Lo spettacolo garantito dalle coperture Pirelli, che si degradano velocemente, assieme al dispositivo dell’ala posteriore mobile e alla reintroduzione del KERS dopo un anno di divieto, ha incrementato lo spettacolo delle gare. Il numero dei sorpassi è aumentato in modo esponenziale e dunque adesso la Formula 1 sembra aver realmente trovato la miscela giusta per garantire emozioni ai suoi tifosi.

In base a queste prove, una delle considerazioni emerse maggiormente in questi mesi riguarda la minor importanza delle pole position, come afferma Christian Horner, Team Principal della Red Bull: “La gara di Mark (Webber, partito dalla 18° posizione in griglia, ndr) in Cina dimostra ciò: data la marcata differenza fra le gomme nuove e quelle usate e la maggiore possibilità a superare, la posizione in qualifica non è così cruciale”, ha analizzato attentamente.

Horner esprime questi giudizi anche tenendo a mente le tre pole position su tre qualifiche sinora conquistate dal Campione del Mondo, nonché alfiere Red Bull, Sebastian Vettel: “Con un po’ più di giri Mark avrebbe vinto, ma con un po’ meno Sebastian avrebbe vinto dalla pole – ha continuato nel discorso – Dovremo vedere, corsa dopo corsa, quale sarà il giusto approccio”.

Mattia Fachinetti


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