Al momento Lucas Di Grassi è a piedi. Il pilota brasiliano, dopo la sua prima stagione in Formula 1 da titolare alla Virgin Racing, non è stato confermato dalla squadra e sostituito da Jerome D’Ambrosio per ragioni di sponsor. In ogni caso, Di Grassi si tiene in costante allenamento anchelontano dalle piste, lavorando inoltre come consulente di Hermann Tilke, il progettista di tutti i più recenti circuiti del Mondiale. “Sto cercando di dare una mano per fare in modo che le piste offrano uno spettacolo più appassionante”, ha spiegato.

“Ad esempio ho partecipato ad alcuni meeting per dare la mia opinione sul tracciato di Abu Dhabi. È una attività che mi porta via poco tempo, non è nulla di che ma mi piace molto. Vedo solo degli aspetti positivi in questo, anche se di certo non è determinante per la mia carriera”.

“Per me è un periodo diffiicle, ma ogni settimana giro sui kart e vado in palestra due volte al giorno. Magari quest’anno riuscirò a fare qualche gara in altre categorie, ma non ho un’idea precisa. Resto concentrato al 100 per cento sul ritorno in F1; magari potrò fare qualche test per la Pirelli”.

Il corridore paulista, ex protagonista in GP2 ed ex collaudatore Renault, non esclude di certo l’approdo in campionati alternativi. “La IndyCar ad esempio si sta rinnovando parecchio, e nell’ultimo appuntamento di Las Vegas metterà in palio 5 milioni di euro per le wild-card. Anche la Nascar è molto interessante: diversa la F1, ma con tante peculiarità. E poi ci sono Le Mans o il DTM…”.

“Senza dubbio la F1 resta l’obiettivo principale, ma se non dovessi farcela potrei avere un futuro altrove. Non volendo poi rimanere a vivere per sempre in Europa, le stock car in Brasile un giorno potrebbero consentirmi di tornare a vivere nel mio paese”, racconta.

Di Grassi ha sottolineato di essere ancora in ottimi rapporti con la sua ex scuderia: “Hanno apprezzato molto il mio lavoro, siamo rimasti legati. Abbiamo pure parlato della nuova macchina, di cui ho curato quasi tutto lo sviluppo al simulatore”. Sul suo successore D’Ambrosio, invece, afferma seccamente: “Non credo ci sia bisogno di dire chi va più forte, basta vedere i risultati in GP2”.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-040311-04.jpg Di Grassi collabora con Tilke e spera nel ritorno in Formula 1