Petter Solberg cala il poker, battendo per cinque millesimi Ekstrom (e le altre due Audi S1 di Larsson e Tidemand). E Il ko di Nitiss (turbina) aumenta ancor di più il divario tra il norvegese capoclassifica iridato e gli inseguitori. Il prossimo week-end si corre a Franciacorta.

Di questo Mondiale RallyCross si può dire tutto, tranne che non sia spettacolare, imprevedible ed avvincente come poche altre discipline al mondo. Vedi Estering e poi confermi: sul secondo circuito europeo più vecchio (ospita questa specialità dal 1973, solo Lydden Hill è più glorioso) va in scena un ennesimo fine settimana ricco di colpi di scena. Sino alla fine, visto che la terza vittoria consecutiva di Petter Solberg matura per una questione di cinque millesimi di secondo. Un distacco impalpabile, impensabile, permesso solo dal fatto che Solberg ed Ekstrom, lo sconfitto, arrivano sul traguardo della finale provenendo uno dal joker lap (Solberg) e l’altro dal tracciato ‘normale’.

Finale memorabile, che lancia Solberg sempre più verso il primo scettro iridato della storia del rallycross: se il norvegese continua a vincere – terzo sigillo consecutivo e quarto stagionale -, i suoi avversari diretti si sfidano nella corsa del gambero: le Ford Oslbergs naufragano tra sfortuna (Bakkerud, subito a muro nella prima heat e con una sospensione ko, riesce ad arrivare a fatica in semifinale) e problemi di affidabilità (Nitiss manca addirittura la top-12 per il cedimento della turbina), mentre Hiekkinen agguanta la finale ma la chiude davanti al solo Hansen, al termine di un fine settimana in cui il pilota di punta di casa Marklund non ha comunque mai dato l’impressione di riuscire a trarre il meglio dalla sua Polo (e il traffico è una scusa sicuramente più concreta che su altre piste, ma comunque valdia solo fino ad un certo punto). A questo punto, per Solberg il cammino è tutto in discesa e nelle ultime tre gare il suo compito sarà solo quello di portare la sua Citroen DS3 in finale, stando alla larga dai guai.

Detto dei big del Mondiale, Estering mette in mostra un’Audi in grandissima forma, come da pronostico (beh, anche le Polo erano attese nella bagarre per il successo e invece non è stato così, ma questa, come abbiamo già visto, è un’altra storia). Ekstrom, Larsson e Tidemand chiudono dietro al solo mattatore del Mondiale, con Larsson che probabilmente regala la vittoria a Solberg commettendo un errore a metà della finale, quando è in testa; peraltro, Larsson ed Ekstrom arrivano in finale con una doppietta in semifinale, mentre Tidemand è 2° nella sua semifinale, alle spalle del solito Solberg.

Il sesto posto di Timmy Hansen non soddisfa il team ufficiale Peugeot, considerando i podi conquistati nelle gare precedenti e anche l’ottimo passo dei due alfieri delle 208 svedesi nelle heat (Timerzyanov è il migliore, Hansen il terzo); un contatto tra i due compagni in semifinale elimina il russo dalla corsa per la finale; curiosamente, è già la seconda volta che accade, visto che a Lohéac il campione europeo uscente della SuperCar s’era fermato all’inizio della finale proprio per un colpo subito da Hansen.

Sfortunato Henning Solberg: la rottura del braccetto dello sterzo nell’ultima heat lo taglia fuori dalle prime dodici posizioni, dopo che nelle altre manche il maggiore dei fratelli convince con prestazioni di buonissimo livello. Non pervenute le altre DS3 del Monster Energy e le 208 di Albatec, mentre PG Anderson porta la sua Skoda Fabia al 13° posto, sfiorando quindi l’accesso alle semifinali. Per Simone Romagna il week-end tedesco si chiude con il 28° posto (21°, 24ç, 16° e 34° i piazzamenti nelle quattro heat, ma nell’ultima in realtà il veneto al volante della seconda DS3 del team PSRX non ha visto il traguardo).

Fra una settimana decimo round iridato a Franciacorta, dove si assegnerà il titolo Europeo SuperCar.

La finale: 1° P. Solberg (Citreon DS3) in 3’25”115, 2° M. Ekstrom (Audi S1) a 0”005, 3° R. Larsson (Audi S1) a 2”354, 4° P. Tidemand (Audi S1) a 3”669, 5° T. Heikkinen (VW Polo) a 4”150, 6° T. Hansen (Peugeot 208) a 5”423.

Le classifiche iridiate dopo 9 gare.

Piloti (primi dieci): 1° P. Solberg 212 punti, 2° T. Heikkinen 160, 3° R. Nitiss 158, 4° A. Bakkerud 136, 5° T. Timerzyanov 128, 6° A. Marklund 124, 7° T. Hansen 122, 8° P. Tidemand 78, 9° R. Larsson 63, 10° M. Ekstrom 55.

Squadre: 1° Olsbergs 294 punti, 2° Marklund 284, 3° Hansen 250, 4° PSRX 204, 5° Monster Energy 91, 6° Albatec 32.

Campionato Europeo S1600

La gara tedesca non assegna il titolo, posticipando il verdetto all’appuntamento bresciano del prossimo fine settimana, ma per il russo Zagummenov (+24) è poco più di una formalità.

La finale: 1° J. Baumanis (Renault Twingo) in 4’17”048, 2° E. Staponkus (VW Polo) a 1”055, 3° U. Linnemann (Peugeot 208) a 1”213, 4° S. Zagumennov (Skoda Fabia) a 3”208, 5° A. Steffen (Skoda Fabia) a 4”438, 6° O. Smetana (Ford Fiesta) a 4”774.

La classifica dopo 8 gare (primi dieci): 1° S. Zagummenov 184 punti, 2° N. Misyulya 160, 3° J. Baumanis 144, 4° U. Linnemann 142, 5° O. Smetana 112, 6° T. Shigabutdinov 103, 7° J. Ligur 77, 8° A. Steffen 71, 9° E. Staponkus 62, 10° D. Salikov 48.

Campionato Europeo Touring Car

Ad Estering il rallycross scrive una pagina di storia anche grazie a Camilla Antonsen, vincitrice della finale Touring Car. La norvegese coglie il primo successo in… quote rosa alla sua seconda apparizione in gara. Ma per il titolo, che sarà assegnato a Franciacorta, sarà una questione tra Lundh e Lona, con Braten e Larsen a fare da outsider.

La finale: 1° C. Antonsen (Ford Fiesta) in 4’25”957, 2° T. Lona (Fiesta) a 1”472, 3° A. Braten (Fiesta) a 2”501, 4° B.P. Gundersen (Fiesta) a 3”764, 5° F. Baelus (Volvo C30) a 6”008, 6° D. Lundh (C30) a 6”806.

La classifica dopo 8 gare: 1° D. Lundh 164, 2° T. Lona 150, 3° A. Braten 138, 4° K. Larsen 137, 5° D. Nordgard 84, 6° K. Tangen 66, 7° F. Baelus 61, 8° B.P. Gundersen 50, 9° P. Mertens 49, 10° C. Antonsen 39.

Paolo Bellodi

Twitter: @paolobellodi


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