I venti piloti iscritti al campionato del mondo di F.1 edizione 2009 iniziano il ‘tour’ europeo in Catalogna, ma in barba ai ventilati aggiornamenti che avrebbero dovuto stravolgere i rapporti di forza, ben poco cambia rispetto a quanto già visto in Bahrain almeno per quanto concerne le prestazioni delle vetture sul giro secco.  

Jenson Button riesce nella non facile impresa di conquistare la terza pole position stagionale percorrendo un ultimo determinante giro in punta di dita, mentre il suo rivale nella rincorsa al titolo Sebastian Vettel centra il secondo posto regalando un’altra bella soddisfazione allo staff della Red Bull.  

Rubens Barrichello e Mark Webber, l’altro volto di Brawn e Red Bull, non hanno avuto problemi ad inserirsi tra i favoriti nella lotta per la pole, ma si sono poi dovuti accontentare della terza e della quinta posizione.  

L’unica sorpresa è venuta dalla Ferrari, il team che stando alle informazioni raccolte dall’esito delle qualifiche ha saputo compiere un netto passo avanti in termini di prestazioni sul giro singolo.  

Ci si attende un Gran Premio ricco di sorprese domani, dal momento che il pur abilissimo Button dovrà guardarsi le spalle dal prepotente ritorno di Vettel, senza dimenticare una eventuale reazione del ferrarista Felipe Massa, ottimo quarto al via, rivelatosi decisamente più reattivo nel confronto col compagno di colori Kimi Raikkonen, eliminato in Q1 a causa di una scriteriata scelta operata dalla scuderia di Maranello. 

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Le valutazioni 

Lewis Hamilton (voto 4): Al termine delle prove ufficiali ammette candidamente che di più dalla sua McLaren MP4-24 non è riuscito a trarre. Il campione del mondo in carica lascia quindi intendere che forse, con una maggiore determinazione, l’accesso in Q3 non rappresentava un’utopia. E’ onesto e lucido nella sua analisi, ma questo non gli servirà per scongiurare una difficile partenza dalla settima fila nel Gran Premio di domani. A ciò si aggiunge che sarà il pilota con la vettura più pesante del lotto, in previsione di una strategia ad una sola sosta da attuare nella speranza di recuperare posizioni restando il più a lungo possibile in pista.  

Heikki Kovalainen (voto 3): Inutilmente aggressivo in frenata e sui cordoli nel suo primo tentativo con pneumatici duri, il finlandese non riesce a portare al limite la McLaren e chiude anzitempo le qualifiche addirittura col diciottesimo crono, davanti soltanto alle Force India di Adrian Sutil e Giancarlo Fisichella. Fallisce l’ingresso in Q2 esattamente come il più blasonato compagno di scuderia, ma la colpa non è esclusivamente della vettura. Il suo approccio infatti è a dir poco imbarazzante per un pilota che guida una Freccia d’Argento.  

Felipe Massa (voto 8,5): Apparso più in palla rispetto al compagno di colori Kimi Raikkonen fin dalle prove libere, il brasiliano affronta le qualifiche con il giusto entusiasmo di chi sa di giocarsi la propria reputazione oltre a quella della scuderia. Velocissimo, massimizza il potenziale della F60 senza incorrere in sbavature. Domina a sorpresa la Q1 dimostrando con i fatti che gli aggiornamenti aerodinamici portati a Barcellona dalla Ferrari sono azzeccati, quindi resta leggermente più defilato nella seconda manche e ottiene un positivo quarto tempo nell’ultima frazione. Ha imbarcato più carburante rispetto ai piloti davanti a lui, e domani potrà puntare ad un posto sul podio scacciando così l’aria di crisi che ancora si respira dalle parti del box Ferrari.  

Kimi Raikkonen (voto 3): Subisce il confronto con Massa e non riesce a girare sugli stessi tempi del brasiliano, capace invece di portarsi al vertice nella classifica dei tempi durante la prima frazione. Il team commette l’ennesimo errore tattico non mandandolo in pista nel momento in cui tutti gli avversari stanno migliorando sensibilmente le prestazioni, così il finlandese della Ferrari si ritrova fuori dai giochi già al termine della Q1. La squadra si è indubbiamente macchiata di una grave leggerezza rivelando di non aver ancora imparato la lezione dopo i noti fatti della Malesia che hanno portato all’immediata eliminazione di Massa, non si capisce però per quale motivo Kimi non abbia insistito per uscire dai box con l’obiettivo di assicurarsi quanto meno l’accesso in Q2. Banale distrazione o più semplicemente mancanza di personalità da parte del criticato ex campione del mondo?   

Robert Kubica (voto 6,5): Completamente rivista nelle sue componenti principali, la F1.09 mostra evidenti segni di miglioramento rispetto al Bahrain grazie soprattutto all’estro del pilota polacco, capace di garantirsi l’accesso all’ultima eliminatoria per poi ottenere un tutto sommato onorevole decimo tempo. In un confronto tra top team decaduti, le risultanze delle prove ufficiali lasciano capire che la Ferrari ha incrementato in modo netto le sue prestazioni, mentre per la Bmw resta ancora parecchio il lavoro da fare nonostante si cominci ad intravedere qualche timido raggio di sole. Permangono dubbi sul ritmo di gara e sull’affidabilità, ma per certi ragionamenti bisognerà aspettare l’esito del Gran Premio di domani.  

Nick Heidfeld (voto 4,5): Il tedesco della Bmw rischia inspiegabilmente di finire fuori in Q1, per sua fortuna però la scuderia bavarese non commette l’errore della Ferrari e consente ad Heidfeld di raggiungere abbastanza agevolmente la seconda frazione. Alla fine è tredicesimo, battuto non così nettamente dal compagno di scuderia Kubica, comunque ben consapevole del fatto che un paio di punticini domani equivarrebbero già ad un evento da festeggiare. Si tiene dietro Lewis Hamilton e questo per la McLaren può essere un pericoloso campanello d’allarme.  

Fernando Alonso (voto 6,5): Tifosi e addetti ai lavori si attendevano da lui una prestazione ‘copertina’, vale a dire un gran tempo che gli permettesse di scattare nel Gran Premio di casa non oltre la seconda fila. Il due volte iridato invece sorprende tutti e imposta la sua strategia pensando soprattutto alla gara, senza quindi rincorrere la vana sensazionalità del momento. L’ottavo tempo è il massimo che la Renault potesse ottenere, anche perché il periodo trionfale vissuto da Fernando con la scuderia anglofrancese sarà molto difficile da rinverdire. Lo sa bene lo spagnolo, sempre più attirato dalle sirene Ferrari, e l’ha intuito da tempo Flavio Briatore, che non è finora riuscito a fornire al suo protetto una monoposto all’altezza delle aspettative. Domani Alonso può correre per ottenere qualche punto, di certo gli servirebbe ben altro che la classica stretta di mano del re di Spagna Juan Carlos sulla griglia di partenza per sperare di ben figurare in questa edizione del campionato del mondo.  

Nelson Piquet (voto 6): Il sedile del brasiliano scotta, e Piquet cerca di ricordare al Managing Director Briatore che c’è ancora tempo per pensare ad una sostituzione in corso d’opera. Supera senza difficoltà lo scoglio della Q1, quindi si impegna per avere accesso alla Q3 ma fallisce l’obiettivo dovendosi accontentare del dodicesimo crono. Se non altro il divario che lo separa dal celebrato compagno di scuderia non è così evidente come in molte precedenti occasioni, particolare questo sicuramente in grado di rassicurarlo in vista del Gran Premio di domani. Non si è lasciato intimidire dalla pole position ottenuta nelle qualifiche della GP2 da Romain Grosjean, indicato dalla stampa internazionale come il più accreditato pretendente al suo volante, infastidisce però l’atteggiamento vittimistico di Nelson, che continua ad ipotizzare vantaggi tecnici presenti solo sulla vettura di Alonso.  

Jarno Trulli (voto 7): Nonostante le novità aerodinamiche portate a Barcellona, la TF109 si esprime almeno in qualifica sugli stessi livelli del Bahrain, senza mostrare guizzi degni di nota. L’italiano trae comunque il massimo dalla vettura e in Q3 si fa precedere dal compagno di scuderia per una manciata di centesimi, anche a causa di una vettura più pesante rispetto a quella di Glock. Domani partirà in quarta fila con l’obiettivo dichiarato di dare l’assalto alla zona podio.  

Timo Glock (voto 7): Autore di tempi interessanti nelle prime due manche delle qualifiche, il tedesco della Toyota ha facile accesso alla Q3 dove riesce ad avere la meglio sul compagno di colori Trulli con un vantaggio irrisorio ma sufficiente per garantirgli lo start dalla sesta posizione. E’ atteso tra i protagonisti nel Gran Premio di Spagna, ma a meno di stravolgimenti difficilmente prevedibili non può contare su una vettura così competitiva da consentirgli di lottare per la vittoria.   

Sebastien Bourdais (voto 4): Incostante fin dalle prove libere, il francese della Toro Rosso non riesce a reggere il passo del più giovane Sebastien Buemi nemmeno in qualifica. Alla fine è diciassettesimo e fallisce l’ingresso in Q2 che puntualmente viene centrato dal compagno di scuderia. Precede un irriconoscibile Kovalainen e le due Force India di Sutil e Fisichella, ma ancora una volta Buemi si mette in mostra e regola senza troppi patemi l’irrequieto Bourdais.  

Sebastien Buemi (voto 6): In Q1 si toglie la soddisfazione di comandare anche se per breve tempo la classifica, quindi nella seconda manche si lascia prendere dall’emozione e finisce in testacoda rovinando un giro che poteva forse garantirgli una posizione migliore rispetto alla quindicesima. Le sue prestazioni restano incoraggianti, soprattutto se paragonate a quelle dell’esperto compagno di squadra, a questo punto si tratta solo di limare alcuni eccessi di foga in ogni caso comprensibili per un esordiente.  

Mark Webber (voto 7,5): Sul finire della Q3 sembra avere tutte le carte in regola per giocarsi la pole position, in pratica però l’australiano della Red Bull non si dimostra abbastanza costante nella sua personale progressione tanto da poter sperare di guadagnare la vetta della classifica. Il quinto tempo non può soddisfarlo pienamente, soprattutto considerando che il suo compagno di squadra Sebastian Vettel scatterà in prima fila a fianco del poleman Jenson Button. Ha bisogno di liberare la mente e raccogliere le idee per puntare con decisione al podio domani, tenendo però presente che battere Vettel non pare essere un’impresa attualmente alla sua portata.  

Sebastian Vettel (voto 9): Nelle prime due frazioni delle prove ufficiali si mantiene piuttosto lontano dai vertici, ma in realtà il giovane pilota tedesco della Red Bull sta abilmente bluffando, se è vero che in Q3 riesce a piazzare con acutezza certosina la zampata in grado di garantirgli una partenza dalla prima fila accanto al sensazionale Button. La sua prestazione acquista ancora più consistenza se si considera che Vettel è riuscito a precedere Rubens Barrichello sebbene il brasiliano avesse meno benzina di lui. 

Nico Rosberg (voto 6,5): Il figlio del grande Keke è ormai un habitué dell’ultima eliminatoria, peccato soltanto che gli aggiornamenti portati a Barcellona dalla Williams non gli permettano di combattere per le posizioni di vertice. Alla fine il nono tempo conquistato deve essere letto positivamente, anche se almeno sul giro secco la FW31 non ha guadagnato nulla rispetto al Bahrain.  

Kazuki Nakajima (voto 6): Stavolta riesce a tenere il ritmo del compagno di squadra Rosberg e questa già di per sé è una notizia. Fallisce l’accesso alla Q3 ma ci va decisamente più vicino del solito, come dimostra l’undicesimo tempo artigliato dal giapponese subito davanti alla Renault di Piquet e alla Bmw di Heidfeld. Può guardare con ottimismo alla gara, deve però evitare di lasciarsi andare ad eccessivi trionfalismi per una prestazione globale comunque interessante che dovrà tuttavia trovare conferma domani.  

Adrian Sutil (voto 5): Penultimo, il tedesco della Force India precede il compagno di colori Giancarlo Fisichella col quale occuperà l’ultima fila. Contrariamente alle attese della vigilia, la scuderia indiana è ancora ben lungi dal poter agguantare la Toro Rosso in termini di prestazioni sul giro singolo, Sutil però ci mette del suo e riesce quasi a far meglio di Kovalainen al volante della ben più performante McLaren.  

Giancarlo Fisichella (voto 4): Ormai abbonato all’ultima posizione sulla griglia di partenza, al termine delle qualifiche il romano è realista quando dichiara che con la Force India vista a Barcellona c’è poco da essere fiduciosi per il futuro. Nel Gran Premio di domani imbarcherà come di consueto un ragguardevole quantitativo di carburante, ma viste le premesse, difficilmente basterà per togliersi dal fondo della classifica. Il punto è che sta ormai regolarmente subendo dal compagno di squadra.  

Jenson Button (voto 10): Nemmeno un talento puro qual è Sebastian Vettel può opporsi allo strapotere del pilota inglese nelle prove ufficiali del Gran Premio di Spagna. L’esito delle qualifiche rivela infatti l’intenzione della Brawn di occultare il suo reale potenziale agli occhi attenti degli avversari nelle ultime due sessioni di libere. Mai veramente protagonista nelle prime due frazioni, Button ha estratto dal cilindro una inaspettata pole position negli ultimi secondi utili, proprio quando Vettel già si apprestava a festeggiare. L’inglese, complice la ‘cura’ di patron Ross, è migliorato sensibilmente rispetto alle passate stagioni e ha dimostrato ancora una volta di saper portare al limite la BGP001 con una facilità apparentemente sconosciuta al suo compagno di squadra Rubens Barrichello. 

Rubens Barrichello (voto 8): Autore del miglior tempo nella seconda frazione delle qualifiche, il brasiliano della Brawn si è imposto in Q3 quale serio candidato alla pole position insieme a Mark Webber. Alla fine però nessuno dei due ha potuto concretizzare quelle che erano le ragionevoli aspettative, con Barrichello buon terzo e Webber soltanto quinto. Domani Rubens può puntare quanto meno ad un piazzamento sul podio, ma non deve lasciarsi influenzare da ciò che riuscirà ad ottenere Button.  

Ermanno Frassoni


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