Reduce da una stagione che ha regalato al team Red Bull il titolo costruttori unitamente all’alloro piloti conquistato da un irresistibile Sebastian Vettel nell’ultimo Gran Premio andato in scena ad Abu Dhabi, il geniale direttore tecnico della compagine anglo-austriaca Adrian Newey ha spiegato con onestà di voler evitare inutili previsioni sullo stato di forma della nuova RB7, in fase di costruzione negli stabilimenti di Milton Keynes, chiamata al difficile compito di non far rimpiangere il fenomenale pacchetto RB6.

Ritengo sia impossibile formulare un valido pronostico sul Mondiale 2011 – ha attaccato candidamente Newey – la verità è che, come tutti sappiamo, i valori in campo possono cambiare in maniera repentina in F.1. Se altre scuderie riusciranno nell’impresa di portare a termine un lavoro migliore del nostro nel corso dell’inverno, allora molti parametri potrebbero variare”.

L’aver progettato la monoposto più veloce nelle ultime due stagioni, con buona pace del trionfo Brawn Grand Prix targato 2009, non rassicura granché Newey, ben conscio di dover affrontare nuove sfide: “La fiducia tra i membri della squadra è chiaramente aumentata, ma non è detto che continui così. Di certo però non abbiamo avuto problemi nel mettere in pista una vettura competitiva, di conseguenza credo che l’obiettivo da perseguire sia quello di mantenerci creativi al fine di realizzare un altro buon progetto. L’unica preoccupazione è che i regolamenti restino stabili”.

Newey ammette infine di avere nutrito dei dubbi sulle qualità della RB6 alla vigilia del Gran Premio del Bahrain disputato a Sakhir nel marzo 2010: “Volendo essere onesti, non è che dopo i primi test eravamo sicuri di poter lottare per il titolo mondiale. In particolare c’erano alcuni cambiamenti regolamentari, dal bando dei rifornimenti all’adozione di ruote anteriori più strette, che ci lasciavano un po’ perplessi. Nelle prove pre-stagione ci siamo comunque concentrati sul nostro programma di sviluppo senza dare troppo peso al lavoro altrui. Il vantaggio è stato quello di introdurre subito un pacchetto interessante già a partire dalla prima gara”.

L’ex responsabile tecnico di Williams e McLaren non risparmia poi una frecciata alle scuderie rivali che hanno spesso gridato allo scandalo millantando nel 2010 possibili irregolarità circa il progetto RB6: “E’ stato un campionato molto lungo e stressante, bisogna ammetterlo. La Red Bull è finita di sovente nell’occhio del ciclone a causa di alcune sterili polemiche, un qualcosa che dovrebbe lasciare indifferenti ma alla lunga assume connotati decisamente fastidiosi”.

Ermanno Frassoni


Stop&Go Communcation

Reduce da una stagione che ha regalato al team Red Bull il titolo costruttori unitamente all’alloro piloti conquistato da un […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/newey1.jpg Adrian Newey mette le mani avanti: “Lo stato di forma della Red Bull nel 2011? Impossibile fare previsioni”