Jenson Button conquista in Catalogna il terzo successo stagionale al volante della sempre più imprendibile Brawn Grand Prix. Il pilota britannico ha saputo condurre una gara intelligente senza lasciarsi coinvolgere in inutili schermaglie col compagno di colori Rubens Barrichello, ottimo secondo al traguardo. Il brasiliano di San Paolo è riuscito a lottare per la vittoria quest’oggi, ma alla fine strategia e ritmo di gara hanno finito per premiare il più determinato Button.  

Sul gradino più basso del podio è salito Mark Webber, in grado di precedere il compagno di squadra Vettel a testimonianza della bontà del pacchetto complessivo presentato dalla Red Bull in Spagna.  

Quinta posizione ad appannaggio dell’idolo locale Fernando Alonso, capace di sopravanzare un Felipe Massa in crisi con il carburante nel finale a causa di un reflusso di benzina verificatosi durante l’ultimo pit-stop. Il brasiliano della Ferrari ha corso comunque sempre in attacco, portando la Ferrari fino al sesto posto. Decisamente peggio è andata al suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, autore di una bella partenza ma costretto al ritiro per un problema tecnico all’acceleratore.   

In zona punti anche Nick Heidfeld, buon settimo con una Bmw ancora fuori forma, e il ritrovato Nico Rosberg, finalmente in grado di concretizzare almeno in parte quanto di buono mostrato nelle libere e in qualifica.  

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Cronaca della Gara  

Il sole splende sul Circuit de Catalunya quando i concorrenti del Mondiale 2009 si schierano sulla griglia di partenza in attesa di percorrere il giro di ricognizione. Il ferrarista Felipe Massa, al via dalla seconda fila con un maggior carico di carburante rispetto ai piloti davanti a lui, rilascia incoraggianti dichiarazioni ai giornalisti professandosi fiducioso per uno start efficace in grado di consentirgli di guadagnare subito posizioni.  

La temperatura atmosferica indica 24 gradi centigradi con il 55% di umidità. Pneumatici nuovi a mescola morbida per i piloti che partono dalle prime file, optando quindi per una scelta omogenea. Kimi Raikkonen si lamenta via radio per un sospetto malfunzionamento del KERS.  

Allo spegnersi del semaforo rosso notevole scatto per Rubens Barrichello, capace di portarsi al comando della corsa. Segue Button, mentre Massa riesce a sopravanzare Vettel che tenta di chiudere il brasiliano sull’erba. Dietro Vettel si posiziona il compagno di scuderia Mark Webber, quindi la Renault di Fernando Alonso. Contatto nelle retrovie e ingresso della safety car per l’incidente che coinvolge Jarno Trulli, Adrian Sutil, Sebastien Bourdais e Sebastien Buemi. L’italiano della Toyota, stretto dalla Williams di Nico Rosberg, finisce largo nella sabbia e rientra improvvisamente in pista, subito centrato dai piloti che stanno sopraggiungendo. Ritiro per i due piloti della Toro Rosso, imitati da Trulli e Sutil. Buon recupero grazie all’ausilio del sistema di recupero dell’energia cinetica per Raikkonen, passato in poche curve dal sedicesimo al decimo posto. Le vetture rimaste in gara proseguono alle spalle della safety car aspettando il momento della ripartenza.  

Nuovo start al quinto giro, con Barrichello che fa l’andatura davanti a Button, Massa, Vettel. Attacco di Alonso su Webber al termine del lungo rettilineo di partenza, ma l’australiano della Red Bull resiste stoicamente. L’idolo locale della Renault si vede quindi costretto a rinunciare almeno momentaneamente ai suoi propositi. Nelle posizioni di rincalzo Hamilton ha la meglio su Piquet che diligentemente preferisce farsi da parte. Intanto rallenta la McLaren di Kovalainen, alle prese con problemi di natura meccanica. Barrichello firma il giro più veloce della gara e inizia ad allungare nei confronti del diretto inseguitore Button. Raikkonen, risalito in decima posizione, si mantiene a circa mezzo secondo di distacco dalla Bmw di Heidfeld. Dopo appena otto giri Kovalainen rientra ai box per un controllo alle pance della sua McLaren. I meccanici della scuderia di Woking tentano di recuperare una situazione difficile, Kovalainen però non può far altro che constatare la gravità del problema al cambio sulla sua vettura, tanto da decidere per il ritiro. Raikkonen, all’assalto del nono posto, si fa minaccioso negli specchietti retrovisori di Heidfeld. Velate proteste via radio di Button, che avverte il suo ingegnere di macchina di poter tenere un ritmo inferiore rispetto all’attuale leader Barrichello. Il ferrarista Massa, più pesante rispetto alle due Brawn, perde preziosi decimi nei confronti di Button e Barrichello ma tiene dietro senza difficoltà apparente le Red Bull di Vettel e Webber.

Nel corso del dodicesimo passaggio Raikkonen rompe gli indugi e propone un attacco alla Bmw di Heidfeld. Il pilota tedesco si difende bene ed evita per il momento di dare strada al finlandese della Ferrari. Raikkonen guadagna qualcosa su Heidfeld nel terzo settore, ma Heidfeld riesce ad allungare in altri frangenti. Button scende sotto il muro dell’1:23, proprio mentre Raikkonen tenta un nuovo assalto alla nona posizione di Heidfeld. Ancora una volta il pilota nativo di Espoo deve desistere e rimandare l’attacco, forse anche limitato da non meglio chiariti problemi al KERS. Ciononostante Kubica, subito alle spalle di Raikkonen, non riesce ad avvicinarsi al ferrarista. Il finlandese sembra averne di più rispetto ad Heidfeld, anche se il tedesco riesce a conservare la posizione.  Timo Glock su Toyota è il primo pilota ad effettuare le operazioni di cambio gomme e rifornimento. Il tedesco monta gomme morbide e riprende senza problemi la via della pista. Si preparano intanto i meccanici della Brawn per il pit-stop di Jenson Button. L’inglese rientra dopo diciotto giri, subito imitato da Alonso.

Rallenta improvvisamente l’andatura Kimi Raikkonen, la cui vettura è minata da gravi difficoltà tecniche. Il finlandese della Ferrari parcheggia la sua F60 ai margini della pista per un improvviso problema all’acceleratore. Barrichello ne approfitta per rientrare ai box e Felipe Massa prende il comando della corsa. Il brasiliano della Brawn si ritrova in pista davanti a Rosberg in terza posizione. Nel corso del diciannovesimo passaggio sosta ai box per il leader Massa e per il diretto inseguitore Vettel. Gomme a mescola morbida per l’unico ferrarista rimasto in gara, seguito a distanza ravvicinata da Vettel. Il brasiliano torna in pista al quarto posto, subito alle spalle di Rosberg.  

Dopo ventidue giri Barrichello mantiene il comando della corsa davanti a Rosberg, seguono Button, Massa, Vettel, Heidfeld, Kubica e Hamilton. Il tedesco della Williams deve però ancora effettuare le operazioni di cambio gomme e rifornimento. Kubica va ai box per la sosta di rito e torna in pista andando ad occupare il dodicesimo posto. Hamilton, liberatosi di Kubica grazie al pit-stop effettuato dal pilota polacco, tenta di avvicinarsi ad Heidfeld, ma il tedesco della Bmw può contare su un certo margine di sicurezza nei confronti dell’inglese della McLaren. Rientra in pit-lane Nico Rosberg per montare gomme a mescola morbide ed imbarcare carburante. Il driver della Williams si posiziona alle spalle di Alonso. Barrichello guadagna terreno sul compagno di squadra Button, in evidente difficoltà nel contenere il ritorno della velocissima Ferrari di Massa. Nel corso del ventisettesimo passaggio Vettel si fa però vedere negli specchietti della F60 del brasiliano, a dimostrazione della granitica forza di volontà messa in mostra dal giovane pilota della Red Bull. Barrichello intanto continua ad incrementare il suo vantaggio segnando un nuovo giro più veloce della gara, proprio mentre Button fatica a reggere l’impressionante ritmo del brasiliano.  

Dopo trenta giri Rubens Barrichello decide di anticipare la sosta e rientra ai box per montare pneumatici a mescola morbida. Il pilota della Brawn rientra in pista in quarta posizione. Nel frattempo Hamilton imita la scelta di Barrichello e torna sul tracciato davanti alla Toyota di Glock, subito minaccioso alle sue spalle. Il tedesco si deve però al contempo guardare dall’assalto di Kubica, deciso ad approfittare dell’appassionante lotta Glock-Hamilton. Nessuno dei tre commette almeno per il momento errori e le posizioni rimangono invariate. Kubica comunque non si arrende e non molla gli scarichi della Toyota. Il terzetto prosegue su buoni ritmi dando vita ad un interessante ‘elastico’. Button conduce le operazioni davanti a Massa, Vettel, Barrichello, Webber, Alonso, Rosberg, Heidfeld. Nel frattempo il giapponese della Williams Nakajima tiene a debita distanza Hamilton nella lotta per la nona posizione. Vettel tenta di avvicinarsi a Massa, ciononostante non può attualmente impensierire il brasiliano della Ferrari che continua peraltro a girare su ottimi tempi. In rettilineo vola via il copricerchio della sospensione anteriore sinistra sulla F60 di Massa, in grado comunque di proseguire senza alcun intoppo. Desta preoccupazione al box McLaren il pneumatico anteriore destro notevolmente consumato di Lewis Hamilton, ancora alle spalle di Heidfeld e quindi fuori dalla zona punti.  

Nel corso del quarantaduesimo passaggio seconda sosta ai box per Felipe Massa che monta gomme dure e varia l’incidenza dell’alettone anteriore. Il brasiliano della Ferrari viene prontamente imitato da Vettel, ai box della Red Bull per effettuare le operazioni di cambio gomme e rifornimento. Button prosegue al comando, mentre Barrichello si porta al secondo posto con un ritardo di dodici secondi dal compagno di squadra. Sosta anche per Alonso, che rientra in pista subito davanti ad Hamilton. Il driver della Renault si toglie la soddisfazione di tenersi dietro il campione in carica della McLaren, opportunamente salutato da un’ovazione del pubblico spagnolo. L’inglese è costretto a ‘remare’ sul volante della McLaren per evitare di perdere il controllo della vettura, ma non intende rinunciare all’assalto di Alonso. In pit-lane si vedono intanto Kubica e Piquet, con il polacco che precede in uscita il brasiliano. Duello sul filo dei centesimi di secondo tra Button e Barrichello, consapevoli di giocarsi in questo frangente la vittoria del Gran Premio. Massa appare ora in difficoltà con le gomme dure, proprio mentre Button rientra ai box potendo contare su undici secondi di margine sul compagno di squadra Barrichello. Sosta perfetta per il britannico della Brawn che monta gomme dure e torna in pista in terza posizione. Rosberg, sesto, tenta di avvicinarsi a Vettel, che conserva un vantaggio di appena tre decimi sul tedesco della Williams. A diciassette giri dal termine il figlio di Keke si porta nella piazzola della Williams per le operazioni di rifornimento e cambio gomme. Barrichello conduce la corsa davanti a Webber, segue Button a quindici secondi dal leader. Il brasiliano della Brawn effettua l’ultima sosta ai box seguito da Webber.

Sul lungo rettilineo di Barcellona transita Button che si riprende la leadership. Barrichello torna in pista al secondo posto alle spalle del compagno di squadra, mentre Webber completa il podio virtuale del Gran Premio di Spagna. Massa, quarto, tiene agevolmente dietro Vettel e Alonso.  Dopo cinquantadue giri Vettel si avvicina a Massa, in crisi con gli pneumatici duri. Il brasiliano della Ferrari deve difendersi dall’assalto di Vettel, ma il suo ingegnere di macchina Rob Smedley lo invita a non consumare troppo carburante. Nel frattempo Webber si fa minaccioso alle spalle di Barrichello.

A dieci tornate dalla conclusione arrivano comunicazioni preoccupanti da parte di Smedley che continua ad esortare Massa a rallentare l’andatura, pena l’impossibilità di vedere il traguardo. Il brasiliano si innervosisce e chiede ulteriori istruzioni al suo ingegnere di macchina nella speranza di non dover regalare il quarto posto all’ormai incontenibile Vettel. Bagarre in pista tra Hamilton e Glock, in lotta per la nona piazza nei giri finali della gara. L’inglese della McLaren si lamenta via radio per la mancanza di grip aerodinamico, che gli impedisce di guadagnare decimi preziosi sul diretto inseguitore Glock. Vettel è ormai incollato agli scarichi della Ferrari di Massa, con il generoso pilota brasiliano almeno per il momento non intenzionato a mollare la quarta posizione in favore del tedesco della Red Bull.

A quattro giri dalla bandiera a scacchi Vettel riesce però a sopravanzare Massa con irrisoria facilità. Sebastian guadagna la quarta piazza mentre Felipe, quasi a secco di carburante per un reflusso di benzina avvenuto durante l’ultimo rifornimento, si deve accontentare del quinto posto. All’ultimo passaggio però ci pensa Alonso a privare Massa della quinta piazza. Al termine dei 66 giri previsti vittoria per Jenson Button, seconda posizione per il suo compagno di squadra Rubens Barrichello, terza per Mark Webber, seguono Sebastian Vettel, Fernando Alonso, Felipe Massa, Nick Heidfeld e Nico Rosberg.  

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/getimp.jpg Barcellona – Gara: Seconda doppietta Brawn GP. Vince Button, sul podio Barrichello e Webber. Massa 6° all’arrivo, Raikkonen KO