L’inizio della nuova era della Formula 1 è andato di traverso a molti, fra appassionati del circus e addetti ai lavori.

A non piacere maggiormente, in particolare, sembra essere stato il “non rumore” emesso dalle monoposto, da quest’anno spinte dalle power unit basate su propulsori turbo. Un aspetto che ha suscitato le lamentele degli organizzatori del Gp d’Australia, che hanno minacciato di chiedere una revisione dei termini economici del contratto con la F1, a causa del rischio di una diminuzione d’interesse da parte degli spettatori.

Un’eventualità che ha fatto rizzare le antenne a Bernie Ecclestone, sempre molto attento al proprio portafogli: “Sono rimasto inorridito dalla mancanza del rumore delle vetture. Mi spiace doverlo dire, ma su questo punto avevo ragione: il suono di queste macchine non è quello tipico delle auto da corsa. Ho già parlato con Todt, dicendogli che occorre vedere se si può fare qualcosa per farle cantare come delle vere macchine da gara; non so se ciò sia possibile, ma bisogna pensarci ora, perché più avanti potrebbe essere troppo tardi”, ha dichiarato il vecchio boss.

Ecclestone ha poi lanciato un avvertimento ai team, anch’essi direttamente interessati dall’aspetto economico del business Formula 1: “Diamo loro parte degli incassi e, se questi diminuiscono, di certo anche le squadre avranno meno denaro; dunque è una cosa che riguarda anche loro”.

Federico Fadda


Stop&Go Communcation

Dopo le lamentele degli organizzatori del Gp d’Australia, il boss della F1 chiede che le monoposto tornino ad avere sonorità da vetture da corsa.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/03/Ecclestone.jpg Ecclestone boccia il rumore del turbo