La Formula 1 va in vacanza col botto: una gara spettacolare ed emozionante dal primo all’ultimo giro ha regalato ai fan una domenica di vera passione a Budapest, coronata da uno straordinario successo per Daniel Ricciardo.

L’australiano, che partiva dalla seconda fila, è stato sicuramente il pilota più bravo a sfruttare le complicate strategie che si sono intrecciate in una gara partita sotto una fitta pioggia e che ha visto l’asfalto asciugarsi durante il primo terzo di gara tra incidenti, Safety Car e sorpassi al limite.

Nel finale, l’australiano si è trovato in coda ad un imprevedibile coppia: Alonso, che si trovava in testa alla gara scegliendo di fare un pit-stop in meno, ed Hamilton, incredibilmente risalito dopo essere partito dalla pit-lane ed aver anche danneggiato la sua Mercedes in un testacoda al primo giro concluso contro il muro esterno della curva 2.

Ricciardo, con gomme più fresche, è riuscito ad infilare Hamilton a tre giri dal termine con una manovra molto decisa all’esterno della seconda curva, potendo così lanciare l’attacco ad un Alonso arrivato in crisi di gomme.
L’asturiano, che probabilmente con due giri in meno avrebbe potuto vincere, è riuscito poi nell’ultimo passaggio a rintuzzare gli attacchi di un Lewis Hamilton che iniziava, anche lui, a perdere grip sui suoi pnuematici. Alonso ha così chiuso in seconda posizione, proprio davanti ad Hamilton.

L’inglese a sua volta ha visto molto vicino negli specchietti il compagno di squadra Rosberg, partito dalla pole position ma penalizzato da un ingresso della Safety Car che ha costretto i primi quattro piloti in quel momento in pista (insieme a lui, Vettel, Bottas ed Alonso) a fermarsi ai box con un giro di ritardo sul resto del gruppo, finendo nel traffico.

Rosberg è così passato ad una strategia molto aggressiva, ma avrebbe avuto bisogno di superare immediatamente il compagno di squadra Hamilton per poter effettuare una sosta ai box in più e riportarsi a ridosso del podio negli ultimi giri: Hamilton ha però fatto orecchie da mercante alle indicazioni dei box, tenendo dietro Rosberg in quel momento cruciale, di fatto impedendogli di poter lottare per la vittoria. Un risultato che, cronometro alla mano, sarebbe stato interamente alla portata della Mercedes #6.

Rosberg ha chiuso il GP in quarta posizione, e sicuramente seguiranno polemiche per quell’ordine di scuderia non “ricevuto” da Hamilton.

Più staccati dal quartetto iniziale troviamo la prima delle Williams, con Felipe Massa quinto davanti ad un Kimi Raikkonen finalmente protagonista e che ha recuperato dieci posizioni dopo la qualifica di ieri; il finlandese ha preceduto sul traguardo Sebastian Vettel, finito fuori dalla lotta per il podio a causa di una scelta di gomme del tutto errata (hard invece che soft).

Il tedesco è stato poi protagonista di un clamoroso testacoda sul rettilineo del traguardo, quando nel tentativo di tenere dietro gli avversari ha toccato l’astroturf umido all’esterno dell’ultima curva e ha concluso il suo 360° a pochi millimetri dal muro della pit-lane, riuscendo incredibilmente a riprendere la corsa.

Vettel ha poi chiuso davanti a Bottas, Vergne (per lunghi tratti in seconda posizione, dietro ad Alonso!) e Button, che raccoglie l’ultimo punto disponibile oggi.

La gara delle McLaren ha vissuto un acuto nel momento dell’ingresso della Safety Car: in quel momento, sia Button che Magnussen hanno approfittato dell’accaduto per mettersi nelle prime posizioni, sbagliando però clamorosamente le gomme.
Con tutto il gruppo che durante la neutralizzazione passava da gomme rain a slick, le due McLaren hanno deciso di mantenere le gomme da bagnato, perdendo così in maniera piuttosto clamorosa la posizione guadagnata grazie ad un occhiolino della dea bendata.

Magnussen è finito addirittura in dodicesima posizione, dietro anche a Sutil, e davanti a Maldonado, Kyvat, Bianchi e Chilton.

Sei i ritirati: nei primissimi giri un brutto incidente per Ericsson ha causato la prima neutralizzazione della gara, con lo svedese che è uscito illeso da un forte impatto con le barriere in curva 3; in regime di Safety Car, poi, anche Grosjean è finito a muro in condizioni di scarsissima aderenza e con la pista ancora molto bagnata.

Più tardi, entrambe le Force India hanno dovuto salutare la gara: prima Hulkenberg è finito a muro con l’ala anteriore danneggiata in un precedente contatto con il compagno di squadra, poi Perez ha perso il controllo entrando nel rettilineo finale ed è finito violentemente a muro uscendo, anche stavolta, illeso da un brutto incidente. Questo incidente ha, di fatto, cambiato il destino della gara visto che la Safety Car ha preso la via della pista alle spalle dei quattro piloti in testa alla gara in quel momento, forse costruendo le basi per la vittoria di Ricciardo.

Per problemi tecnici, poi, si sono fermati anche Kobayashi e Gutierrez.

Con il secondo successo in carriera di Daniel Ricciardo, il secondo podio stagionale per la Ferrari, e il duello sempre più acceso per il titolo mondiale tra Hamilton e Rosberg, la Formula 1 si prende tre settimane di pausa e torna tra quasi un mese, nel week-end del 22, 23 e 24 Agosto, a Spa-Francorchamps per il Gran Premio del Belgio 2014.

Budapest, Gara – Classifica
1. Daniel Ricciardo – Red Bull-Renault  – 1h53:05.058
2. Fernando Alonso – Ferrari – +5.225
3. Lewis Hamilton – Mercedes – +5.857
4. Nico Rosberg – Mercedes – +6.361
5. Felipe Massa – Williams-Mercedes – +29.841
6. Kimi Raikkonen – Ferrari – +31.491
7. Sebastian Vettel – Red Bull-Renault – +40.964
8. Valtteri Bottas – Williams-Mercedes – +41.344
9. Jean-Eric Vergne – Toro Rosso-Renault – +58.527
10. Jenson Button – McLaren-Mercedes – +1:07.280
11. Adrian Sutil – Sauber-Ferrari – +1:08.169
12. Kevin Magnussen – McLaren-Mercedes – +1:18.465
13. Pastor Maldonado – Lotus-Renault – +1:24.024
14. Daniil Kvyat – Toro Rosso-Renault – +1 Giro
15. Jules Bianchi – Marussia-Ferrari – +1 Giro
16. Max Chilton – Marussia-Ferrari – +1 Giro

Ritirati
Esteban Gutierrez – Sauber-Ferrari – tecnico
Kamui Kobayashi – Caterham-Renault – tecnico
Sergio Perez – Force India-Mercedes – incidente
Nico Hulkenberg – Force India-Mercedes – incidente
Romain Grosjean – Lotus-Renault – incidente
Marcus Ericsson – Caterham-Renault – incidente

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Succede di tutto a Budapest per l’ultimo GP prima della pausa estiva: sotto la bandiera a scacchi trionfa Ricciardo, Alonso a podio davanti a Hamilton e Rosberg

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/07/ung_2014_gara_ricciardo.jpg Budapest, Gara: Ricciardo, vittoria capolavoro; Alonso ed Hamilton completano il podio