Con le sue famose curve veloci, come la Parabolica, e i lunghi rettilinei seguiti da chicane lente, dove sono alti i carichi longitudinali in trazione e frenata, il circuito italiano rappresenta una bella sfida per le gomme Pirelli PZero.

Per questo motivo, Pirelli ha deciso di portare qui le due mescole più dure del range F1: il P Zero Orange hard ed il P Zero White medium. Oltre alle forze scaricate, le gomme devono sopportare ulteriori stress derivanti dagli alti cordoli, tipici del circuito italiano.

Proprio i cordoli vengono spesso sfruttati dai piloti per trovare la traiettoria più veloce, e lo pneumatico svolge un ruolo chiave
nell’ assorbire gli impatti come parte della sospensione.

Quest’anno, i nuovi regolamenti hanno ridotto i livelli di carico aerodinamico, per cui se da un lato le velocità in curva si sono ridotte, dall’altro le vetture raggiungono le più alte velocità di punta di tutto l’anno, sfiorando i 360km/h.

Come a Spa, anche a Monza viene scaricata molta energia sugli pneumatici. Sui rettilinei, la velocità massima può arrivare a toccare i 360km/h; nelle zone di frenata, in un breve lasso di tempo si scende invece fino ai 250 km/h: questo genera una decelerazione di 4,5g.

Queste condizioni combinate aumentano la temperatura delle mescole fino a un massimo di 130 gradi sulla superficie del battistrada. La P Zero White medium è una mescola ‘low working range’, capace di assicurare massime prestazioni anche a basse temperature.

La P Zero Orange hard è una mescola ‘high working range’, perfetta per temperature più alte. La temperatura ambientale a Monza è generalemente mite, anche se, in passato, c’è stata qualche gara bagnata (lo scorso anno, ad esempio, cadde della pioggia prima dell’inizio della gara).

I piloti usano il carico aerodinamico più basso dell’anno, al fine di massimizzare la velocità sui rettilinei: elemento fondamentale per ottenere il giro veloce. Questo significa che gli pneumatici devono fornire tutto il grip maccanico necessario per tenere le monoposto in curva.

La strategia vincente dello scorso anno fu a una sosta: Sebastian Vettel, Reb Bull, partì con le mescole medium per poi montare le hard al 23° giro. Il pilota ferrarista Fernando Alonso usò la stessa strategia, arrivando secondo dopo essere partito dalla quinta posizione in griglia.

Ecco le parole di Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli: “Correre in casa è sempre una fonte di immenso piacere e orgoglio per noi, soprattutto perché molti dei nostri dipendenti, che normalmente non viaggiano per le gare, possono vedere i nostri pneumatici in azione. La nostra gara di casa è anche una delle più impegnative dell’anno per gli pneumatici: non a caso, Monza è conosciuta come ‘il tempio della velocità’. Più un circuito è veloce più diventa impegnativo per le gomme a causa dell’ accumulo di calore che tutte queste forze determinano”.

“Le vetture corrono con un carico aerodinamico molto basso a Monza, per massimizzare la velocità di punta sui rettilinei. Questo ha un effetto sulle gomme: con un ridotto carico aerodinamico le monoposto tendono a scivolare di più; inoltre, si possono avere dei bloccaggi delle gomme nelle zone di frenata” ha concluso.

 

Roberto Valenti
Twitter: @RobertoVal94


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