Estate, tempo di repliche nei palinsesti televisivi ma anche nel Circus della F.1, che ad una settimana dal Gran Premio di Germania rinnova l’appuntamento con gli appassionati in Ungheria riproponendo un esacerbato dualismo tra Red Bull e Ferrari, gustoso leit motiv almeno sulla carta destinato a durare nella seconda tranche della stagione, complice l’ottimo stato di forma della scuderia di Maranello.

Non è infatti un caso se nella Practice 2 di Budapest nei primi quattro posti hanno fatto bella mostra delle rispettive carrozzerie Sebastian Vettel, ormai avvezzo al dominio assoluto quando si parla di prestazione cronometrica pura, il vincitore di Hockenheim Fernando Alonso, il mai domo Mark Webber e il ritrovato Felipe Massa, deciso a prendersi una immediata rivincita ai danni del compagno di squadra nel week-end sulle rive del Danubio.

Capace di infliggere un distacco di quasi cinque decimi al rivale della Ferrari nel secondo turno di prove libere, Vettel sembra essere rimasto ‘scottato’ dall’esito del Gran Premio di Germania pur dicendosi fiducioso in vista di domani: “Non mi sento di dire che siamo una spanna sopra i nostri avversari. Al mattino il gap che eravamo riusciti a costruire era molto ampio, ma nel pomeriggio c’è stata più battaglia. Le Ferrari saranno molto vicine e il loro ritmo sulla distanza non mi sorprende. Mi aspetto inoltre un ritorno della McLaren, quindi non si può mai sapere. La Practice 1 non ha evidenziato i reali valori in campo, ma nella sessione successiva le Ferrari sono state velocissime, anche nei long run, pertanto credo assisteremo a una bella lotta domani. A mio parere la pole position ce la giocheremo con McLaren e Ferrari, perché per partire davanti a tutti non è sufficiente battere un paio di avversari quanto piuttosto fare meglio dell’intero plotone”.

Cauta soddisfazione dalle parti del Cavallino, sebbene Alonso, autore al pomeriggio del secondo tempo, abbia inoltrato parole di incoraggiamento alla crew del Cavallino: “Siamo felici di aver completato il lavoro, ma ovviamente oggi è soltanto venerdì. Abbiamo provato soluzioni differenti, e nel complesso siamo entusiasti di quanto fatto. Vedremo domani, di certo il nostro ritmo è stato inferiore rispetto a quello della Red Bull anche se chiaramente non sappiamo in quali condizioni abbia girato Vettel. Il traffico mi ha disturbato in alcuni punti del circuito, quindi resto fiducioso dal momento che il gap dai nostri rivali non sembra poi così importante. La Red Bull è comunque più in forma di una settimana fa, e sappiamo di dover lavorare duro stanotte al fine di lottare per la pole position domani. Sul fronte della classifica, ritengo sia fondamentale chiudere il divario che ci separa dalla McLaren, pertanto più punti prenderemo e meglio sarà per le nostre ambizioni iridate. Button e Hamilton hanno avuto dei problemi negli ultimi tempi, ma questo non ha impedito alla scuderia di Woking di artigliare molti punti. A Silverstone, per esempio, hanno faticato entrambi, ciononostante alla domenica i punti sono arrivati lo stesso”.

L’ottimismo non fa difetto a Mark Webber, terzo nella Practice 2 dopo aver completato la doppietta Red Bull all’apertura delle ostilità in mattinata: “E’ andato tutto bene. Siamo riusciti a provare quel che volevamo, sulla vettura non ho riscontrato problemi di sorta e il team ha compiuto un gran lavoro. Col passare dei giri il circuito, gommandosi, diventa sempre più veloce, e quest’oggi ne abbiamo avuto la conferma. Le Ferrari sembrano di nuovo veloci, quindi ci converrà tenere d’occhio Alonso e Massa nel prosieguo del fine settimana. Non si sa mai quanto carburante ha il tuo avversario nel serbatoio, pertanto preferisco aspettare domani”.

A chiudere una top 4 di lusso ci ha pensato l’altro ferrarista Felipe Massa, trovatosi a girare sul medesimo tracciato che il 25 luglio di un anno fa rischiò di mettere fine alla sua carriera per via del terribile crash rimediato in qualifica dopo l’impatto con la nota molla dell’ammortizzatore seminata dalla Brawn GP di Rubens Barrichello: “Per me non ha rappresentato niente di speciale tornare in pista a Budapest. Di sicuro è stato piacevole essere nuovamente qui dopo l’incidente dello scorso anno, ma non è una cosa a cui penso mentre mi trovo nell’abitacolo della Ferrari. Ieri ho provato una forte emozione rivedendo gli uomini dello staff medico che mi avevano assistito nel 2009, ma oggi le mie motivazioni erano altre. Portare al limite una monoposto di F.1 non è semplice, e per quanto mi riguarda preferisco concentrarmi al cento per cento sul mio lavoro. La vettura mi è parsa competitiva, anche se dobbiamo migliorare nella gestione degli pneumatici freschi. La Red Bull resta una rivale scomoda, sembra che a loro tutto riesca con facilità. Per noi è più complicato ottenere un giro velocissimo con le coperture nuove, mentre in Red Bull questi problemi non li hanno. Sui long run siamo molto forti, ma lavoreremo per migliorare in vista delle qualifiche, che rappresentano un punto delicato della stagione”.

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/alonsofoto1.jpg Budapest, Day 1: Prudenza per Vettel e Alonso, soddisfatto Webber. Massa punta a migliorare con le gomme nuove