La Red Bull RB7 anche in Malesia si è confermata di un altro pianeta rispetto alle vetture avversarie. La creatura di Adrian Newey, tuttavia, sembra avere nel KERS il proprio tallone d’Achille: come accaduto in Australia, il dispositivo non ha funzionato nella maniera sperata, nonostante la decisione di utilizzarlo in gara.

Durante il Gran Premio di domenica, Sebastian Vettel è stato costretto per due volte a “spegnere” il sistema, facendo a meno del surplus di potenza che garantisce. “Per motivi di sicurezza non abbiamo potuto impiegarlo in una parte della gara di Sebastian”, ha confermato il consulente sportivo Helmut Marko.

Il pilota tedesco ha dovuto ripetutamente lavorare con il ripartitore di frenata per assicurare il caricamento delle batterie, che come noto avviene sfruttando l’energia cinetica accumulata in staccata. “È stato un po’ frustrante, ero continuamente impegnato a premere pulsanti”, ha ammesso ad Auto Motor und Sport.

Nessuna risposta alla domanda sulle cause del problema: “Non mi è permesso rispondere”.

Il KERS di Mark Webber ha invece patito un guasto già nel giro di ricognizione: si spiega così la sua brutta partenza, che lo aveva fatto precipitare al 9° posto.


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