Il rallycross assurge a dimensione iridata e lo fa con una prima edizione già in formato grandi firme (Jacques Villeneuve e Petter Solberg su tutti). Quanto basta per stimolare l’attenzione e la curiosità di ogni appassionato di motori; anche in un’Italia nella quale la specialità è poco nota e pressoché priva di praticanti, ma che potrebbe presto conoscere un inaspettato successo, grazie anche alla disputa di una delle dodici prove iridate sul circuito di Franciacorta (a settembre).

Questo fine settimana, il tracciato portoghese di Montalegre segnerà l’esordio del Mondiale Rallycross: evento storico, per una specialità nata in Inghilterra nel ’67 e che ha conosciuto presto grandissima popolarità al di là delle Alpi. Fortificata dal buon successo dell’Europeo e degli X Games americani di questi ultimi anni, la FIA ha deciso di fare il grande salto, lanciando il Campionato Mondiale e affidandone l’organizzazione alla IMG.

Per certi versi una scommessa, considerando che la specialità è ben poco nota al di fuori dei paesi-roccaforte del rallycross. Ma di scommessa tutt’altro che azzardata trattasi, visto che questo primo Mondiale scatterà con le carte in regola per avere successo: a suo favore giocano la spettacolarità e la comunione fra gli aspetti vincenti delle gare in pista e dei rally. Un mix che potrebbe far esplodere la rallycross-mania ad ogni latitudine.

LE CATEGORIE. Tre le categorie in scena nelle tappe europee, ma solo una avrà validità iridata. E’ la SuperCar, la classe regina del rallycross equiparabile alle WRC dei rally. Auto simili a quelle che vediamo nei rally ma, è ovvio, con configurazioni tecniche diverse per permettere alle vetture di correre su un percorso dal fondo misto. Si tratta di auto 2.0 turbocompresse a trazione integrale, in grado di raggiungere i 100 km/h in meno di 2”.  Anche in questo Mondiale vige il regime di fornitura unica di pneumatici: i concorrenti saranno al via con le Cooper (marchio della Avon).

La Super1600 (comparabile alle S1600 rallystiche) sono vetture a trazione anteriore di cilindrata 1600cc: per questa categoria sarà assegnato il titolo Europeo, alla pari delle TouringCar, che invece sono duemila di cilindrata a trazione posteriore e, di fatto, rappresentando l’evoluzione della specie delle ‘tutte-dietro’ che diedero vita al rallycross.

A queste categorie si aggiungerà la RX Lites, che affiancherà in alcune tappe della serie (inclusa quella di Franciacorta): un monomarca gestito da Olsbergs, che schiererà le Fiesta a trazione integrale capaci di erogare oltre 300 cavalli.

CALENDARIO & FORMAT. Dodici le gare in programma: tutte valide per il Mondiale, mentre solo le nove tappe europee vedranno al via le S1600 e le Touring Car. Nel dettaglio: 4/5 Montalegre (Portogallo), 25/5 Lydden Hill (Gran Bretagna). 15/6 Hell (Norvegia), 29/6 Kouvola (Finlandia), 6/7 Holjes (Svezia), 13/7 Mettet (Belgio), 8/8 Trois Rivieres (Canada), 7/9 Loheac (Francia), 21/9 Estering (Germania), 28/9 Franciacorta (Italia), 12/10 Istanbul Park (Turchia), 29/11 San Luis (Argentina).

Ogni evento si comporrà di due turni di prova, quattro manche di qualificazione, due semifinali (alle quali avranno acceso i migliori dodici piloti al termine delle manche) ed una finale (ammessi i primi tre di ciascuna semifinale). Una particolarità di queste gare è costituita dal ‘joker lap’: in ciascuna fase di gara (manche qualificatorie, semifinali e finali), ogni concorrente sarà obbligato a percorrere una volta una sezione extra del circuito normale e che dovrà dilatare il tempo sul giro di almeno 2”.

Il vincitore della finale, ovviamente, sarà il vincitore assoluto dell’evento, con le posizioni dal 2° al 6° classificato definite in base al risultato della finale. Gli altri piazzamenti saranno stabiliti in base ai punteggi accumulati durante la due giorni di gara (30 punti è il massimo score conseguibile in un singolo evento: 16 nelle 4 manche, 6 in semifinale ed 8 in finale).  Saranno validi tutti i risultati conquistati nei 12 round stagionali (nessuno scarto previsto).

Paolo Bellodi

Twitter: @paolobellodi


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