Dopo essersi scagliato nei mesi scorsi contro la pochezza di risultati ottenuti dalle new entry del Mondiale 2010 HRT e Virgin, senza includere nel discorso la Lotus dell’imprenditore Tony Fernandes per via del blasone assicurato da un nome così altisonante, il gran capo della FOM Bernie Ecclestone, reduce dalla violenta aggressione subita una settimana fa nel quartiere londinese di Knightsbridge, ha pensato bene di correggere il tiro tanto da attribuire all’ex presidente FIA Max Mosley le relative responsabilità dovute al cosiddetto sistema budget cap, poi in realtà mai entrato in vigore, che avrebbe tuttavia potuto portare in F.1 un’ondata di nuove scuderie ancora più consistente.

Per quanto concerne Lotus, HRT e Virgin – ha rivelato Mister E nella prefazione del volume dedicato al campionato del mondo di F.1 edizione 2010 – sarebbe effettivamente ingiusto incolparli di qualcosa. La colpa è invece da attribuire a Mosley, che nel 2009 ha insistito affinché nuove squadre entrassero nel Circus iridato pur non disponendo delle risorse necessarie”.

Ecclestone, però, si dichiara pronto a farsi carico della situazione: “Tre nuove compagini hanno concretizzato l’esordio in F.1 nel 2010, quindi, a patto di non vederle accattonare al fine di garantire la loro presenza sulla griglia anche nel 2011, devo ammettere che è un bene aver rimpinguato il numero di forze in campo”.

Ermanno Frassoni


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/ecclestone1.jpg Ecclestone corregge il tiro sui nuovi teams: “La colpa non è loro ma dell’ex presidente FIA Max Mosley”