A meno di sette giorni dalla discussa doppietta Ferrari maturata in quel di Hockenheim, il Circus della F.1 approda a Budapest, dove nella giornata di domenica i ventiquattro piloti iscritti al campionato del mondo affileranno le armi in vista del Gran Premio d’Ungheria. Un cielo in gran parte soleggiato ha accolto i protagonisti del Mondiale dopo gli scrosci di pioggia abbattutisi sull’Hungaroring nelle prime ore della mattina, permettendo alle varie squadre di impostare senza intoppi dettati dalle condizioni meteo il lavoro di messa a punto.

L’onore e l’onere di aprire le danze sul circuito che ospitò il primo week-end F.1 nel lontano 1986 è toccato all’alfiere della Red Bull Sebastian Vettel, capace di fermare il cronometro sull’1:20.976, unico pilota a infrangere il muro dell’1:21, nonostante gli immancabili problemi di grip storicamente presenti in Ungheria.

A ‘scortare’ Vettel ci ha pensato un volitivo Mark Webber, che ha pagato un ritardo di circa un decimo dal miglior crono fatto segnare dal compagno di squadra come a voler dimostrare la ferrea volontà della compagine diretta da Christian Horner nel tentare di risalire la china già questo fine settimana. Positivo il terzo tempo di Robert Kubica, di norma impeccabile sui tracciati insidiosi tipo Montecarlo e Budapest, complice una Renault apparsa a proprio agio in tali contesti.

Quarto posto di sostanza ad appannaggio dell’iridato in carica Jenson Button, impegnato a valutare il rendimento del nuovo pacchetto aerodinamico introdotto dalla McLaren in Germania. Alle spalle del forte pilota inglese hanno fatto capolino un efficace Rubens Barrichello, quinto al volante della Williams, e il portacolori di casa Sauber Pedro de la Rosa, sesto davanti allo spagnolo Fernando Alonso, in verità tranquillissimo in virtù della ritrovata competitività Ferrari, e alle due Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher.

Nel box del Cavallino la Practice 1 è stata dedicata alla comparazione di diverse tipologie di ali anteriori anche in vista delle prossime gare, con i pupilli di Maranello che hanno testato nuove soluzioni aerodinamiche. A chiudere la top ten Nico Hulkenberg, che ha riportato via radio la carenza di trazione montando nelle prime fasi un sensore posizionato sulla parte destra della vettura allo scopo di raccogliere i dati da analizzare poi attraverso le indicazioni fornite dalla telemetria.

Undicesimo Adrian Sutil, chiamato a valutare la bontà degli scarichi ribassati voluti da patron Vijay Mallya nella speranza di non perdere terreno nei confronti dei teams di vertice. A seguire l’altro ferrarista Felipe Massa, autore di un paio di digressioni oltre i cordoli, mentre Vitaly Petrov, tredicesimo alla chiusura delle ostilità, ha regalato spettacolo finendo in testacoda in uscita dall’ultima curva col risultato di intraversarsi a centro pista sul rettilineo principale. Il russo della Renault ha comunque potuto proseguire le prove precedendo nell’ordine la Sauber di Kamui Kobayashi, peraltro non immune da qualche piccolo svarione, e la Force India affidata al collaudatore Paul Di Resta, sostituto del titolare Vitantonio Liuzzi nel primo turno di libere.

In ombra l’ex campione del mondo Lewis Hamilton, soltanto diciottesimo, con Jarno Trulli ed Heikki Kovalainen che hanno avuto la meglio sui rivali diretti Glock-Di Grassi e Senna-Yamamoto a dispetto di un problema di surriscaldamento patito dal 36enne abruzzese nei frangenti iniziali della sessione. 

L’appuntamento con i bolidi della F.1 si rinnoverà alle ore 14:00 col secondo turno di prove.

Classifica

01. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – 1:20.976
02. Mark Webber – Red Bull Renault – +0.130
03. Robert Kubica – Renault – +1.096
04. Jenson Button – McLaren Mercedes – +1.468
05. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +1.625
06. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – +1.788
07. Fernando Alonso – Ferrari – +1.796
08. Nico Rosberg – Mercedes – +1.801
09. Michael Schumacher – Mercedes – +1.816
10. Nico Hulkenberg – Williams Cosworth – +1.990
11. Adrian Sutil – Force India Mercedes – +2.027
12. Felipe Massa – Ferrari – +2.031
13. Vitaly Petrov – Renault – +2.273
14. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +2.351
15. Paul Di Resta – Force India Mercedes – +2.544
16. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – +2.804
17. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – +2.892
18. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +3.099
19. Jarno Trulli – Lotus Cosworth – +4.056
20. Heikki Kovalainen – Lotus Cosworth – +4.234
21. Timo Glock – Virgin Cosworth – +5.014
22. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – +5.710
23. Bruno Senna – HRT Cosworth – +6.014
24. Sakon Yamamoto – HRT Cosworth – +7.181

Ermanno Frassoni


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