Mentre si aggirava laddove sino a pochi mesi fa era assoluto protagonista, il paddock della GP2 Series, Stop&Go ha incontrato Sergio Perez a Imola, qualche minuto prima che il messicano andasse a seguire da vicino la gara del suo connazionale Esteban Gutierrez.

Il rookie della Sauber, vicecampione 2010 della categoria cadetta, si appresta ad affrontare il suo esordio in Formula 1 con la Sauber. A sostenerlo ci sarà un paese intero, il Messico, il quale riavrà un rappresentante in griglia a distanza di 30 anni esatti da Hector Rebaque.

“Per me è un sogno che si avvera, quello di disputare il mio primo Gran Premio in Formula 1. Sarà qualcosa di davvero emozionante, spero di poterlo ricordare per sempre con piacere. Con la Sauber abbiamo vissuto dei buoni test invernali, ma adesso tutto è diverso: si comincia a fare sul serio, è arrivato il momento che conta davvero”, ha raccontato ai nostri microfoni.

In effetti la Sauber si è comportata abbastanza bene durante le varie sessioni di collaudi in Spagna, tanto che addirittura Perez si è preso il lusso di ottenere il miglior tempo in una delle ultime giornate di prove a Barcellona.

A differenza di quanto accaduto fino ad oggi, tuttavia, il driver di Guadalajara dovrà guidare su una pista per lui inedita, quella di Melbourne. Una variabile che non sembra affatto spaventarlo: “Correre il primo Gran Premio su un tracciato sconosciuto è senza dubbio uno svantaggio, ma la Formula 1 richiede di essere pronti a qualsiasi novità. Fa parte del mio lavoro, per questo penserò semplicemente a fare del mio meglio”.

Insieme a Kamui Kobayashi, Perez va a formare una coppia giovanissima, ma di certo non manca la determinazione. Sul giapponese ci ha dichiarato: “È un ragazzo molto veloce, che lo scorso anno ha già saputo sorprendere. Non sarà facile poterlo battere, ma questo è il mio obiettivo”.

Jacopo Rubino


Stop&Go Communcation

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