile di Shanghai, dove abbiamo presentato la Ferrari FF, la prima vettura del Cavallino Rampante a trazione integrale, al debutto in Cina. Non vedo l’ora di prendermi una pausa dopo il primo ciclo di gare ma è certo che da qui a Istanbul rimarrò sempre in contatto con Maranello per sapere come procede lo sviluppo della vettura.


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