Il destino del Gran Premio di Roma, previsto per il 2013, sembra tutt’altro che scontato. Nonostante l’entusiasmo di molti appassionati e la piena approvazione di Bernie Ecclestone, non sembrano essere pochi i pareri contrari ad accogliere la Formula 1 per le strade della capitale, in un percorso appositamente ricavato nel quartiere dell’Eur. Gli oppositori temono soprattutto per l’impatto ambientale che una tale manifestazione potrebbe avere sul luogo: le stesse ragioni, ad esempio, che avevano convinto nelle scorse settimane le autorità di Jersey City (negli USA) ad abbandonare in pochi giorni l’idea di un tracciato all’interno nel parco urbano.

Nella giornata di ieri, a Piazza Venezia, i comitati locali “No alla Formula 1”, “Salute Ambiente Eur” e “Coordinamento Comitati e Cittadini per la difesa dell’Eur” hanno allestito una forma di protesta diffondendo il rombo assordante dei bolidi del Circus, per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento.

“Imporre il GP di Formula 1 all’Eur e all’intera citta’ di Roma è un’ niziativa incompatibile con i diritti dei cittadini, in primo luogo alla salute, all’ambiente, alla qualita’ della vita, ma È anche una autentica minaccia alla biodiversità animale e vegetale dell’Eur”. Sono le parole di, Annamaria Procacci, consigliere nazionale dell’Enpa, ente nazionale protezione animali. “Mentre vengono fornite molte inutili rassicurazioni sull’impatto di questa manifestazione, si tace sulle varianti urbanistiche che dietro alla kermesse si nascondono e che stravolgerebbero prati e parchi con una nuova colata di cemento”. L’Enpa ha chiesto ufficialmente l’intervento di Stefania Prestigiacomo, Ministro per l’Ambiente.

Dal canto suo l’amministrazione comunicale ha risposto prontamente attraverso Andrea De Priamo, presidente della commissione ambiente: “A settembre incontrerò tutti i comitati dell’Eur che hanno espresso opinioni in merito alla F1, al fine di distinguere tra le posizioni costruttive e quelle aprioristicamente pregiudiziali. Una delle condizioni essenziali è la minimizzazione dell’impatto sul quartiere e, al contrario, la realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale e infrastrutturale per il quadrante dell’Eur, valutando anche tutte le opere di compensazione”.

A fargli eco c’è il vicepresidente del consiglio comunale Samuele Piccolo, che ha sottolineato: “Questo evento rappresenterebbe un’occasione unica per lo sviluppo dell’economia romana, del turismo e dell’occupazione”. Enzo Radaelli, leader dell’associazione a tutela del circuito di Monza, avverte invece delle possibili ricadute negative per l’appuntamento brianzolo: “Monza vive al’80 per cento sulla corsa automobilistica, e se il Gran Premio d’Italia si sdoppia il danno sarà immenso”.

Da queste notizie non sembra turbato Maurizio Flammini, numero uno di Roma Formula Futuro, la società che gestisce la macchina organizzativa del progetto, il quale ha indicato ancora nel 2013 l’anno previsto per l’ingresso nel calendario iridato.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-130710-011.jpg Comitati ambientalisti contro il Gran Premio di Roma, si attendono sviluppi da parte delle autorità locali