È stato evidente un po' a tutti che il primo Gran Premio della stagione di Formula 1 in Bahrain sia stato piuttosto avaro di emozioni, con poche emozioni e battaglie, anche nelle retrovie. Gli addetti ai lavori, ma anche la stampa, hanno puntato il dito contro le nuove dinamiche imposte dall'abolizione dei rifornimenti.

"Abbiamo bisogno di fare qualcosa", ha rimarcato Heikki Kovalainen, portacolori della Lotus che ha definito "noiosa" la gara di Sakhir. "Penso che sarebbe negativo se non prendessimo delle contromisure", gli ha fatto eco Nick Fry, direttore esecutivo della Mercedes GP.

Il team principal della McLaren, Martin Whithmarsh, ha proposto ad esempio di introdurre l'obbligo di effettuare almeno due pit-stop, ma chiaramente sarebbe necessario anche il via libera della Bridgestone a rivedere la costruzione e le mescole dei pneumatici.

A sostenere quest'idea c'è pure Christian Horner, direttore sportivo della Red Bull, il quale ha sottolineato di averla difesa "da sempre", anche se bocciata quando venne inizialmente messa sul tavolo nei meeting della F1 Commission.

Per adesso rimane invece cauto Stefano Domenicali, ds Ferrari, il quale preferisce attendere prima di dare un giudizio sul fattore-spettacolo. "Aspetterei qualche alttra gara prima di trarre delle conclusioni. La qualifica mi pare fondamentale, come la partenza; poi gli scenari possono cambiare a seconda delle piste, con una variabile che in quelle strette e lente potrebbe incidere molto: il traffico".

Dello stesso parere Bernie Ecclestone: "È un po' presto per giudicare, aspettiamo di tornare dalla Cina".


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-150310-01.jpg Dopo il “noioso” GP del Bahrain, pareri diversi: proposte di due pit-stop obbligatori e inviti ad attendere “qualche gara”