In Cina la Renault non è stata in grado di ripetersi sui livelli di Melbourne e Sepang, dove Vitaly Petrov e Nick Heidfeld avevano colto il terzo gradino del podio. A Shanghai qualche problema di affidabilità e una strategia troppo prudente in gara si sono tradotti soltanto in un 9° e un 12° posto.

Ad Autosport il team principal Eric Boullier ha sostenuto la necessità per la squadra di non commettere errori durante il week-end, se la volontà è quella di battagliare al vertice: “Non ce lo possiamo permettere, dobbiamo essere perfetti sotto tutti i punti di vista. Il potenziale c’è, e lo dimostrano le prestazioni di Vitaly in Q2”.

Il pilota russo, nel secondo segmento di qualifica, si è fermato lungo il tracciato per lo spegnimento improvviso del suo propulsore.

“Prendiamo insegnamento dagli aspetti negativi del fine settimana in Cina, non dovranno ripetersi. Lo stop di Vitaly non è dipeso da noi, ma ad esempio avremmo potuto fare un briefing per capire come fronteggiarlo. Quell’episodio ha influenzato anche le qualifiche di Nick, e da lì è stato un effetto domino. Partendo indietro in gara, potevamo forse adottare una tattica più aggressiva”.

“Gli esempi di Rosberg e Hamilton si sono rivelati vincenti, dovevamo saper gestire meglio il degrado delle gomme Pirelli. Il nostro muretto è comunque composto di gente capace”, ha spiegato il manager francese.

In Turchia le R31 disporranno di alcuni aggiornamenti, a cominciare da una attesissima ala posteriore, già collaudata in Malesia. “Dovrebbe essere un buon pacchetto, ma anche gli altri porteranno delle novità”, ha precisato Boullier.

“Vorremmo continuare a lottare per il quinto o sesto posto, sarebbe positivo”.


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