Il prossimo weekend torna il World Endurance Championship con la 6 Ore di Silverstone, primo appuntamento del 2016. Il tradizionale appuntamento del Buckinghamshire, ricordiamo affiliato, a partire dal 2013, con il RAC Tourist Trophy, si presenta quanto mai avvincente in tutte le classi presenti.

Tutta da vivere la lotta per l’assoluto, che lo scorso anno vide la prima epica battaglia fra Porsche e Audi a vantaggio di quest’ultima. Entrambi i costruttori tedeschi hanno approfittato della breve pausa dopo il Prologue di Le Castellet per macinare ulteriori chilometri. La casa dei quattro cerchi ha proseguito il weekend pasquale in Provenza, mentre i campioni in carica hanno approfittato di un insolito clima favorevole in una Spa contornata di neve per testare addirittura l’aerodinamica per Le Mans. In tutto questo la Toyota, quantomai nascosta grazie alla configurazione particolarmente scarica adottata al Paul Ricard, conta di tornare a dire la sua nella lotta al vertice dopo le delusioni 2015.

Stante i responsi del circuito francese, Rebellion non dovrebbe avere problemi per riappropriarsi del trofeo per i privati, ma in ByKolles sanno che le cose in gara saranno ben diverse. Dal punto di vista degli equipaggi, una vecchia conoscenza del team austriaco, James Rossiter, rimpiazzerà il titolare Pierre Kaffer nelle prime due gare stagionali, al fianco di Simon Trummer ed Oliver Webb.

Si annuncia quantomai combattuta la gara tra le ben LM P2, con le ben 11 entry iscritte. Lo scorso anno fu doppietta per le Ligier del G-Drive; quest’anno i favori del pronostico, stando ai tempi di Le Castellet, paiono favorire le Oreca, particolarmente quelle ribattezzate Alpine A460, ma anche l’unica entry acquisita del G-Drive, come noto gestito da Jota Sport.

Occhio però agli outsider, tra cui svettano sicuramente il team messicano RGR Sport by Morand, ed i russi dell’SMP Racing, che hanno presentato le livree definitive delle BR01-Nissan nella splendida cornice del principato di Monaco. Da non sottovalutare infine le potenzialità delle Ligier dell’Extreme Speed, soprattutto nelle mani della giovane promessa Pipo Derani.

Tanta incertezza invece in GTE-Pro, dove si attendo conferme anche in gara delle nuove Ferrari F458 GTE, indiscusse protagoniste al Paul Ricard, rivoluzionate negli equipaggi. La Porsche ufficiale del Dempsey-Proton Racing ha fatto solo presenza nel Prologue, nelle mani di Marco Seefred, ma sappiamo che il campione in carica della categoria, Richard Lietz, e Michael Christensen, sanno come dare battaglia in pista.

Tutto da scoprire invece il potenziale delle nuove Aston Martin, che ricordiamo lo scorso anno dominarono le qualifiche, alle prese con le nuove gomme Dunlop, mentre le nuovissime Ford GT dovranno confermare quanto di buono si è visto al Paul Ricard.

Infine le GTE-Am, anche qui con quattro costruttori, compresa quella Corvette C7 vincitrice a Le Mans e campione IMSA in carica, nelle mani del Larbre Compeition e di uno specialista quale Paolo Ruberti. Lo scorso anno è stata una cavalcata vincente della Ferrari e di SMP Racing. Quest’anno una sola l’Aston Martin impegnata nella categoria dei “soliti” Mathias Lauda, Paul Dalla Lana e Pedro Lamy, ma ben tre le Porsche 911 RSR impegnate, da parte di Gulf Racing UK, KCMG e Abu Dhabi-Proton. Per questi ultimi sarà Klaus Bachler a sostituire Patrick Long, impegnato a Long Beach nel Pirelli World Challenge.

Le prime libere della 6 Ore di Silverstone in programma alle 12.15 di venerdì 15 aprile

Piero Lonardo

La spotter guide della 6 Ore di Silverstone


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Ultime manovre per ByKolles ed Abu Dhabi-Proton

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