I “donuts” sulla linea di partenza, la monoposto parcheggiata davanti alla tribuna principale, l’inchino a modo di venerazione davanti alla sua vettura: il finale del Gran Premio d’India è una splendida immagine di gioia incontenibile per un ragazzo di ventisei anni che raggiunge i più grandi e si laurea oggi, per la quarta volta consecutiva, campione del mondo di Formula 1.

La vittoria di Vettel arriva al termine di uno dei Gran Premi più belli del pilota tedesco, scattato dalla pole ma costretto al pit stop dopo soli due giri per il degrado delle sue gomme morbide: da quel momento il pilota tedesco ha messo in pista una splendida rimonta che in sessanta giri lo ha riportato in testa alla gara e, senza neanche dover calcolare il risultato degli avversari, al quarto titolo consecutivo.

Un trionfo meritatissimo, per la squadra e il pilota che hanno dimostrato ancora una volta di essere i più forti nella Formula 1 di questi anni.

Sul podio suona l’inno tedesco per la sesta volta consecutiva in questa stagione, poiché Vettel è oramai imbattuto dal GP del Belgio: al suo fianco, sul podio, si gode “das Deutschlandlied” anche Nico Rosberg, secondo oggi al termine di una splendida gara anche per la Mercedes.

Nel trionfo rosso-blu di Vettel e della Red Bull finisce un po’ in sordina il terzo posto di Romain Grosjean, autentico capolavoro del pilota francese: partito diciassettesimo, Grosjean ha coronato una rincorsa al terzo posto che lo consacra definitivamente come un pilota nuovo dopo le tante critiche ricevute negli anni passati.

Ai piedi del podio, unica nota positiva di una domenica nera per la Ferrari, c’è un grande Felipe Massa: il brasiliano ha costruito la sua gara in partenza, con uno splendido scatto che lo ha proiettato in seconda posizione prima, e poi in testa alla gara per qualche giro quando Vettel si è fermato ai box.
Il passo di Mercedes e Lotus, però, rimane superiore a quello della Ferrari e Massa è stato costretto a scivolare giù dal podio, chiudendo comunque in quarta posizione.

Dietro di lui un bravissimo Sergio Perez, quinto con la McLaren che rivede la parte alta della classifica davanti a Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen, protagonisti nel finale di un bellissimo duello innescato dal tentativo del finlandese di arrivare fino alla bandiera a scacchi con un treno di gomme oramai alla frutta.

Dopo essere caduto in settima posizione, Raikkonen si è fermato ai box per cambiare gomme e passare alle soft, prendendosi rabbiosamente il giro più veloce in gara: la sosta tardiva non lo ha, comunque, arretrato ulteriormente visto il grande vantaggio accumulato su Paul di Resta, ottavo davanti a Sutil e Ricciardo.

Il pilota australiano, ultimo a punti oggi grazie al ritiro di Mark Webber (che era secondo ma è stato costretto allo stop per un guasto all’alternatore), ha poi tenuto dietro fino al traguardo Fernando Alonso, solo undicesimo oggi con una Ferrari danneggiata in partenza da un contatto proprio con Webber.

L’asturiano ha, infatti, visto sfumare tutte le chanche di ben figurare in gara dopo pochi metri, quando in partenza si è toccato con la Red Bull #2 danneggiando la sua ala anteriore e la sospensione anteriore destra. Un pit-stop anticipato per sostituire il muso non ha completamente risolto i problemi della Ferrari, relegando Alonso ad una gara da comprimario. Un duro colpo per la Ferrari sopratutto per la classifica costruttori, dove il secondo posto è ora sempre più a repentaglio.

Dietro ad Alonso ha chiuso Pastor Maldonado, ultimo dei non-doppiati davanti a Vergne, Button (che ha chiuso la gara in pit-lane, senza benzina), Gutierrez, Bottas, Chilton e Bianchi.

Quattro i ritiri: allo stop, già citato, di Webber si sono uniti anche i ritiri delle due Catheram di Pic e Van der Garde (l’olandese è stato tamponato da Chilton in partenza) e la Sauber di Hulkenberg, con il tedesco che sembrava in grado di poter tranquillamente chiudere a punti il suo GP.

Tra una settimana la Formula 1 tornerà già in pista: i motori sono pronti a risuonare nel tramonto di Abu Dhabi già domenica tre Novembre.

Classifica

1. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault 1h31:12.187
2. Nico Rosberg – Mercedes – + 29.823
3. Romain Grosjean – Lotus-Renault – + 39.892
4. Felipe Massa – Ferrari – + 41.692
5. Sergio Perez – McLaren-Mercedes – + 43.829
6. Lewis Hamilton – Mercedes – + 52.400
7. Kimi Raikkonen – Lotus-Renault – + 1:07.900
8. Paul Di Resta – Force India-Mercedes – + 1:12.800
9. Adrian Sutil – Force India-Mercedes – + 1:14.700
10. Daniel Ricciardo – Toro Rosso-Ferrari – + 1:16.200
11. Fernando Alonso – Ferrari – + 1:18.200
12. Pastor Maldonado – Williams-Renault – + 1:18.900
13. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Ferrari – + 1 Giro
14. Jenson Button – McLaren-Mercedes – + 1 Giro
15. Esteban Gutierrez – Sauber-Ferrari – + 1 Giro
16. Valtteri Bottas – Williams-Renault – + 1 Giro
17. Max Chilton – Marussia-Cosworth – + 2 Giri
18. Jules Bianchi – Marussia-Cosworth – + 2 Giri
19. Nico Hulkenberg – Sauber-Ferrari – + 6 Giri

Ritirati
Mark Webber Red Bull-Renault alternatore
Charles Pic Caterham-Renault tecnico
Giedo van der Garde Caterham-Renault incidente

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

I “donuts” sulla linea di partenza e l’inchino a modo di venerazione davanti alla sua vettura: Vettel festeggia così il suo quarto titolo mondiale consecutivo.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/10/india_2013_gara_vettel.jpg Buddh, Gara: Vettel e la Red Bull si laureano campioni del mondo per il quarto anno consecutivo