La terz’ultima tappa iridata potrebbe già assegnare l’iride al norvegese, apparso nelle ultime gare sempre più padrone della serie. Al via anche Galli, Romagna, Giarolo e Untersalmberger, mentre nell’Euro S1600 correrà Medici e Piero Longhi nella RX Lites. Al ‘Bonara’ si assegnano i titoli Europei SuperCar, S1600 e Touring Car.

Il circus del grande rallycross approda a Franciacorta. E sarà, comunque, un fine settimana da ricordare: al di là dei contenuti tecnici e spettacolari che partorirà il circuito bresciano, domenica sera saranno assegnati di sicuro i tre titoli europei (ne parliamo a parte). Con un po’ di fortuna, però, il 28 settembre potrebbe essere il giorno che entrerà nella storia per l’assegnazione del primo titolo iridato di rallycross, per di più vinto dal primo pilota capace di conquistare un iride in due diverse specialità automobilistiche. Insomma, ce n’è già abbastanza per essere presenti al ‘Daniel Bonara’.

I TEMI DELLA DECIMA PROVA IRIDATA. Primo match-point per Solberg, quindi. A Franciacorta gli basterà portare il suo margine di vantaggio sul secondo in classifica dai 51 punti attuali ad (almeno) 61. Missione possibile, considerando la competitività mostrata dal norvegese nelle ultime gare e la tutt’altro che irresistibile resistenza mostrata dai suoi rivali. Al ‘Bonara’, Solberg può (anzi, deve) fare come il gatto con il topo: “Qui devo fare punti – chiosa lo scandinavo -.  Certo, dovesse presentarsi l’opportunità di vincere anche a Franciacorta cercherei di coglierla, ma solo se questo non comporterà alcun rischio. L’imperativo è muovere la classifica e… stare ‘calma, calma’ (testuale, ndr)”.

Sono invece gli inseguitori a dover vincere a tutti i costi. Heikkinen, Nitiss, Bakkerud, Timerzyanov e Marklund, stando alla matematica, hanno ancora velleità iridate. In realtà è un miraggio per gli ultimi tre, e solo qualcosa di poco più concreto per il finlandese ed il lettone. Per riaprire realmente il discorso iridato serve anzi tutto un week-end completamente negativo per Solberg, dopodiché ovviamente ci vuole qualcuno che vinca queste ultime tre gare: la prima ipotesi può concretizzarsi (difficile che però questo accada anche in Turchia ed Argentina…), quanto alla seconda ci vuole molta fantasia per crederci. Perché Heikkinen non ha mostrato alcuna consistenza e Nitiss, che nonostante l’età è il più maturo e consistente dei cosiddetti rivali di Solberg, deve fare i conti con una Focus poco convincente sul piano della competitività e, ora, anche dell’affidabilità.

Vediamo dunque come risponderanno i cinque sfidanti a quest’ultimo appello. Pronostico sempre incerto, che vede anche Timmy Hansen (Peugeot 208), Pontus Tidemand e Robin Larsson (entrambi su Audi S1) nel gruppo dei pretendenti al successo di tappa; peccato invece per l’assenza di Ekstrom con la seconda S1 ufficiale, che sarà affidata al connazionale Sandstrom. Sicuramente molto seguito dagli appassionati sarà Jacques Villeneuve sulla Peugeot 208 di Albatec: sarebbe bello e suggestivo se proprio in Italia il figlio del mitico Gilles raccogliesse la prima soddisfazione di una stagione sinora ricca solo di delusioni.

A mescolare le carte potrebbe pensarci il circuito bresciano: con i suoi 1390 metri è uno dei più lunghi del Mondiale (il 60% è su asfalto, il restante su una terra che dovrebbe essere molto compatta), con un rettilineo ed un salto altrettanto, insolitamente lunghi. Tracciato dunque un po’ sui generis, sul quale piloti e squadre dovranno azzeccare l’assetto (i test svolti in aprile coprivano solo una parte del circuito che sarà usato in questi giorni).

GLI ITALIANI AL VIA. Sono sei i nostri portacolori iscritti al fine settimana bresciano. La sella è ovviamente Gigi Galli, al ritorno in gara a sei anni di distanza dall’incidente al Deutschland Rally. Guiderà una delle Ford Fiesta di Olsbergs, macchina che ha solo brevemente saggiato in un recente test. Troppo poco per aspettarsi risultati ad effetto, anche se il talento di Livigno ha comunque tutte le carte in regola per sorprendere e regalare spettacolo. Simone Romagna è il ‘veterano’ della truppa tricolore con la sua terza partecipazione al Mondiale: gli auguriamo di cuore il meglio ma, come comprensibile, non è razionalmente chiedergli niente di meglio di quanto fatto in Francia e Germania.

Arricchiscono il plotone delle 40 SuperCar iscritte Christian Giarolo (Ford Focus) ed Erwin Untersalmberger (Ford Fiesta). Buoni protagonisti dell’autocross nostrano, a Franciacorta si toglieranno la soddisfazione di confrontarsi una tantum con i veterani della disciplina (quasi) sorella. Stesse velleità che sfodererà Piero Longhi (che sostituisce all’ultimo Gianmarco Maggiulli), a sua volta all’esordio assoluto nella RX Lites (il monomarca riservato alle Ford Fiesta): l’ormai ex rallysta è reduce da un’ottima stagione da ‘pistaiolo’ nell’F2 Trophy. Da seguire con interesse Davide Medici con la nuova Renault Clio by Tedak nell’Euro S1600: pilota e team emiliani hanno provato anche recentemente sul tracciato della Bassa bresciana ed il rallysta si presenta ai nastri di partenza della sua seconda partecipazione all’Euro S1600 con la consapevolezza di poter accedere alle semifinali.

Paolo Bellodi

Twitter: @paolobellodi


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