Red Bull – Renault
Sebastian Vettel, 6
Gara al limite dell’anonimo in una Red Bull che manca del passo gara per competere con Lotus e Ferrari. Colpa delle gomme, dicono nel team austriaco, che pure con le stesse gomme aveva stravinto solo tre settimane fa.

Mark Webber, 6
Segue il destino di Vettel, chiudendo quinto in scia del compagno di squadra e soffrendo con lui lo stesso problema di semplice mancanza di velocità.

Ferrari
Fernando Alonso, 10
Vittoria importantissima, ottenuta con una Ferrari finalmente ad altissimi livelli: la brutta qualifica del sabato diventa un trampolino di lancio per una domenica di gloria, impreziosita dal doppio sorpasso all’esterno della curva 3 su Hamilton e Raikkonen.

Felipe Massa, 8
La penalità in qualifica non è del tutto immeritata, anche se il giro di Webber non era fondamentale: parte dal nono posto e in pochi giri guadagna la quinta posizione, salendo sul podio di strategia e provando fino all’ultimo ad attaccare Raikkonen per regalare alla Ferrari una doppietta. Alla fine è comunque sul podio, incorniciando la domenica migliore della squadra da qualche mese a questa parte.

McLaren – Mercedes
Jenson Button e Sergio Pérez, 5
Tre soste ai box per strappare l’ottavo posto, davanti al compagno di squadra Perez, entrambi rallentati da una macchina che proprio non va.

Lotus – Renault
Kimi Räikkönen, 9
La Lotus prosegue sulla strategia di fermarsi ai box una volta meno degli avversari: in alcune gare ha pagato, in altre meno, ma sicuramente ieri i secondi risparmiati in pit-lane si sono tradotti in un ottimo secondo posto, alle spalle di Alonso ma comunque davanti ad una delle Ferrari che lo stesso pilota finlandese bolla come “imprendibili” a fine gara.

Romain Grosjean, senza voto
Ritirato dopo pochissimi giri per la rottura della sospensione posteriore, apparentemente senza alcun contatto anomalo.

Mercedes
Nico Rosberg, 5
Limita i danni chiudendo sesto una gara in cui partiva dalla pole position e ha visto la sua Mercedes divorare le gomme a ritmo triplo rispetto ai rivali. Le frecce d’argento sono a tre pole consecutive, ma è oramai chiaro che non è tutto merito loro: in molti non spendono il 100% al sabato per salvaguardare anche il treno di gomme con cui inizieranno la gara della domenica, lasciando terreno libero a Rosberg ed Hamilton quando non conta e sverniciandoli quando in palio ci sono i punti.

Lewis Hamilton, senza voto
Tra pilota, squadra ed ingengeri, nessuno alla Mercedes è riuscito a fornire una spiegazione valida sul perché Hamilton si sia ritrovato così tanto in difficoltà rispetto a Rosberg. Perde dieci posizioni dalla partenza e chiude dodicesimo, fuori dai punti.

Sauber – Ferrari
Nico Hülkenberg, senza voto
Perde ogni speranza di punti quando il team lo fa ripartire dal pit-stop direttamente dentro la Toro Rosso di Vergne: il risultato è una sosta ai box ulteriore per cambiare il muso ed un altra, il giro dopo, per scontare lo stop&go.

Esteban Gutiérrez, 7
Partito diciannovesimo, Gutierrez riesce anche a guidare la gara per un paio di giri, segnando il giro più veloce in gara nel finale ma perdendo la decima posizione in volata con Ricciardo, per soli tre decimi di secondo.

Force India – Mercedes
Paul di Resta, 7
Altri punti pesanti per la Force India, sempre più splendida realtà della F1 2013: di Resta chiude settimo una gara in cui non commette errori e mostra un passo gara più che ottimo per un team di media classifica.

Adrian Sutil, senza voto
Ancora una volta un errore al pit-stop lo mette fuori gioco per la corsa ai punti: prima della lunga sosta ai box era ottavo, insieme a Di Resta, e con tutte le possibilità di raggiungere la zona punti.

Williams – Renault
Pastor Maldonado e Valtteri Bottas, senza voto
Ancora una volta, la Williams manca di passo e i piloti sono affiancati sia in qualifica che in gara, appiattiti da una vettura che è il limite vero di questa squadra. Impressionante il risultato di Maldonado, quattordicesimo ad un giro da Alonso, lo stesso che un anno fa non riuscì a strappargli il primo successo in F1 proprio a Barcellona, e proprio con la Williams.

Toro Rosso – Ferrari
Daniel Ricciardo, 7,5
Una grande gara terminata a punti per tre decimi di secondo: tanto il divario imposto a Gutierrez, undicesimo nella scia della Toro Rosso affidata al pilota australiano.

Jean-Éric Vergne, senza voto
Ancora una volta molto sfortunato, tamponato da Hulkenberg in pit-lane, poi costretto a rientrare ai box per una foratura e infine ritirato quando la telemetria indicava la possiblità di un imminente rottura di una sospensione nel posteriore come risultato dell’impatto col collega della Sauber.

Caterham – Renault
Charles Pic, 6
Chiude diciassettesimo davanti alle Marussia, in scia della Williams di Bottas e senza poter compiere un attacco causa lo sventolio delle bandiere blu per il passaggio dei leader.

Giedo van der Garde, senza voto
Perde una ruota al giro 22 ed è costretto al ritiro mentre si trova in lotta con le Williams: per il mancato fissaggio dello pneumatico la squadra è stata poi multata di diecimila euro.

Marussia – Cosworth
Jules Bianchi e Max Chilton, 6
Entrambi dietro alle Catheram ma sfortunati: Bianchi è fin da subito costretto ad una sosta ai box aggiuntiva dopo aver rotto il suo alettone anteriore in partenza, Chilton è rallentato da un problema al pit-stop.

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

I voti, pilota per pilota, del Gran Premio della Spagna 2013, corso a Barcellona.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/05/spagna_2013_pagelle_ferrari.jpg Barcellona, le pagelle del Gran Premio di Spagna 2013