Ci sarà un settimo vincitore in altrettante gare, o per la prima volta assisteremo ad un bis d’autore? Petter Solberg rafforzerà il proprio primato in classifica o assisteremo ad un nuovo ribaltone? La gara di casa darà a Jacques Villeneuve la spinta giusta per essere, almeno una tantum, protagonista assoluto? Dopo sei, imprevedibili appuntamenti, il Mondiale RallyCross lascia per la prima volta l’Europa ed approda in Canada regalandosi una uscita del tutto sui generis, alla quale spetterà dare le risposte alle domande che ci siamo appena posti.

Gara del giro di boa stagionale (settima di dodici), quella di Trois Riviers è la tappa che esce del tutto dal format tradizionale della serie iridata. Vuoi perché si correrà di venerdì, vuoi perché l’intero evento è programmato su un solo giorno: due ore di prove libere dalle 12.30, heat di qualifica dalle 15, semifinali dalle 20.30 e finale alle 21.05, il che significa che almeno l’atto conclusivo si disputerà in notturna. Inoltre, dettaglio tutt’altro che da trascurare, quello del Quebec è un circuito praticamente cittadino, disegnato appunto nel cuore della città del Canada francofono.

Ce n’è in abbondanza per scompigliare ancor di più le carte ai diciannove piloti che si daranno battaglia davanti ai tanti appassionati canadesi (si parla di centomila presenze, dato forse un po’ ottimistico, anche se la gara del World RX è incastonata nell’ambito di un festival motoristico molto popolare da quelle parti): i tempi molto ristretti potrebbero provocare grosse sorprese, considerando che i meccanici avranno davvero pochissimo tempo per riparare eventuali danni alle macchine. E dunque, quello che è accaduto a Petter Solberg in Finlandia (estromesso dalla finale perché non in grado di presentarsi in tempo utile in griglia a causa di un problema accusato in semifinale) potrebbe accadere a chiunque, in qualunque momento.

A proposito di Solberg, il norvegese plana nella terra degli orsi per fare… la lepre. Riguadagnata la vetta del Mondiale in Belgio, il norvegese vuole consolidare il primato (meritato, come confermano le 7 heat vinte e la qualifica a tutte le finali, unico ad esserci riuscito). Impresa possibile ma tutt’altro che scontata e di facile realizzazione; a mettere i bastoni fra le ruote della Citroen DS3 dello scandinavo ci proveranno i soliti noti, ovvero le Polo del team Marklund e le Fiesta del team Oslbergs, soprattutto (in Canada non ci saranno invece le Audi S1).

Quattro le Polo al via: Heikkinen, rilanciato dal successo belga e galvanizzato di correre in quel Nord America nel quale è sempre andato molto forte (negli X Games), è chiamato alla conferma e sarà interessante vedere quanto il talentuoso ma forse un po’ discontinuo finlandese saprà rispondere stavolta alla pressione. Da tenere d’occhio i suoi due compagni occasionali: se la presenza di Patrick Carpentier (guest star dell’evento, l’ex protagonista della Indycar – 5 vittorie e 24 podi – e Nascar si è ritirato a fine 2011) sembra essere più di colore che di sostanza, quella di Tanner Foust fa paura a tutti. Perché l’americano è stato il primo a portare al successo la Polo, in Finlandia, e soprattutto perché Foust ha dimostrato di saper trarre il meglio dall’auto in ogni circostanza. Dunque, nell’elenco dei papabili alla (seconda) vittoria stagionale, lo statunitense ci sta alla grandissima, mente è ancora a caccia del primo hurrà il giovane Anton Marklund.

Vorranno andare a caccia di gloria anche i due piloti di Oslbergs: Nitiis (il pilota che ha vinto più semifinali di tutti: 4) punta a riscattare la non fortunatissima gara di Mettet mentre Bakkerud (il re dei secondi posti: 3), al quale la tappa belga ha riservato solo amarezze, ha un gran bisogno di rastrellare quanti più punti possibili per tornare nel vivo della bagarre per il titolo. A dare man forte ai due, la squadra norvegese ha chiamato il 20enne canadese Joni Wiman, il cui esordio sulla Ford Fiesta rappresenta anche la prima assoluta del pilota di casa nella specialità.

Occhi puntati anche sugli outsider in crescita, ovvero le Citroen DS3 del team Monster Energy (a Trois Rivieres Jeanney sarà affiancato non da Liam Doran ma da Henning Solberg) e dalle Peugeot 208 dell’Hansen Racing: Timerzyanov ed Hansen potrebbero essere la sorpresa della tappa canadese e vestire alla fine i panni del settimo trionfatore diverso di questo Mondiale. Cosa che gli appassionati canadesi si augurano anche per Jacques Villeneuve: l’idolo, la superstar è ovviamente lui, ma è difficile immaginare che il figlio del leggendario Gilles, sinora capace di conquistare cinque miseri punti, possa issarsi sul gradino centrale del podio casalingo. Più facile ipotizzare, caso mai, una presenza in semi-finale, a meno che Albatec non abbia trovato quella ‘bacchetta magica’ che sinora le è del tutto mancata nel portare avanti lo sviluppo delle sue 208.

Nei giorni scorsi, infine, l’organizzatore del World RX ha annunciato che nel 2015 il Mondiale farà tappa sul circuito di Montmelò. Sul Circuit de Catalunya si correrà a settembre, in un periodo che dovrebbe vedere di nuovo in programma anche la tappa italiana di Franciacorta. A proposito della gara bresciana, ma ovviamente quella in programma fra meno di due mesi, c’è molta curiosità sulla presenza di eventuali (probabili) wildcard italiane iscritte alla gara iridata. Il nome di Gigi Galli riecheggia da tempo, tutte da confermare le non meno datate voci secondo le quali al via potrebbe presentarsi anche Paolo Andreucci (ovviamente su una Peugeot 208).

Paolo Bellodi

Twitter: @paolobellodi


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