Nel dopo gara inglese, il neo leader iridato svela un curioso aneddoto. I commenti degli altri protagonisti della seconda prova iridata del Mondiale RallyCross.

Quanto vale il primato nel Mondiale? Un voto: come quello che Andreas Bakkerud dovrà sciogliere in vista della prossima gara, che si disputerà proprio sul tracciato amico di Hell. “Questa vittoria è  un sogno che si avvera. Non abbiamo commesso alcun errore ed è stata una battaglia serrata sino alla bandiera a scacchi. Ma ora mi tocca farmi crescere i baffi – rivela la prima guida di Olsbergs –: l’ho promesso ad una TV norvegese nel caso fossi arrivato alla gara di casa, ad Hell, in testa al mondiale. E siccome è successo, beh, mi presenterò ad Hell con questo nuovo look…”.

Raggianti ed increduli gli altri due outsider che hanno occupato i gradini bassi del podio di Lydden Hill. Robin Larsson ha portato l’Audi A1 (nella foto, segue la Fiesta di Jordan) ad uno splendido secondo posto: “Sono molto sorpreso di essere su qesto podio. La macchina è stata fantastica e, a parte un problema al cambio, è andata perfettamente. In finale sono partito bene e mi è parso incredibile stare in testa per buona parte della gara. E’ stato davvero un fine settimana straordinario!”.

Altrettanto brillante il bronzo di Andrew Jordan sulla terza Ford Fiesta di Osbergs: “Non avrei mai creduto di trovarmi sul podio, all’inizio del week-end. Ho guidato un po’ come un idiota nelle manche e sono partito dal fondo della griglia in finale, ma poi ho avuto una gara senza intoppi e decisamente buona. Non avrei potuto chiedere di meglio…”.

Lydden Hill tradisce le aspettative di Petter Solberg, ma l’ex iridato non perde il sorriso e spiega con serenità il suo week-end inglese. “La vittoria nella prima manche mi è stata tolta per un malinteso, a causa della quale non ho fatto il joker lap. E’ capitato anche a Foust: questa è una specialità così intensa che certe cose possono davvero capitare con grande facilità… Avevamo la velocità per vincere anche in questo fine settimana, ma a causa di alcuni piccoli problemi ed errori – anche da parte mia – abbiamo gettato questa opportunità. La toccata in finale con Foust? Beh, ci devi sempre provare: quando ho visto l’opportunità, mi sono buttato dentro, ma non ha funzionato. Capita… Sono contrariato dal risultato, ma resto molto felice se guardo la situazione in un’ottica più completa, perché la macchina è competitiva ed affidabile. La prossima sarà la gara di casa e non vedo l’ora di correre ad Hell”.

Ancora un podio solo sfiorato per Toomas Heikkinen : “Non sono partito benissimo e sono rimasto bloccato dietro all’Audi di Larsson, poi il motore ha iniziato a perdere potenza ed ho finito quarto. Non è il risultato che avevo in mente dopo essere stato il più veloce in semifinale ma siamo in buona posizione in campionato…”.

Il suo compagno di squadra occasionale Tanner Foust è stato grande protagonista, chiudendo la finale alle sue spalle. “Sono rimasto fermo alla partenza della semifinale a causa di mancanza di potenza nel turbo. Ho continuato a spingere e quando ho finite quarto pensavo che fosse finite lì, poi ma mi sbagliavo. Ma non ho avuto il tempo di rabboccare la macchina per la finale e sono rimasto senza benzina, permettendo ad Heikkinen di passarmi proprio all’ultima curva. Ma questo piazzamento per la Volkswagen è un buonissimo risultato”.

Parola ad Anton Marklund, protagonista suo malgrado sabato mattina a causa di un incendio alla sua Polo. “La squadra è stata fantastica nel rimettere in sesto la macchina dopo l’incendio e permettermi di correre la prima manche, che ho chiuso con un buon sesto posto. Sfortunatamente, un cavo si è fuso a causa del fuoco ed ha messo fuori uso un sensore dell’albero motore all’inizio della seconda manche, facendo girare il motore a 5mila giri, la metà di quelli che dovrei avere. In ogni caso, sono riuscito ad arrivare in semifinale, dove ho fatto patinare le ruote alla partenza, poi mi hanno toccato sull’anteriore sinistra, causandomi qualche problema di guida. Ho continuato a spingere, ma sono arrivato quarto e non è stato possibile arrivare in finale”.

Andy Scott ha portato la Peugeot 208 del suo team Albatec in semifinale: “Ho fatto la scelta giusta nella terza manche, facendo subito il joker lap, mentre nell’ultima sono partito in pole, permettendomi di agguantare le semifinali. Dal retro della griglia mi sono trovato secondo alla prima curva, ma poi ho staccato troppo tardi e sono andato largo, permettendo a due avversari di superarmi. Poi sono finito in una mischia, dopo di che la 208 ha perso un po’ di potenza, a causa di un problema all’intercooler. Siamo una squadra nuova, senza grandi sponsor e grandi budget, ma continuiamo a lavorare duro e miglioriamo di gara in gara, come dimostra questo fine settimana”.

Ci si aspettava certamente di più da Davy Jeanney, sostituto di Jacques Villeneuve sull’altra 208 di Albatec:  “Dopo un problema allo sterzo nella terza frazione, la quarta manche è andata meglio ed il nono posto, ma bisogna fare bene in tutte e quattro le manche per andare in semifinale. In ogni caso, abbiamo fatto progressi giro dopo giro…. Se avessi potuto fare più test nei giorni scorsi sarebbe andata meglio, ma il maltempo ci ha frenati. E’ comunque bello tornare al rallycross, mi piace l’ambiente. Spero di tornare sulla scena in Francia e Svezia, due splendidi circuiti. Se ci sarà l’opportunità, la coglierò di sicuro”.

Paolo Bellodi

Twitter: @paolobellodi


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