Passo dopo passo prende corpo il progetto di riportare nel calendario della Formula 1 il Gran Premio degli Stati Uniti, con la costruzione di un circuito alle porte di Austin in vista della stagione 2012. Tavo Hellmund, presidente della Full Throttle Productions (la società organizzatrice), dichiara: “Lo studio del layout è in dirittura d’arrivo e lo presenteremo alla FIA nel mese di settembre”. Bernie Ecclestone pensa intanto che l’appuntamento negli USA possa essere collocato nel mese di giugno, per andare a ricreare la doppia trasferta nordamericana assieme a Montreal. “Sarebbe la scelta più logica”, sottolinea il boss del Circus.

Ecclestone e Hellmund rimarcano la propria fiducia sulla riuscita della corsa in Texas. “Considero Austin la location ideale. Una città che negli ultimi 15 anni è cresciuta moltissimo, facilmente raggiungibile. Abbiamo un contratto decennale, ma per me si può correre qui per i prossimi 40 anni!”, escalama un entusiasta Hellmund, che vanta anche una breve esperienza di pilota nelle categorie inferiori in Europa.

“Vogliamo rendere il GP degli Stati Uniti un evento mondiale, di cui l’America può essere orgogliosa. Costruiremo un impianto simbolo, con il supporto di tanti volti noti, come il mio amico Kevin Schwantz, una delle stelle del Motomondiale”, prosegue. “L’area su cui sorgerà il circuito presenta dei dislivelli naturali. La pista si preannuncia veloce e con curve impegnative, e dovrà consentire agli spettatori di avere una visuale completa. Per il pubblico la corsa dovrà essere una parte di una kermesse ancora più grande”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Ecclestone: “Ci chiamiamo campionato del mondo, questo implica avere un appuntamento negli Stati Uniti. Ma non volevamo più compromessi, dovevano essere l’attrazione principale. Volevamo un luogo dall’identità ben definita, è il Texas è perfetto da questo punto di vista. Austin è belissima, mi ha davvero impressionato”.

Non è poi esclusa l’ipotesi che la categoria regina possa aggiungere una ulteriore data nel paese a stelle e strisce (nel 1984 si arrivò addirittura a tre round con Long Beach, Detroit e Las Vegas). Ecclestone infatti afferma: “Chiariamo una cosa. Austin sarà le sede del Gran Premio degli Stati Uniti, ma questo non significa che con una diversa titolazione non possa esserci un’altra gara qui. Sarei pazzo a non accettare un’eventuale opzione di New York, che per ora, tuttavia, è soprattutto un sogno”.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-120810-011.jpg Bernie Ecclestone e Tavo Hellmund a ruota libera sul futuro GP degli USA: “Austin posto ideale”