Fra pochi giorni prenderà finalmente il via il Campionato del Mondo di Formula 1 2011. Che si recuperi o meno la gara di Sakhir, questa è la stagione comunque più lunga, visto che il sipario calerà il 27 novembre in Brasile. 

Anche se il 2010 ha ricordato l’epoca d’oro, la FIA, insieme ai “cervelli” dei team, ha introdotto alcune nuove regole con l’obiettivo di aumentare i sorpassi. La prima prevede il ritorno del KERS (Sistema di Recupero dell’Energia Cinetica), già utilizzato nel 2009, con un certo effetto dalla Scuderia Ferrari Marlboro. La seconda novità è rappresentata dall’ala posteriore mobile (DRS, Sistema di Riduzione del Drag), che consente al pilota di cambiare l’incidenza del flap dell’alettone posteriore per ridurre la resistenza e, conseguentemente aumentare la velocità, aumentando la possibilità di effettuare sorpassi. Sia il KERS che il DRS sono soggetti a specifiche limitazioni nel loro utilizzo durante il weekend di gara.

“Quando si comincia una nuova avventura ci sono sempre eccitazione ed entusiasmo a Maranello” – ha detto Stefano – “in fondo, le corse sono parte del nostro DNA e siamo qui per questo. L’atmosfera nella squadra è buona e ognuno di noi non vede l’ora di essere a Melbourne per capire dove siamo rispetto ai nostri avversari. Finora abbiamo fatto tante prove in quattro sessioni svoltesi tutte in Spagna fra febbraio e l’inizio di marzo ma solo in Australia avremo la possibilità di valutare davvero il nostro livello di competitività. Sono molto prudente per natura: noi abbiamo fatto tutto il lavoro che avevamo messo in programma ma, alla luce del fatto che non sappiamo esattamente come hanno girato gli altri, non posso che rimanere tale nel giudicare la nostra prestazione”. 

Secondo il Team Principal della Scuderia, c’è un altro cambiamento che avrà un’influenza ancor più decisiva sull’andamento dei Gran Premi di quest’anno, vale a dire il passaggio dalla Bridgestone alla Pirelli.

“Da un punto di vista tecnico, l’arrivo della Pirelli come fornitore unico degli pneumatici è molto importante e sarà fondamentale continuare a progredire nella comprensione di come lavorano le gomme in modo da usarle nel miglior modo possibile” – ha spiegato Domenicali – “per quello che abbiamo visto nei test, sono pneumatici molto diversi da quelli cui eravamo abituati. Bisogna quindi adottare un approccio totalmente diverso. E’ ovvio che sembra che ci saranno molti più pit-stop in gara, il che ha un impatto significativo sul lavoro della squadra: più soste vuol dire che il ruolo di ognuno aumenta d’importanza nel determinare ili risultato finale. Un’ulteriore conseguenza sarà la possibilità che la griglia di partenza risulti alla fine meno decisiva rispetto al 2010: una vettura che magari non è stata la più veloce in qualifica avrà ancora la possibilità di vincere la corsa. Per riuscirci sarà vitale avere la strategia giusta”. 

Andrea Carrato


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-100311-05.jpg Domenicali è fiducioso: “Finalmente si corre!”