Jaime Alguersuari si è pienamente riscattato dalla penalizzazione di venticinque secondi subita in gara 1, a causa della brutale manovra operata ai danni del compagno Brendon Hartley. Il pilotino spagnolo della Epsilon Red Bull ha infatti vinto la seconda corsa della F.Renault 2.0 sullo storico tracciato di Spa-Francorchamps, scattando dalla pole e chiudendo primo sotto la bandiera a scacchi senza troppi patemi.
Al via il driver catalano ha respinto l'attacco proprio del compagno neozelandese, che poi è rimasto coinvolto in un contatto col british Turvey. Alguersuari ha poi imposto un ritmo imprendibile per tutti, tranne che per un redivivo Andrea Caldarelli (Prema), autore di una splendida corsa che lo ha visto finalmente cogliere il primo podio stagionale. Il giovanissimo pupillo della Toyota Driver Project è stato davvero bravo a non commettere errori ed ha pienamente meritato la piazza d'onore, così come avrebbe meritato il quarto posto (risultato esaltante) Daniel Mancinelli, baby rookie della CO2 che ha poi subito un penalty di 25" per un leggero ritardo dei meccanici a cambiargli le gomme in regime di parco chiuso. Provvedimento giusto, a rigor di regolamento, ma forse troppo aspro nei confronti di un rookie che ha fatto davvero vedere grandi cose quest'oggi, così come l'elvetico Fabio Leimer (Jenzer), terzo al traguardo.
Henkie Waldschmidt della Prema, leader del campionato con venti lunghezze di vantaggio sul compagno Plowman, è stato invece "fatto fuori" da quest'ultimo in partenza, cosa che ha permesso ai piloti della Epsilon Red Bull e ad un sempre tosto Roberto Mehri (quinto oggi) di recuperargli punti pesanti in ottica campionato.
Un bravo con nota di merito se lo è meritato senza ombra di dubbio Daniel Zampieri, che ha agguantato il sesto posto sul continuo "bagna e asciuga" delle Ardenne. Il romano della Cram Competition, sempre a suo agio sul bagnato, ha dimostrato che gli bastano due gocce d'acqua per risalire velocemente al vertice di questa durissima categoria.
Nota di merito anche per il monegasco Stefano Coletti, capace di chiudere in ottava posizione dopo essere scattato dall'ultima fila della griglia (!). Il biondino di Joan Villadelprat ha ormai ritrovato ritmo e smalto giusto e, chissà, potrebbe essere proprio lui la mina vagante per l'assegnazione del titolo di questo campionato sempre più affascinante.
Pacche sulle spalle e complimenti in casa RP questa volta sono tutti per Patrick Kronemberger, autore di una gara attenta e intelligente che lo ha portato a conquistare la decima piazza finale. Da dimenticare invece le performances di Ricciardo e Leo, sfortunati attori di gara 2, coinvolti nel caos meteorologico.
A punti anche Plowman, Faccin, Reiterer, Julia e Ivanov. Nel gruppo di centro classifica, infine, segnaliamo le belle bagarre messe in mostra da Campana, Prandi, Richelme, Nava, Alcaraz e Zonzini, che hanno chiuso nell'ordine dalla 16esima alla 21esima posizione.
In classifica generale comanda sempre Waldschmidt, guardato ora "a vista" dal compagno Plowman che non ha nessuna intenzione di fargli da scudiero … Plowman, però, è a sua volta braccato da un pokerissimo composto nell'ordine da Hartley, Mehri, Alguersuari, Mika Maki e Marinescu. Insomma, c'è una gran bella lotta per il titolo quest'anno …

Top 10 Gara 2:
1. Jaime Alguersuari (Epsilon) 11 giri
2. Andrea Caldarelli (Prema) a 6.448
3. Fabio Leimer (Jenzer) a 8.338
4. Mika Maki (Epsilon) a 11.102
5. Roberto Mehri (Jenzer) a 12.046
6. Daniel Zampieri (Cram) a 14.805
7. Cesar Ramos (Minardi BVM) a 22.878
8. Stefano Coletti (Epsilon) a 29.012
9. Daniel Mancinelli (CO2) a 34.768
10. Patrick Kronenberger (RP) a 35.191

Nella foto, Jaime Alguersuari (Epsilon Red Bull)

Cristiano Puglisi


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