Un predestinato lo si vede da tanti dettagli: il talento, l’opportunismo, la grande freddezza, e un pizzico di fortuna. Tutto questo oggi ha scritto la storia di Max Verstappen, all’esordio con la Red Bull dopo la promozione della scorsa settimana e trionfatore del GP di Spagna a soli diciotto anni.

Tutto inizia al primo giro: Rosberg tiene fede alle sue parole e si inventa un sorpasso-show alla prima curva sul poleman Hamilton. L’inglese, però, non ci sta e prova a rispondere subito nel rettilineo dopo curva 2: i due arrivano al contatto, e reciprocamente si buttano fuori pista. Un’immagine clamorosa, con i due pretendenti alla vittoria fuori dopo pochi metri e una Mercedes che si chiude nel motorhome quando ancora la Safety Car è in pista.

Ovviamente chi è dietro ride sotto il casco: Daniel Ricciardo, terzo, si ritrova praticamente la vittoria in tasca. Alle sue spalle è protetto dal compagno di squadra Verstappen, con le Ferrari che però sembrano più veloci della coppia Red Bull.
Ma a Barcellona superare è difficile, e così inizia un sottile gioco di strategie: la Red Bull sembra più aggressiva sulle gomme, e si ferma prima della Ferrari per passare alle dure. Ma, improvvisamente, la Ferrari cambia idea: uno stint brevissimo su gomma morbida di Vettel lo relega in fondo al gruppetto, marcato da Ricciardo che gli finisce alle spalle.

La strada, così, si spalanca per Verstappen e Raikkonen, che hanno deciso di fare una sosta in meno: da lì inizia l’incredibile cavalcata del giovane pilota olandese, che non sbaglia un colpo davanti ad un Raikkonen aggressivo ma mai abbastanza vicino per superare il giovanissimo rivale.

Dopo venti giri incredibili, Verstappen taglia il traguardo e diventa il più giovane pilota a vincere un Gran Premio di Formula 1: Raikkonen chiude secondo, scavalcando così Hamilton in classifica mondiale; Vettel completa la doppietta Ferrari sul podio, dopo un lungo duello con Daniel Ricciardo che all’ultimo giro ha dovuto fare i conti con la foratura della sua gomma posteriore sinistra, riuscendo però a trascinarsi fino ai box e a cambiare gomme senza perdere la quarta piazza.

Troppo, infatti, il ritardo di Valtteri Bottas: il finlandese è stato protagonista di una gara di sostanza, portando la Williams in quinta posizione davanti alla Toro Rosso di Sainz, che sul suo circuito di casa ha mostrato di nuovo un grande talento, seppur oscurato dal percorso incredibile del suo compagno di squadra. Il suo sesto posto non è passato però inosservato per il pubblico di casa, con un commissario che gli ha consegnato una bandiera spagnola da sventolare durante il giro d’onore, proprio come toccò a Fernando Alonso quando vinse la gara con la Ferrari. Purtroppo l’asturiano ha dovuto riunciare ai punti oggi dopo essere stato fermato dalla rottura della sua power unit Honda.

Ottimo risultato anche per la Force India, che nonostante il ritiro di Hulkenberg per problemi al motore festeggia il settimo posto di Perez, davanti al rimontante Felipe Massa (ieri eliminato in Q1 e oggi splendidamente a punti), Jenson Button e Kvyat, che con un bellissimo sorpasso su Gutierrez si è preso un punto al suo difficile rientro con la Toro Rosso. Suo anche il giro più veloce, in una giornata sicuramente molto difficile per lui.

Proprio il russo per tutto il finale di gara ha seguito da vicino la coppia Vettel – Ricciardo, tenendo il passo dei top team, e approfittando proprio di una fase di doppiaggio per infilarsi anche lui davanti al messicano della Haas, che ha così mancato una buona occasione per potare punti alla sua scuderia visto che Grosjean era stato costretto al ritiro qualche giro prima per problemi tecnici.

Dodicesimo Marcus Ericsson, che ha dovuto a lungo lottare col compagno di squadra Nasr: dopo aver chiuso il sorpasso, non senza qualche scintilla, il pilota della Sauber ha poi infilato la coppia Renault Magnussen-Palmer.
Ultimi al traguardo i piloti Manor Wherlein e Haryanto, con quest’ultimo che ha attirato molte polemiche dai colleghi per non aver rispettato in diverse occasioni le bandiere blu.

Vedremo se i commissari riterranno di comminargli una penalità: è atteso il loro pronunciamento anche sull’incidente dei due Mercedes, che potrebbero subire sanzioni in vista della prossima gara, a Montecarlo.

GP Barcellona, Gara – Classifica:
1.      Max Verstappen     –      Red Bull Racing      – 1:41:40.017
2.      Kimi Räikkönen         –     Ferrari      – +0.616
3.      Sebastian Vettel         –      Ferrari      – +5.581
4.      Daniel Ricciardo         –      Red Bull Racing      – +43.950
5.      Valtteri Bottas         –      Williams      – +45.271
6.      Carlos Sainz         –     Toro Rosso      – +61.395
7.      Sergio Perez         –      Force India      – +79.538
8.      Felipe Massa         –      Williams      – +80.707
9.      Jenson Button         –      McLaren      – +1 Giro
10.      Daniil Kvyat         –     Toro Rosso      – +1 Giro
11.      Esteban Gutierrez         –      Haas      – +1 Giro
12.     Marcus Ericsson         –     Sauber      – +1 Giro
13.     Jolyon Palmer         –     Renault      – +1 Giro
14.     Kevin Magnussen         –      Renault      – +1 Giro
15.     Felipe Nasr         –     Sauber      – +1 Giro
16.      Pascal Wehrlein         –      Manor      – +1 Giro
17.      Rio Haryanto         –     Manor      – +1 Giro

Ritirati
NC.     Romain Grosjean         –     Haas         – Tecnico
NC.    Fernando Alonso         –     McLaren         – Tecnico
NC.   Nico Hulkenberg         –     Force India         – Tecnico
NC.     Lewis Hamilton         –     Mercedes         – Incidente
NC.     Nico Rosberg         –     Mercedes         –  Incidente

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Una domenica incredibile in Spagna: le due Mercedes si fanno fuori dopo pochi metri, e un diciottenne trionfa al suo primo GP con un top team.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2016/05/spa_2016_gara_verstappen.jpg Barcellona, Gara: Max Verstappen vince in Spagna e scrive la storia della F1