Dopo la vittoria in Brasile del mondiale costruttori e dopo la splendida vittoria di Sebastian Vettel ad Abu Dhabi, che con i suoi 23 anni è il pilota più giovane di sempre ad aver vinto un titolo mondiale in F1, per la Red Bull è tempo di bilanci… positivi, s’intende. Il capo del team austriaco Dietrich Mateschitz ha dichiarato che nel 2011 a scendere in pista sarà la stessa squadra di quest’anno, il dream team capace di artigliare 15 pole position su 19 gran premi disputati.

“E’ stata una stagione fantastica” – ha dichiarato il proprietario del team di Milton Keynes – “piena di tensioni, basti pensare alla Turchia, a Silverstone o alla gara di Interlagos, ma che ci ha regalato tantissime emozioni e due titoli. L’unica cosa certa che posso dire è che nel 2011 la squadra sarà la stessa vincente di quest’anno. Molti nostri uomini hanno ricevuto offerte da altri team, ma non si sono fatti tentare e i risultati si sono visti, sono stati ben ripagati”.

La stagione della Red Bull, che sarebbe dovuta essere tutta in discesa per la disarmante superiorità espressa sulla maggioranza dei circuiti dalla vettura disegnata da Adrian Newey, stava però prendendo una brutta piega. Dopo il GP di Corea, con Webber a muro nelle primissime battute e Vettel col motore arrosto a dieci giri dal termine mentre conduceva la gara, la leadership l’ha assunta il ferrarista Fernando Alonso, che ad Abu Dhabi ha sfiorato il suo terzo titolo mondiale.

“Avremmo perso le speranze solo se la matematica ci avesse condannato” – ha chiuso Mateschitz – “ci abbiamo creduto fino alla fine, anche sabato scorso, quando tutti davano per scontato il mondiale nelle mani di Alonso. Se avessimo girato il discusso ordine di scuderia in Brasile che sarebbe successo? Sarebbe stata una scelta stupida, tutto è bene quel che finisce bene”.

Nella foto Horner, Newey, Vettel e Webber al rientro in Austria

Andrea Carrato 


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/RedBull_18_11.jpg Dietrich Mateschitz, patron della Red Bull, si gode il successo: “Per il 2011? Squadra che vince non si cambia”