Un filmato amatoriale messo in rete questo pomeriggio ha svelato tutta la dinamica dell’incidente accorso nella giornata di ieri a Jules Bianchi.

Uno spettatore seduto in una delle tribune presenti nell’ultima chicane del tracciato di Suzuka, infatti, è riuscito a riprendere tutto
il fattaccio, svelando al mondo tutti i particolari che fino ad
oggi sono stati tenuti al sicuro da parte della Federazione. Uno scontro terribile causato, con ogni probabilità, dall’aquaplaning e dalle condizioni difficili del tracciato.

Per una questione di rispetto nei confronti di Jules, persona a noi molto cara, e di tutti i suoi familiari, abbiamo deciso di non pubblicare il filmato circolato sul web, limitandoci a raccontare tutti
i fatti che hanno portato il giovane alfiere della Marussia ad impattare contro il mezzo di sicurezza piazzato nella via di fuga
della Dunlop.

Le immagini mostrano la Sauber di Sutil agganciata alla ruspa, con quest’ultima posizionata proprio in prossimità della porta di sicurezza. Ovviamente, come da prassi, i commissari lavorano attorno al mezzo per mantenere in sicurezza la vettura del tedesco. Gli steward presenti in torretta sventolano le bandiere verdi, segno che DOPO la torretta la pista risulta libera e in sicurezza.

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La ruspa si dirige in retromarcia verso la porta di sicurezza, sorpassando il gabbiotto. Proprio per questo, durante la manovra, i commissari cambiano le doppie bandiere gialle con delle semplici bandiere verdi, comunicando che da quel punto in poi non ci sono più pericoli per i piloti.

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Da qui in poi succede l’impossibile: la Marussia del francese, ad una velocità di circa 200 km/h, punta la via di fuga esterna del tracciato, toccando la ghiaia e andandosi ad infilare sotto il mezzo di sicurezza. L’impatto è inesorabile; Bianchi, in posizione ribassata rispetto alla parte posteriore del mezzo, tocca con la fronte la scocca della ruspa, ricevendo una botta di circa 50G.

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L’impatto fa alzare la parte posteriore del mezzo, con il roll bar della vettura che viene tranciato in maniera inesorabile. Bianchi, dopo essersi praticamente infilato sotto la ruspa, esce dalla parte sinistra, schiantandosi contro il muro e contro le barriere poste in protezione dei commissari.

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Le condizioni appaiono subito gravi e il capo-postazione, su diretto consiglio del medico, richiede l’intervento della vettura medica. Dopo qualche secondo di titubanza, i commissari decidono di rimuovere le bandiere verdi, mettendo in mostra una singola bandiera gialla con avvertimento di Safey Car.

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L’angolo di impatto non lascia scampo: la Marussia del francese è distrutta. Il roll bar è tranciato e l’intera parte posteriore, compreso il cofano, è staccata dalla cellula di sicurezza. L’impatto con il muro, inoltre, distrugge la parte anteriore della vettura, anche se i danni non sono paragonabili con quelli visibili nella parte posteriore.

Un incidente dalle circostanze incredibili, tant’è vero che nei crash test non vengono eseguite prove di questo tipo. Il video, prontamente oscurato dalla FOM, viene caricato da diversi account You Tube, fino ad arrivare alle testate nazionali ed internazionali. Il dado è tratto e la Federazione, che sul momento non ha mandato le immagini del botto, è costretta a mollare.

Concludendo, resta l’amaro in bocca per un episodio che, nonostante tutte le modifiche introdotte durante questa stagione (musi bassi e nuove protezioni laterali), sta provocando danni inimmaginabili.  In attesa di scoprire gli sviluppi sulle sue condizioni, noi di Stop&Go non possiamo che augurare a Jules il meglio, sperando di rivederlo presto in pista.

 

Roberto Valenti
Twitter: @RobertoVal94


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