È giunto ieri il verdetto sul contenzioso legale aperto due anni fa tra Force India e Caterham, con qualche contorno ancora oscuro.

La squadra malese, conosciuta all’epoca come Team Lotus, nel 2010 era stata accusata di aver sfruttato la proprietà intellettuale della compagine anglo-indiana attraverso l’accesso alle informazioni della galleria del vento della società italiana Aerolab, utilizzata in due fasi differenti da entrambe le scuderie, per la realizzazione della T127.

La Force India si era rivolta all’Alta Corte di Londra e alla giustizia italiana: dopo 14 giorni totali di udienza e l’intervento di esperti del settore (tra cui Frank Dernie, storico tecnico della Formula 1), il giudice Justice Arnold ha respinto la denuncia di plagio intentata dalla compagine diretta da Vijay Mallya.

“C’è voluto molto tempo, ma sono felice che la 1Malaysia e Mike Gascoyne siano stati assolti da qualsiasi accusa di comportamento illecito”, ha detto Jean Claude Migeot, direttore di Aerolab. “Ho sempre pensato che il caso sia stato sollevato dalla Force India solo per rimandare i pagamenti dovuti. Dopo la decisione della Corte, che ha esaminato gli aspetti tecnici della vicenda, il mio punto di vista non è cambiato. Siamo stati sempre trasparenti. E sono grato al giudice Arnold che è riuscito ad analizzare fino in fondo i sottili dettagli tecnici in questione”.

Non a caso la Force India dovrà versare ad Aerolab la somma di 850 mila euro per coprire i mancati pagamenti precedenti, che avevano indotto l’azienda con sede a Sant’Agata Bolognese a interrompere la collaborazione.

Allo stesso tempo, tuttavia, la Force India riceverà un risarcimento di 25 mila euro: alcuni dei propri file CAD sono stati riprodotti in maniera “opportunistica” per velocizzare alcune operazioni tecniche. Poco, se consideriamo che il team di Silverstone sarà costretto a pagare pure le spese processuali, che potrebbero sfiorare i 5 milioni di euro.

Tutto finito quindi? Forse no: quasi allo scoccare della mezzanotte, la Force India ha diffuso un comunicato contraddittorio, secondo cui la Caterham sarebbe stata ritenuta responsabile del fatto. Si legge inoltre che il giudizio dell’Alta Corte “sarà adesso riportato alla FIA, mentre il procedimento penale contro Mike Gascoyne (ex dt Force India poi passato alla Caterham, ndr), Tony Fernandes e Jean-Claude Migeot rimane in corso”.


Stop&Go Communcation

È giunto ieri il verdetto sul contenzioso legale aperto due anni fa tra Force India e Caterham, con qualche contorno […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/03/f1-220312-05.jpg Caso chiuso, vince la Caterham: respinte le accuse della Force India di spionaggio