Forse ha ragione Patrick Tambay, l’ex ferrarista chiamato a Maranello nel lontano 1982 per sostituire il canadese Gilles Villeneuve, tragicamente scomparso nel fine settimana del Gran Premio del Belgio di scena a Zolder. Il 61enne transalpino, impegnato a seguire non senza la dovuta discrezione gli sviluppi della carriera del figlio Adrien, tra i protagonisti del campionato Auto GP nei colori del team Charouz-Gravity, ha infatti lasciato intendere che a suo modo di vedere il cauto possibilismo di Bernie Ecclestone, capace di definire la tappa di Montecarlo ‘non indispensabile per la F.1”, dipende esclusivamente dai negoziati attualmente in atto al fine di rinnovare l’accordo con l’Automobile Club di Monaco.

La realtà è semplice – si legge in un comunicato emesso dal prestigioso sodalizio fondato da Antony Noghès – le trattative tra la Formula One Management e l’Automobile Club di Monaco sono in corso”.

Poche parole, in verità sufficienti, nelle cui pieghe sembra essere sintetizzata l’indiscutibile abilità commerciale di Mister E: il gran capo della FOM pretende infatti la corresponsione dei diritti dell’evento, una spada di Damocle alla quale di questi tempi nemmeno il blasone di Montecarlo pare in grado di sottrarsi. Se tutto andrà per il verso giusto, come entrambe le parti si augurano, il Principato continuerà ad ospitare il Gran Premio mentre Ecclestone potrà fregiarsi di un altro importante ‘gettone’ utile a rimpinguare le casse della Formula One Management.

Ermanno Frassoni


Stop&Go Communcation

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