Un grande Vettel entra nella storia in India, ma per la FIA festeggia fin troppo. I tifosi di tutto il mondo saranno d’accordo?

Red Bull – Renault
Sebastian Vettel, 10
Scontati? Noi, sicuramente sì. Lui, assolutamente no: un mondiale non si vince per caso, e quattro sicuramente non si vincono per fortuna. Si vincono con il lavoro, tantissimo, con il talento e anche con la squadra migliore: la Ferrari che si costruì intorno a Schumacher era un’armata inarrestabile; la Renault di Alonso era sempre al limite con soluzioni tecnologiche che facevano discutere, e così la Brawn di Button e la McLaren di Hamilton: andando indietro nel tempo la sostanza non cambia.
La sua esultanza a fine gara rimarrà nel cuore di tutti quelli che amano la Formula 1: umana, vivida, rumorosa e incontrollabile. Multato e ammonito per aver regalato a tutti i tifosi un momento d’oro, e vabbè: di questa F1 noi, i tifosi, ne vorremmo di più.

Mark Webber, senza voto
La folla di tifosi indiani che accorre per vederlo fermo a bordo pista non può che innescare la facile battuta che “non c’è niente di nuovo da vedere, succede tutte le settimane”. Un altro guasto meccanico, stavolta all’alternatore, ferma Webber che era l’unico possibile contendente per la vittoria del GP insieme a Vettel. Mancano tre gare, e si vede lontano un miglio che l’australiano non veda l’ora che finiscano.

Ferrari
Fernando Alonso, 4
Qualifica sacrificata in nome di una gara che lo tradisce dopo cento metri: il contatto è un normale incidente da partenza, qualcosa che bisognerebbe mettere in conto però quando si sceglie di partire ottavo e non quarto, come i tempi sembravano suggerire. I danni rimediati dalla Ferrari gli impediscono di rimontare visto che l’auto continua a sottosterzare nelle curve a destra, lasciandolo fuori dalla zona punti e, cosa ancora più grave, facendo scivolare la Ferrari dal secondo al terzo posto in classifica costruttori.

Felipe Massa, 7
Torna a guidare un GP, per qualche giro, dopo la Cina (era la terza tappa del campionato): per molti un segnale che la Ferrari fa male a liberarsene, per altri la prova più lampante che a Maranello abbiano fatto benissimo; il Massa d’India è un pilota veloce e consistente, quello che è stato per molti momenti della sua carriera, prima di perdersi prima con sé stesso e poi con il resto del team. Peccato che questa carica arrivi troppo tardi: ieri è stata la migliore risorsa della squadra e dimostra ancora una volta che avrebbe avuto tutte le carte in tavola per esserlo anche in altre occasioni.

McLaren – Mercedes
Jenson Button, senza voto
Tamponato da Alonso al primo giro, rimedia una foratura che lo mette immediatamente fuori dalla lotta per i punti.

Sergio Pérez, 9
Con ben ventotto giri sulle sue gomme medie, Pérez mette in atto una strategia perfetta che lo proietta fino al quinto posto finale, corredato da un doppio sorpasso su Raikkonen ed Hamilton nel finale.

Lotus – Renault
Kimi Räikkönen, 6,5
Tira troppo in lungo il suo ultimo stint con gomme medie e nel finale precipita dal terzo al settimo posto: il durissimo battibecco avuto col suo ingegnere di pista nei giri finali segna la fine di un matrimonio tra lui e la Lotus che si sta chiudendo nel peggiore dei modi.

Romain Grosjean, 10
Capolavoro assoluto, i suoi primi tredici giri su gomma morbida che lo portano da diciassettesimo a quinto e i seguenti quarantasette su gomma dura, più di tutti gli altri, per andarsi a prendere la terza posizione. Sempre più ritrovato, sempre più tra i grandi.

Mercedes
Nico Rosberg, 8,5
Nonostante il tempo perso dietro a Massa nei primi giri, Rosberg porta a casa un secondo posto d’oro per la Mercedes approfittando anche del ritiro di Webber per incrementare il già lauto bottino di punti.

Lewis Hamilton, 6
Pochissima velocità di punta e una strategia che non gli consente di superare Massa come invece fa Rosberg non gli permettono di lottare per il podio, facendolo chiudere sesto: i punti messi insieme dalle Mercedes permettono al team di scavalcare la Ferrari in classifica costruttori.

Sauber – Ferrari
Nico Hülkenberg, senza voto
Un buon ottavo posto sfuma nel finale per un guasto ai freni.

Esteban Gutiérrez, 4
La falsa partenza lo mette fin da subito fuori dalla zona punti, e da lì non può più rimontare chiudendo quindicesimo, regalando alla Sauber un doppio zero durissimo per la lotta tra i costruttori.

Force India – Mercedes
Paul di Resta, 7,5
Passare dalle gomme morbide alle medie alla fine del primo giro, unito ad una gara guidata con tranquillità e senza errori, lo ha portato agevolmente ad un buon ottavo posto finale.

Adrian Sutil, 7
Mentre tutti zoppicano con le gomme a pezzi, Sutil fa quarantuno giri con le gomme medie e diciannove con le morbide: tutto mentre tiene dietro Ricciardo ed Alonso per chiudere al nono posto e portare anche la seconda Force India nei punti.

Williams – Renault
Pastor Maldonado e Valtteri Bottas, senza voto
La Williams deve solo arrivare alla fine di questa nerissima stagione: un altro doppio arrivo fuori dai punti per la squadra inglese che soffre con Maldonado che non ha il passo gara che vorrebbe e perde tempo nei pit stop con Bottas e la sua radio che non funziona.

Toro Rosso – Ferrari
Daniel Ricciardo, 7
Come in Giappone, recupera dal risultato della qualifica con un lungo stint iniziale (trentatré giri!) che lo portano nelle prime posizioni e, sul traguardo, saldamente al decimo posto.

Jean-Éric Vergne, 5
Passo gara inesistente, chiude tredicesimo dietro a Maldonado.

Caterham – Renault
Charles Pic e Giedo van der Garde, senza voto
Van der Garde si tocca con il compagno di squadra e Chilton in partenza ed è costretto al ritiro: Pic fin da subito è ritardato da problemi idraulici che a sua volta lo fermano dopo trentasei giri.

Marussia – Cosworth
Jules Bianchi e Max Chilton, 6
I due piloti della Marussia corrono in coppia il GP d’India chiudendo separati da sette decimi sul traguardo, con l’inglese che ha la meglio nonostante il contatto iniziale con Van der Garde.

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Un grande Vettel entra nella storia in India, ma per la FIA festeggia fin troppo. I tifosi di tutto il mondo saranno d’accordo?

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/10/india_2013_pagelle_vettel.jpg Buddh, le pagelle del GP d’India 2013