Fernando Alonso arriva all’appuntamento di Hockenheim come leader della classifica generale, grazie a una serie di risultati consistenti, non ultimi il successo a Valencia e il 2° posto a Silverstone, che gli ha permesso di prendere la vetta. Una situazione che mai, visto l’esordio in Australia a dir poco deludente, all’interno della Rossa avrebbero preventivato a metà stagione.

A confermare questo aspetto è Andrea Stella, Ingegnere di Pista dello spagnolo: “All’inizio della stagione immaginare una situazione simile avrebbe richiesto una notevole dose di ottimismo – ha dichiarato con onestà – Ma in questo sport le cose possono cambiare molto velocemente e noi abbiamo cercato di mantenere sempre un atteggiamento positivo. La situazione attuale è il risultato della combinazione di questo atteggiamento con tanto lavoro. La vettura è andata bene sia a Valencia che a Silverstone. E poiché Hockenheim è un misto tra la bassa velocità di Valencia e l’alta velocità di Silverstone, lì mi aspetto una Ferrari competitiva”.

Stella è poi passato a spiegare alcuni elementi da tenere in considerazione in Germania: “A Hockenheim la gestione delle gomme è sempre stata difficile, soprattutto per quanto riguarda l’anteriore sinistra, qualche volta abbiamo trovato bolle anche sulle ruote posteriori – ha spiegato – Quindi penso sarà un fine settimana interessante sotto questo punto di vista. Inoltre si vorrebbe sempre avere maggiore velocità poiché questa apporta benefici in termini di riduzione del tempo sul giro e rende la vita più facile durante la gara. Ma, naturalmente, la velocità di punta fa da controparte al carico aerodinamico e in un certo senso, se c’è un limite come velocità di punta, è anche perché la nostra vettura si comporta bene in termini di deportanza. Tuttavia, è sicuramente un settore in cui stiamo cercando di migliorare per il futuro”.

L’Ingegnere ha poi parlato dello spirito che serpeggia nel team e la volontà di portare costanti aggiornamenti: “Abbiamo semplicemente adattato gli sviluppi aerodinamici alla vettura e i progressi sono arrivati, anche grazie all’acquisizione di una migliore comprensione del comportamento delle gomme – ha analizzato – Gli pneumatici quest’anno rappresentano una grande sfida, così come l’ottimizzazione dell’aerodinamica, quest’ultima in seguito al cambiamento delle regole avvenuto in questo settore. Tuttavia un’altra sfida importante per tutti quest’anno non riguarda tanto la tecnica, quanto il livellamento tra le prestazioni di molte vetture”.

Infine, ripensando al podio di Valencia, Stella ha fatto un’analisi dei “suoi” tre piloti: “Michael (Schumacher, ndr) è un grande pilota, molto forte in gara e molto bravo a controllare la parte posteriore della vettura – ha concluso – Aveva molto talento in questo senso, anche se a volte in gara poteva risultare un po’ troppo aggressivo. Kimi (Raikkonen, ndr) era davvero molto veloce quando la vettura si trovava in una determinata finestra prestazionale. Ma quando la macchina non era in quelle determinate condizioni, si faceva più fatica. Con Fernando il suo punto di forza è che non ha punti deboli! Lui in macchina è forte in tutte le condizioni, sia sull’asciutto che sul bagnato estremo e al di fuori è costante e molto forte mentalmente, un fattore molto importante nella Formula 1 moderna”.

Mattia Fachinetti


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