Grandi specialisti contro grandi nomi: la sfida agonistica del Mondiale Rallycross si può riassumere così. Le superstar del Mondiale ai nastri di partenza sono due: l’ex campione del mondo di F1 Jacques Villeneuve e l’ex iridiato rally Petter Solberg. Il canadese è la grande new entry: “Lo scorso inverno ho disputato alcune gare su ghiaccio e da lì ho iniziato a pensare al rallycross, attratto anche dal formato di gara, che rende gli eventi alquanto eccitanti, e dal fatto che stiamo pur sempre parlando di un Mondiale. Queste sono macchine molto potenti, praticamente dei razzi, elettrizzanti da guidare. L’obiettivo per quest’anno è fare esperienza, perché in questo mondo per me è davvero tutto nuovo”. Il figlio d’arte (Peugeot 208) disputerà le gare non concomitanti con i GP di Formula 1 né quella inglese, che si disputerà quando lui sarà impegnato alla 500 Miglia di Indianapolis.

SOLBERG, GLI ‘AUDISTI’ E LA KARLSSON LE ALTRE STAR. Petter Solberg, invece, parte con propositi più bellicosi: al secondo anno in questo mondo, il norvegese (l’ultimo pilota capace di sconfiggere Sebastian Loeb nel 2003, prima che il francese aprisse la sua incredibile striscia di titoli iridati) correrà con le Citroen DS3 del proprio team. E lo farà per essere protagonista assoluto: “Lo scorso anno abbiamo avuto qualche problema con la macchina, ma ora siamo pronti. Dovrò vedermela con gente di gran valore, ma state certi che darò battaglia sin da Montalegre…”.

Per la cronaca, la tappa portoghese sarà la prima di una serie di partecipazioni (almeno sette) dell’unica ragazza iscritta al Mondiale: è la rallysta svedese Ramona Karlsson, che guiderà la Saab 93 del team di Per Eklund (in altre gare sarà affiancata dal fratello di Solberg, Henning).

Più avanti, si vedrà anche l’ex campione Junior del Mondiale Rally, lo svedese Pontus Tidemand, che avrà il compito di svezzare la Audi S1 e potrebbe essere affiancato in qualche occasione dal connazionale Mattias Ekstrom, due volte campione del DTM (serie che disputerà anche quest’anno) nonché titolare del team EKS che farà correre le Audi.

GLI SPECIALISTI VENGONO DAL NORD-EST. Villeneuve e Solberg dovranno però vedersela con i big della specialità: nomi poco (diciamo pure per niente) noti agli appassionati ‘generici’ di motori, ma autentici idoli nei Paesi in cui il rallycross gode di ben altra popolarità. Scopriamoli: il russo Timur Timerzyanov è il campione europeo in carica della SuperCar (in bacheca annovera anche due sigilli continentali in S1600) e correrà con i colori Red Bull sulla Peugeot 208 del team Hansen. Il suo compagno di squadra, lo svedese Timmy Hansen, è reduce da un’ottima stagione d’esordio nella top-class (una vittoria e terzo a fine stagione).

Occhi puntati anche sulle Ford Fiesta del team Olsbergs: il norvegese Andreas Bakkerud, quarto nella SuperCar 2013 e due volte campione europeo S1600, è tra i favoriti al titolo, mentre una rivelazione potrebbe essere il suo compagno di squadra, il lettone Reinis Nitiss, che lo scorso anno ha dominato la classe S1600 (6 vittorie su 9 gare).

Ugualmente attesi nella bagarre al vertice anche i due alfieri del team Marklund con le Volkswagen Polo affidate a Toomas Heikkinen (nominato lo scorso anno pilota dell’anno dalla federazione finlandese, anche grazie ai due ori conquistati negli X Games) ed allo svedese Anton Marklund (vincitore due anni fa del titolo europeo TouringCar).

Da non dimenticare, infine, il norvegese Alexsander Hvall, compagno di Solberg, l’irlandese Derek Tohill (vincitore degli ultimi due europei TouringCar) su Citroen DS3, il belga Koen Pauwels (ex protagonista nella TouringCar) al volante di una più datata Ford Focus, l’inglese Liam Doran (protagonista degli X Games e vincitore di svariate gare a livello nazionale ed europeo) ed i due veterani della compagnia, il polacco Bohdan Ludwiczak (corre nel rallycross dal 1979, quest’anno guiderà una Fiesta) e l’inglese Andy Scott, compagno di squadra di Villeneuve ed autentico beniamino degli appassionati britannici.

LE AUTO: COSTRUTTORI IN PRIMA LINEA. Cinque marchi, tutti impegnati in forma sostanzialmente ufficiale. Per essere il primo Mondiale, non è assolutamente male il riscontro che il promoter ha ottenuto presso i costruttori. Volkswagen si appoggia ufficialmente a Marklund, Ford sarà rappresentata da Olsbergs, mentre il gruppo PSA schiererà sia le Peugeot per gli scozzesi di Albatec e gli svedesi di Hansen, sia le Citroen per la compagine di Solberg. Audi, come detto, ha annunciato a Franciacorta la partnership con l’EKS, che sarà il ‘braccio armato’ della casa tedesca nella serie non appena la S1 sarà pronta per scendere in gara.

Paolo Bellodi

Twitter: @paolobellodi


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