In sordina il Team Lotus continua a mostrare progressi, cronometro alla mano. A Suzuka, per la prima volta, Heikki Kovalainen e Jarno Trulli non hanno subito l’onta del doppiaggio, ma per il 2012 la squadra anglo-malese vuole inserirsi nella lotta a centro gruppo. In Corea il primo passo significativo è stato compiuto: Kovalainen (14°) è riuscito a tagliare il traguardo davanti alle due Sauber.

“Abbiamo lasciato le altre due nuove scuderie piuttosto indietro, e questo è fantastico. Ma non siamo ancora in grado di battagliare con chi ci sta davanti e non abbiamo ancora ottenuto i nostri primi punti”, ha dichiarato il direttore tecnico Mike Gascoyne al quotidiano The Guardain.

“Non si arriva in Formula 1 battendo da subito chi è già presidente. Dobbiamo ancora perfezionare la nostra struttura, inserire le giuste persone. Se non si affrontano tutte le dure tappe non si arriverà mai dove si vuole. Non ci sono scorciatoie, bisogna costruire il team allo stesso modo della macchina”.

Recentemente il boss Tony Fernandes ha però messo Gascoyne sull’attenti: se il prossimo anno non dovessero arrivare passi avanti davvero significativi, potremmo assistere ad alcuni avvicendamenti ai vertici. “Se non ci riuscissimo, dovremo porci qualche domanda importante: sono il giusto il team principal, Mike è il giusto direttore tecnico?”.

I commenti post-Corea sono però all’insegna dell’entusiasmo. “In Giappone avevamo disputato la nostra miglior corsa in assoluto, qui abbiamo fatto di più superando le Sauber e tenendo un ritmo in linea con chi ci precedeva”, racconta Gascoyne. “È molto appagante. Stiamo vivendo un finale di campionato davvero positivo e adesso vogliamo fare in modo di continuare così nei prossimi tre GP“.


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