Lo stato di salute dell’odierna F.1? Invidiabile, almeno a sentire le parole espresse dal team principal della Red Bull Christian Horner, che ha ritirato lo scorso fine settimana nel gala FIA di Montecarlo il prestigioso trofeo assegnato dalla Federazione alla squadra vincitrice del titolo costruttori.

La F.1 sta attraversando un periodo particolarmente felice – ha attaccato Horner – da un lato c’è la notevole qualità dei concorrenti, dall’altro non dobbiamo dimenticare la forza e lo spessore mostrato in questo periodo dal nostro sport. Avere quattro piloti in lizza per l’alloro mondiale all’ultimo Gran Premio della stagione è stato fenomenale e fotografa idealmente lo stato di forma del Circus. Ritengo comunque che si proseguirà sugli stessi binari anche nel prossimo campionato”.

Deciso a tornare sull’argomento degli ordini di scuderia, liberalizzati nel Consiglio Mondiale FIA, Horner non ha esitato a parlare di diverse filosofie che caratterizzerebbero le scelte di Red Bull e Ferrari: “Tutto dipende da come si vogliono intendere le corse. Noi abbiamo voluto dare a Vettel e Webber le medesime chances di diventare campioni del mondo, ma non si può dire a priori quale dei due approcci sia quello giusto. Chi ha svolto il lavoro nel modo migliore ha portato a casa il titolo e ovviamente sono felice che l’impresa sia riuscita ad un nostro pilota”.

Il successo di ‘Wonder Boy’, divenuto a 23 anni e 134 giorni il più giovane iridato nella storia della F.1, ha ulteriormente galvanizzato lo staff Red Bull: “Cosa si può dire di lui? E’ giovane, si trova ancora nella fase della carriera in cui un driver può crescere sotto diversi aspetti, sa essere immensamente veloce e l’intelligenza rappresenta una delle frecce al suo arco. Ha molti anni di carriera davanti a sé”.

Ermanno Frassoni


Stop&Go Communcation

Lo stato di salute dell’odierna F.1? Invidiabile, almeno a sentire le parole espresse dal team principal della Red Bull Christian […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/horner.jpg Christian Horner, team principal Red Bull, ammette: “La Formula 1 sta attraversando un periodo d’oro”