Dopo i recenti problemi gestionali manifestatisi sull’impianto australiano di Albert Park in vista del 2011, si profilano tempi altrettanto difficili per gli organizzatori del Gran Premio d’Europa, che dal 2008 si svolge sul circuito cittadino di Valencia, immerso come da consuetudine tra le affascinanti imbarcazioni dell’America’s Cup.

Secondo quanto riportato dal quotidiano iberico ‘El Periodico’, il presidente regionale Francisco Camps avrebbe infatti appurato che l’allestimento di un week-end F.1 sarebbe troppo oneroso per la città portuale, costretta a fronteggiare gli elevati costi dovuti al ‘gettone’ di presenza nel calendario del Circus richiesto da Bernie Ecclestone e le immancabili spese organizzative.

Comprensibilmente preoccupato, Camps avrebbe suggerito a Mister E di rompere il contratto con due anni d’anticipo ricevendo però il rifiuto sdegnato del gran capo della Formula One Management, che pure starebbe sondando il terreno in vista di un eventuale futuro accordo con gli organizzatori di Alcaniz, in Aragona, o Portimao, nella regione portoghese dell’Algarve, onde scongiurare eventuali colpi di scena sempre possibili alla luce di uno scenario senza dubbio incerto.

Nel frattempo, comunque, anche il sindaco di Valencia Rita Barbera si sarebbe mossa al fine di risanare almeno in parte le magre finanze della città affacciata sul Mar Mediterraneo invitando i vertici della Scuderia Ferrari a valutare l’installazione di un parco tematico simile a quello aperto lo scorso ottobre ad Abu Dhabi, nella forse vana speranza di coprire i 30 milioni di euro necessari per organizzare annualmente la gara e i 18 spettanti invece alla compagnia di  Ecclestone.

Ermanno Frassoni


Stop&Go Communcation

Dopo i recenti problemi gestionali manifestatisi sull’impianto australiano di Albert Park in vista del 2011, si profilano tempi altrettanto difficili […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/valencia.jpg A rischio il futuro del Gran Premio di Valencia? Gli organizzatori avrebbero chiesto a Ecclestone la risoluzione del contratto