Il clima all’interno della FOTA non è idilliaco, anzi: si teme che l’esperimento di dar vita ad una associazione dei team possa terminare alla fine di quest’anno.

Il punto focale è l’ormai famosa questione del “Resource Restriction Agreement”, l’accordo autonomo stipulato per tenere sotto controllo i costi. La Red Bull è nell’occhio del ciclone per aver infranto il tetto imposto già nel 2010, investendo un budget superiore a quanto stabilito. La normativa, non rientrando nel regolamento FIA, non può portare a sanzioni ufficiali, ma il rischio di spaccatura non è così remoto.

Nel paddock di Yeongam i team principal si sono riuniti per cercare di trovare una soluzione che andasse bene a tutti, Mercedes compresa: la casa tedesca sarebbe pronta a sua volta ad aprire in maniera incondizionata il portafogli per riuscire a diventare realmente competitiva.

Come rivelato da Autosport le scuderie hanno programmato un altro meeting per il week-end di Abu Dhabi. Sarà quello decisivo per capire se l’idea della FOTA (per cui è fondamentale la fiducia reciproca di tutte le parti in causa) possa andare avanti.

Christian Horner, responsabile della Red Bull, alla Reuters è stato chiaro: “Se non troviamo un’intesa all’interno della FOTA, quale è il senso della FOTA?”. Cristallino anche Stefano Domenicali, suo omologo alla Ferrari: “Dobbiamo prendere una direzione precisa. Sappiamo perché la FOTA è nata, adesso dobbiamo comprendere se è ancora necessaria, e quali sono i suoi obiettivi”.

Ross Brawn, boss della Mercedes GP, ha commentato: “Noi rispettiamo la RRA, ma credo che inizi a stare stretta a quelle squadre che devono limitare le proprie risorse per rimanere entro i limiti. Credo che per le altre sei o sette compagini la RRA non significhi nulla, perché non supererebbero comunque il massimo previsto. Inoltre non abbiamo ancora una struttura adatta per controllare ed essere sicuri di ogni aspetto. Questo porta alle congetture e alle accuse che sono state lanciate”.

Parole concilianti sono giunte da Martin Whitmarsh, numero uno McLaren e presidente della stessa FOTA: “Penso che bisogna migliorare, lavorare insieme per rafforzare la fiducia e il rispetto reciproco. Dubito che sia possibile raggiungere una totale serenità, ma so che questa è la cosa giusta per la F1 e dobbiamo perserverare”.


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Il clima all’interno della FOTA non è idilliaco, anzi: si teme che l’esperimento di dar vita ad una associazione dei […]

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