Adrian Newey, direttore tecnico della Red Bull, ha fatto una rivelazione degna di nota: l’idea dei propulsori a quattro cilindri, che la FIA avrebbe voluto introdurre in Formula 1 nel 2013, è stata fortemente sostenuta dall’Audi, in vista di un proprio ingresso nella categoria regina.

“L’iniziale decisione per i quattro cilindri turbo ha avuto dall’Audi la principale spinta. Hanno detto che in questo modo sarebbero entrati nel Mondiale, ragion per cui ci siamo trovati tutti d’accordo. Più avanti hanno fatto sapere di non essere più interessati, e ci siamo trovati con una soluzione che non ci piaceva”, ha raccontato.

Ancora una volta quindi il Gruppo Volkswagen, proprietario della casa dei quattro anelli (ancora vincitrice quest’anno alla 24 Ore di Le Mans), ha “flirtato” con la F1 per poi sfuggire.

La pressione dei costruttori ha poi portato alla scelta dell’architettura V6 per i motori del futuro, rinviati però al 2014. Newey è soddisfatto del compromesso raggiunto: “Dal punto di vista ingegneristico un quattro cilindri non è facile da inserire nel telaio, non potrebbe avere una funzione portante e servirebbe costruirgli intorno una struttura aggiuntiva. Un sei cilindri a V è molto più adatto alle competizioni”.

Il regime di rotazione massimo non è stato ancora stabilito, ma secondo il geniale progettista inglese “sarà probabilmente tra i 14 e 16 mila giri al minuto”. Chissà cosa ne penseranno gli organizzatori dei circuiti, che chiedono a gran voce di mantenere l’attuale limite di 18 mila come condizione per accogliere ancora la Formula 1…


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/10/f1-280611-06.jpg Adrian Newey rivela: “Era l’Audi a volere i motori quattro cilindri”