Ci ha provato fino all’ultimo Federico Rossi a far suo il Campionato Svizzero di F.Renault 2.0, conclusosi il weekend appena passato al Salzburgring. Sedici punti lo separavano dal leader del Trofeo, il ceco Adam Kout. La parola d’ordine era "crederci fino in fondo" e così è stato, ma purtroppo non è bastato. Il giovane forlivese, punta di diamante della CO2 Motorsport nella serie elvetica, è stato il vero protagonista del fine settimana austriaco, rimanendo però "incastrato" fra le alpi salisburghesi.

Ventiquattro i partecipanti iscritti al sesto ed ultimo appuntamento di questo campionato elvetico, diverse le defezioni, rispetto al precedente evento di Magny Cours (34 iscritti); tra gli italiani l’assenza della Dynamic al completo (Gianmarco Voltan, Alberto Bassi e Flavio Mattara), di Loprieno, di Roda, di lady Belometti e lady Polidori. Il programma prevedeva delle sessioni di prove libere al giovedì, disputate in condizioni di pioggia e pista bagnata e con diversi concorrenti fuori pista nella ricerca del miglior set-up e di presa di confidenza con il tracciato, spesso in difficoltà a mandare in temperatura gli pneumatici con la rigida temperatura riscontrata sull’asfalto. Pioggia e freddo anche il venerdì, nelle due sessioni di prove libere da 20 minuti del mattino, e pista bagnata nei 20 minuti del turno di prove ufficiali di qualificazione del pomeriggio, valevoli per la determinazione della griglia di partenza di Gara 1, in programma al sabato.

Qualifica 1: Pole position di Federico Rossi, come detto, indiscusso leader dell’intero weekend al volante della Tatuus della CO2 Motorsport di Ezio Cosmai. Solo i compagni di squadra hanno potuto impensierire il primato del nipote di Vincenzo Sospiri. Michele Faccin, autore del 2° miglior crono, e Mathei MIHAESCU, terzo, sono riusciti ad avvicinarsi al 1’28"852 del poleman. Theiler (Jenzer), 4° qualificato, è a quasi un secondo con il tempo di 1’29"636. Rispettivamente 5°e 6° gli altri due contendenti al titolo: Pal Varhaug ed Adam Kout. Ottima prestazione la prestazione del boy Tomcat Viel Bugliotti, 7° qualificato e a lungo nelle primissime posizioni. Così come Stefano Comini (Emmebi), ottavo. Degli altri italiani, Axel Spilthooren (CO2) è 14°, Pietro Gandolfi (Emmebi) 17°, Leonardo Geraci (Team Dueppì) 18° davanti a Federico Gibbin (Line Race Technology) 20°. Poi Piergiorgio Capra a precedere Marra e Favale. Al termine delle verifiche sportive le vetture di Rossi e Mihaescu vengono ritenute non conformi, decisione alla quale la CO2 ricorre immediatamente in appello, ottenendo la possibilità di "congelare" lo stato delle prove di qualificazione e disputare regolarmente la gara.

Gara 1: Allo start della competizione del sabato, Rossi scatta bene e si invola indisturbato verso la vittoria. Lo segue il compagno Faccin, che presto deve però cedere la posizione a Theiler (Jenzer) che, all’ultimo giro per un problema al cut-off, sbaglia la cambiata, rallenta in variante e costringe Faccin al tamponamento. Ne approfiittano subito Varhaug, un superlativo Comini e il mastino ceco Kout, che concludendo la corsa in 5° posizione mantiene la leadership dell'Assoluta per un solo punto. Mihaescu invece, partito dalla seconda fila, ha dei problemi a mantenere il passo dei primi e deve cedere diverse posizioni, chiudendo sotto la bandiera a scacchi in 11esima posizione. Buona la prestazione del team Dueppì, che piazza Capra e Geraci nella top ten, rispettivamente al 9° e 10° posto finale. Dando uno sguardo agli altri nostri connazionali, troviamo Marra 13° davanti a Gandolfi (15°) e Favale (17°). Gara da dimenticare in fretta invece per Spilthooren, che in controsterzo su un cordolo rompe un puntone della sospensione posteriore destra ed è costretto al ritiro; Stesso dicasi per Gibbin e Viel Bugliotti, al quale è esploso un pneumatico posteriore …

Qualifica 2: La lotta per la pole position nelle prove di qualificazione di domenica mattina, valevoli per la determinazione della griglia di Gara 2, è affare di Rossi e dei due pretendenti al titolo. L’italiano ha la meglio guadagnando la partenza al palo anche per l’evento di domenica pomeriggio. Al suo fianco proprio Kout, autore di una qualifica super e decisamente al di sopra delle aspettative. Seconda fila per varhaug e Faccin, che si dispiace di non aver potuto fare meglio e di non esser riuscito ad inserirsi tra il suo compagno di squadra ed i diretti avversari in lotta per il trono finale. Altrettanto bene Viel Bugliotti 8° e Comini 10°. Seguono Spilthooren 11°, Geraci 13°, Marra 17°, Gibbin 17°. Poi Gandolfi e Capra, rispettivamente accreditati del 20° e 22° crono. Incidente invece per Mihaescu che, per evitare il contatto con una ruota entrata in pista a seguito di una collisione di un altro concorrente, urta contro il guard-rail concludendo anzitempo le sue prove e classificandosi solo 19°.

Gara 2: Allo start Rossi, che vive in queste fasi uno stato di agitazione mai provato fino ad ora, fa pattinare eccessivamente le ruote allo spegnimento del semaforo che sancisce l’avvio dell’ultimo duello. Al suo fianco guadagna metri preziosi l’alfiere del Bossy Racing che, opportunamente chiuso dal forlivese alla prima curva, deve cedere la posizione al norvegese Pal Varhaug. La punta di Jenzer si getta subito all’inseguimento del romagnolo, che sa bene di dover fare a sua volta la corsa su Kout (gli è sufficiente concludere davanti di una sola posizione per tornare a casa con la corona svizzera …). Nella fase centrale della corsa la cavalcata di Rossi ha un calo e il norvegese ne approfitta prendendo senza tante riverenze il comando delle operazioni. Rossi non rischia il contatto e lo lascia passare. Poi pur avendo lo stesso passo di gara, gli è impossibile andarlo a riprendere. La Tatuus di Jenzer appare evidentemente più performante e meglio settata nell’unico punto di sorpasso (la variante che precede il lungo rettilineo di arrivo), mentre nella parte mista il norvegese chiude tutte le porte al nipote d'arte che decide di non correre più alcun rischio e amministrare il vantaggio numerico in classifica generale. Ma il pericolo, si sa, è sempre dietro l'angolo e puntualmente arriva … All'ultimo giro Kout, sfruttando con maestria la scia dell'italiano, soffia il giro più veloce al driver CO2 e fa suo il titolo proprio grazie al conteggio dei due punti del best lap! Kout è alle stelle, Rossi a dir poco amareggiato. Ha perso la grande chance di laurearsi campione per un solo maledetto punto … La mente torna subito alle tante, troppe occasioni buttate durante la stagione; errori e combinazioni fatali che hanno portato a perdere un campionato che si doveva dominare. Adam Kout comunque non ha rubato nulla, meglio chiarire. E' stato più costante per l’intera stagione e ha sempre approfittato degli inconvenienti altrui per scalare posizioni ed acquisire punti preziosi. Di contro Federico Rossi si è dimostrato un cavallino di razza (che farà tesoro di questa bastonata) su cui puntare per il futuro. A proposito, vale la pena ricordare lo score del romagnolo: 7 pole position, 3 vittorie e 4 podi … Tornando alla gara, il vincitore è appunto Varhaug che sale così sul terzo gradino del podio generale a soli 10 lunghezze dal neocampione. Settimo all’arrivo Faccin (CO2), seguito dal concreto Viel Bugliotti (Tomcat). Degli altri italiani Gibbin sfila 14° dopo essere stato costretto a cambiare motore prima della gara, in seguito alla rottura di una valvola del proprio propulsore in qualifica. Geraci e Marra chiudono in 16esima e 17esima piazza. Poi il trenino composto nell'ordine da Gandolfi, Capra e Favale dal 20° al 22° posto. Ritirato Comini. Spilthooren, che era rimontato fino all’ottava piazza, è scivolato invece in 15esima posizione dopo un contatto. Buona la corsa del rumeno Mihaescu, rimontante fino a sfiorare la top ten con l’11° piazza finale.

Termina così la serie elvetica di F.Renault 2.0, campionato propedeutico al pari di serie ben più blasonate che ha visto al via quest’anno un parco partenti di tutto rispetto, sia quantitativamente che qualitativamente, e nel quale ha ben figurato il tricolore. Parecchi infatti gli italiani, tra team e piloti, che hanno dimostrato interesse per questo trofeo. Trofeo che ha il vantaggio di richiedere un investimento economico decisamente contenuto, garantendo comunque un calendario strutturato su piste di rinomata importanza europea oltre alla solita e consolidata serietà di Renault Sport. Non a caso i team di casa nostra (CO2, Tomcat, Dynamic, Emmebi, Dueppì, Line Race) che hanno dato vita all'attuale stagione, confermeranno probabilmente all'unisono la propria presenza anche nel 2008.

Nella foto, Federico Rossi (CO2 Motorsport)

Juri Weisz

 

Top 10 Qualifica 1

1. Federico ROSSI – CO2 – 1’28"852

2. Michele FACCIN – CO2 – 1’28"953

3. Mathei MIHAESCU – CO2 – 1’29"113

4. Ronnie THEILER – Jenzer – 1’29"636

5. Pal VARHAUG – Jenzer – 1’29"716

6. Adam KOUT – Bossy – 1’30"650

7. Francisco VIEL BUGLIOTTI – Tomcat – 1’30"651

8. Stefano COMINI – 130"901

9. Fabien THUNER – Jenzer – 1’30"932

10. Simon TRUMMER – Boehlen – 1’31"198

 

Top 10 Gara 1

1. Federico ROSSI – CO2 – in 27’47"040

2. Ronnie THEILER – Jenzer – a 0"270

3. Pal VARHAUG – Jenzer – a 1"370

4. Stefano COMINI

5. Adam KOUT – Bossy

6. Fabien THUNER – Jenzer

7. Kurth BOEHLEN – Boehlen

8. Thomas AMWEG – Equipe Bernoise

9. Piergiorgio CAPRA – Team Dueppì

10. Leonardo GERACI – Team Dueppì

 

Top 10 Qualifica 2

1. Federico ROSSI – CO2 – 1"21"164

2. Adam KOUT – Bossy – 1’21"278

3. Pal VARHAUG – Jenzer – 1’21"280

4. Michele FACCIN – CO2 – 1’21"548

5. Ronnie THEILER – Jenzer – 1’21"614

6. Simon TRUMMER – Boehlen – 1’21"841

7. Florian LACHAT – Jenzer – 1’21"842

8. Francisco VIEL BUGLIOTTI – Tomcat – 1’22"224

9. Fabien THUNER – Jenzer – 1’22"322

10. Stefano COMINI – 1’22"423

 

Top 10 Gara 2

1. Pal VARHAUG – Jenzer

2. Federico ROSSI – CO2

3. Adam KOUT – Bossy

4. Ronnie THEILER – Jenzer

5. Florian LACHAT – Jenzer

6. Simon TRUMMER – Boehlen

7. Michele FACCIN – CO2

8. Francisco VIEL BUGLIOTTI – Tomcat

9. Fabien THUNER – Jenzer

10. Christopher ZANELLA – Jenzer


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/F-ROSSI.jpg Ch – Salzburgring: Kout beffa Rossi e si laurea campione 2007 per un solo punto!