I campioni difficilmente riescono ad alzare il piede, anche quando il massimo risultato è già acquisito e non serve spingere a fondo. Sebastian Vettel rientra fra i piloti che fanno parte di questa categoria: già in Corea il tedesco era stato rimproverato dai responsabili della Red Bull di aver ignorato l’ordine della scuderia di resistere alla volontà di essere il più veloce in pista, e la stessa cosa è avvenuta pure in India.

Infatti Vettel ieri ha raggiunto il Grand Chelem, ovvero pole position, giro più veloce e leadership della gara dal primo all’ultimo giro. Ed ha pure ammesso di aver ricevuto avvisi dal team: “Ho sentito alcune chiamate dal mio ingegnere che mi ricordava quale fosse il target, che non c’è alcun trofeo per il giro più veloce”.

Queste comunicazioni sono arrivate prima delle ultime due tornate, nelle quali Sebastian ha spinto al massimo: “Avevamo parlato di ciò che aveva fatto dopo l’ultima gara e Seb si era scusato – ha detto con un sorriso Chris Horner, Team Principal della scuderia – E due settimane dopo siamo di nuovo qui. Ma lui è un ragazzo sensibile”.

Vettel ha infine negato che collezionare record e battere i primati siano fra i suoi obiettivi primari, ma in pochi gli hanno creduto, tanto che Horner ha comunque voluto giustificarlo: “Siamo ancora affamati quindi non ci manca la motivazione – ha aggiunto al termine – Tutte le persone vengono con le loro domande, però ci sembra di dare loro le giuste risposte”.

Mattia Fachinetti


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/11/f1-301011-horner.jpg Chris Horner giustifica la voglia insaziabile di Vettel: “Siamo ancora affamati”