Mancava forse solo questo alla sua giovanissima carriera: Sebastian Vettel ha ottenuto questa domenica, sul circuito di Buddh, il primo Grand Chelem della sua carriera in Formula 1.

Dominatore nel primo Gran Premio d’India nella storia della F1, Vettel è scattato dalla pole position ottenuta con grande autorevolezza ieri, guidando la gara in testa dal primo all’ultimo giro e ottenendo anche, all’ultimo passaggio, il giro più veloce.

Vettel allunga così l’elenco elitario dei piloti capaci di segnare così profondamente un week-end di gara: con il tedesco della Red Bull il conto sale a ventidue, di cui solo altri due ancora in attività e, non a caso, grandi protagonisti anche della gara odierna.

Si tratta di Fernando Alonso (che ottenne il suo grande slam a Singapore nel 2010) e di Michael Schumacher, che ne ha collezionati ben cinque, come Alberto Ascari (il record è di otto ed appartiene a Jim Clark).

Come detto, proprio Alonso e Schumacher sono stati due splendidi protaognisti della gara odierna, proprio come Vettel: Alonso, infatti, ha ottenuto oggi il nono podio stagionale per lui e per la Ferrari, dopo un lungo duello con Mark Webber che, partito secondo, non ha fatto meglio del quarto posto; Schumacher, invece, ha portato la sua Mercedes fino alla quinta posizione, dopo una domenica in cui si è mostrato sempre più veloce del compagno di squadra Rosberg (sesto sul traguardo), e molto consistente in gara, come spesso lo abbiamo visto essere con altri colori.

Merita un plauso, ancora una volta, anche Jenson Button: il campione del mondo 2009 è stato ancora una volta autore di una gara concreta, senza sbavature, che gli ha permesso di issarsi immediatamente in seconda posizione dopo la partenza e, da lì, controllare la coppia Webber-Alonso fino al traguardo, con Vettel immediatamente sparito dalla visuale e praticamente inarrivabile.

Con il risultato di Button, inoltre, la McLaren assicura il titolo di vice campione del mondo nei costruttori, oramai matematicamente inarrivabile per la Ferrari, che sarà terza. Rimane ancora serrata la lotta per il secondo posto nel mondiale piloti: Button allunga su Alonso, ma non in maniera decisiva. Per i due, con Webber quarto a soli sei punti dallo spagnolo, la penultima occasione per piazzare la zampata ci sarà tra quindici giorni a Yas Marina, Abu Dhabi.

Chi farà molta fatica a rientrare in questa lotta a tre sarà Lewis Hamilton: l’inglese oggi ha chiuso settimo, dopo essere partito dalla quinta piazza per una penalità rimediata venerdì. Hamilton, oggi non particolarmente brillante, ha poi rovinato la sua gara con un tamponamento a Massa che lo ha relegato dietro anche alle Mercedes, finendo ultimo dei non doppiati.

Proprio il brasiliano della Ferrari, però, ha avuto la peggio dal contatto: Massa ha prima dovuto fermarsi ai box (così come Hamilton) per sostituire una gomma bucata nel testacoda, poi ha subito la penalità dai commissari per aver “causato una collisione”, scelta molto contestata dal team di Maranello, e poi nel finale si è ritirato con una sospensione rotta con la stessa dinamica, e nella stessa curva, dove aveva sbagliato anche in qualifica.

Al suo posto, gioisce la Toro Rosso, con Alguersuari ottimo ottavo, primo dei doppiati anche se pesa, nella ricorsa al sesto posto tra i costruttori, il ritiro per la rottura del motore di Buemi, che era subito dietro allo spagnolo. Le ultime posizioni a punti sono state raccolte proprio dai diretti concorrenti della scuderia italiana, con Sutil nono nel team “di casa” e Perez bravo decimo.

Questi ultimi due piloti sono stati protagonisti di un lungo confronto, mai culminato in sorpasso però, con il russo della Renault Vitaly Petrov, che ha chiuso undicesimo davanti al compagno di squadra Senna e alla Force India di Di Resta.

Straordinario quattordicesimo posto, ancora una volta, per Kovalainen: il finlandese, che bissa così quanto ottenuto in Corea, ha preceduto Barrichello, D’Ambrosio, Karthikeyan, Ricciardo e Trulli.

Cinque ritirati: oltre ai già citati Massa e Buemi, sono usciti di scena anche Pastor Maldonado per un guasto al motore e, per danni nei contatti avvenuti in partenza, Glock e Kobayashi.

Classifica
1 Sebastian Vettel RBR-Renault
2 Jenson Button McLaren-Mercedes +8.4
3 Fernando Alonso Ferrari +24.3
4 Mark Webber RBR-Renault +25.5
5 Michael Schumacher Mercedes +1:05.4
6 Nico Rosberg Mercedes +1:06.8
7 Lewis Hamilton McLaren-Mercedes +1:24.1
8 Jaime Alguersuari STR-Ferrari +1 Giro
9 Adrian Sutil Force India-Mercedes +1 Giro
10 Sergio Perez Sauber-Ferrari +1 Giro
11 Vitaly Petrov Renault +1 Giro
12 Bruno Senna Renault +1 Giro
13 Paul di Resta Force India-Mercedes +1 Giro
14 Heikki Kovalainen Lotus-Renault +2 Giri
15 Rubens Barrichello Williams-Cosworth +2 Giri
16 Jerome d’Ambrosio Virgin-Cosworth +3 Giri
17 Narain Karthikeyan HRT-Cosworth +3 Giri
18 Daniel Ricciardo HRT-Cosworth +3 Giri
19 Jarno Trulli Lotus-Renault +5 Giri

Massimo Caliendo


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